“Coaching Mentale ed Emotivo”: Il Coraggio nella Prestazione Sportiva, di Giampaolo Runello

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“Coaching Mentale ed Emotivo”: Il Coraggio nella Prestazione Sportiva

Buongiorno! In questo nuovo appuntamento affrontiamo il tema del Coraggio nella prestazione sportiva.

Come possiamo definire il Coraggio? Proviamo a darne una definizione.

Il Coraggio è una virtù umana, ed è l’insieme di poteri che permettono di raggiungere obiettivi nonostante la presenza di opposizioni che tendano a impedirlo.

Chi vuole raggiungere obiettivi deve, infatti, affrontare degli ostacoli. Ostacoli, opposizioni, imprevisti, pericoli sono rischi di fallimento.

Questo succede in tutti gli ambiti della nostra vita. Nella vita privata, nel lavoro, e anche nello sport.

Il Coraggio è anche un sentimento che riesce a superare l’emozione della pauraNon esiste coraggio senza paura.

Tanto più alto è il peso degli ostacoli, tanto maggiore sarà la “quota” di coraggio necessaria ad affrontare gli ostacoli e gestire la paura.

Molto spesso, si pensa che le persone coraggiose siano persone prive di paura. In realtà, chi è definito coraggioso, è una persona che prova paura, come tutti, ma che ha acquisito la capacità di gestirla.

Essere coraggioso significa portare avanti l’azione, senza farsi paralizzare dalla paura, nonostante i rischi o gli ostacoli, con la convinzione che l’obiettivo scelto sia buono e giusto per sé.

Come possiamo declinare questo tipo di situazione nella prestazione sportiva?

Per esempio, imparando a gestire una delle paure più comuni, cioè la paura di sbagliare, per poter compiere una giocata che sappiamo essere difficile ma che potrebbe portare un beneficio per noi e la nostra squadra.

Diventa allora fondamentale intraprendere un percorso di miglioramento, con l’obiettivo di sviluppare i propri punti di forza e superare le proprie debolezze. Migliorarsi come persone e come atleti, è anche una questione di coraggio.

Ci vuole coraggio per far emergere ed ammettere a sé stessi e agli altri le proprie debolezze e coscienza delle proprie potenzialità per superarle. Sono necessari allenamenti che permettano di affrontare il rischio di sbagliare, di fallire, di imbatterci in situazioni potenzialmente dolorose.

La paura, in questo modo, da nemico da sconfiggere, si trasforma in una splendida alleata capace di spingerci ad agire.

Il coraggio, o l’audacia, viene repressa quando non accettiamo la paura: desideriamo reprimerla con il risultato che essa diventa enorme e ci blocca.

Come possiamo allenare il coraggio?

Cercare di dominare ciò che non dipende da noi, ci fa entrare in crisi. Questa mancanza di potere scatena in noi paure grandiose.

Solo allenandoci a distinguere quello che dipende da noi da quello che non dipende da noi, affrontando i rischi cercando di rafforzarci solo su quello che dipende da noi, possiamo allenare e sviluppare il nostro coraggio e la nostra audacia.

Cioè, lasciare andare il controllo per allenare il governo di noi stessi.

In questo modo la paura ci è utile, perché:

  • ci spinge ad allenarci al meglio, in modo sempre più meticoloso ed organizzato per la prestazione sportiva;
  • ci spinge a padroneggiare tutte le competenze che sappiamo essere fondamentali per svolgere una prestazione ottimale;
  • ci spinge ad individuare i limiti che desideriamo superare e a definire un piano di azione per superarli;
  • ci spinge a prendere l’iniziativa con la consapevolezza dei pericoli del “fallimento”.

 

 

 

Credit Immagine:  https://www.raisport.rai.it

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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