Lavoro Organico con la Palla: Guida della Palla con Tunnel e Allunghi

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Es.Atletica col pallone: Guida della palla con tunnel e allunghi

L’esercitazione in questione l’ho proposta 3-4 anni fa, quando allenavo una prima squadra. Quella preparazione la feci quasi completamente con la palla e i risultati furono ottimi.
Le considerazioni negative sono legate al fatto che lavorando col pallone qualcuno si può “un po’ nascondere” e lavorare sotto ritmo e la seconda considerazione è legata alle capacità tecniche dei ragazzi con cui si lavora. Per lavorare con la palla è richiesto un buon utilizzo dell’attrezzo (palla), in caso contrario l’intensità ne può risentire

L’esercitazione necessita di un intero campo di gioco.
Su una metà campo (quella di sx in fig.) posizioneremo diverse sagome con 2 paletti messi a X e alcuni over (piccoli ostacolini altezza 8-10cm)

Es. Atletica col pallone tunnel e scavetto più allunghi

Ogni giocatore è in guida della palla e si muove liberamente all’interno della metà campo eseguendo dei “tunnel” sulle sagome o degli “scavetti” sugli ostacolini

Al fischio del mister, bisognerà lasciare la palla sul posto e allungare fino a raggiungere l’angolo del campo (A), aggirare un paletto posto 5m dentro il campo e tornare indietro per aggirare l’angolo (B), rientrare nella metà campo, riprendere la palla e ripartire con la guida della palla

Es. Atletica col pallone tunnel e scavetto più allunghi(2)

Una VARIANTE può essere quella di allungare il tratto da percorrere in corsa veloce, come mostrato nella figura che segue

Es. Atletica col pallone tunnel e scavetto più allunghi(3)

Ulteriori varianti prevedono di variare ancora la distanza, per es. A-C-D o A-C-B

A questo punto occorrono delle precisazioni:
-Quanti minuti far durare l’esercitazione?
-Quante serie far svolgere?
-Quanto recupero tra le serie?
-Altro aspetto fondamentale, gli intervalli tra un fischio e l’altro del mister

Non è facile rispondere a queste domande perchè in base alla categoria, al tipo di campionato che si affronta (èlite, regionale, sperimentale, provinciale) e al livello tecnico-fisico della rosa con cui lavoriamo, queste varianti ovviamente mutano.

A seconda della categoria possiamo lavorare dai 6′ fino ai 10′ (con prime squadre quest’ultimi), intervallando i fischi ogni 1′ fino ad un 2′ (dipende dalla categoria e anche dal tratto che eseguiamo in allungo).

CONSIDERAZIONE PERSONALE
Piuttosto che lavorare con blocchi di corsa aerobica attorno al campo nei primi giorni di ritiro io preferisco lavorare in questo modo. E’ comunque un tipo di lavoro che permette di lavorare sulla variazione di velocità e che ci permette di migliorare anche l’aspetto tecnico della guida della palla. Chiaramente l’intensità dell’allungo non dovrà essere massimale ma dipende dalle indicazioni del tecnico.

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Credit Immagine: http://controcampo.sportmediaset.it/wpmu/files/2011/02/dv919694.jpg

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

8 commenti

  1. Avatar

    Ciao Diego,
    in Prima Squadra ho proposto diverse volte circuiti a stazioni come questi, e sono pienamente d’accordo sul fatto che sono allenanti, e possono sostituire il lavoro a secco.
    Ti volevo domandare se hai provato ad utilizzare la scala RPE per la percezione dello sforzo oppure dei cardiofrequenzimetri e/o gps (adesso la metodologia dell’allenamento si è mossa molto grazie a questo strumento) per rilevare l’intensità raggiunta dai giocatori….
    Alla Fiorentina e anche ora penso alla Samp, Delio Rossi e il suo staff (Valter Vio preparatore atletico) proponeva degli intermittenti 20″/20″ e 30″/30″ dove l’intensità era pari al 90 % della Frequenza Cardiaca Max per ogni giocatore. Credo inoltre che questi circuiti sono importanti perché ci sono accelerazioni, frenate, movimenti e gesti tecnici che avvengono nel corso di una partita.
    Magari questi tipi di circuito vanno bene ad inizio stagione dove vai ad allenare le componenti aerobiche con variazioni di velocità (lento-veloce) e la parte tecnica non necessità di intensità elevate, perché poi i giocatori devono compiere gli allunghi…quelli di tipo intermittente vanno eseguiti ad una buona intensità fin dall’inizio, e sono allenanti per le componenti aerobiche periferiche e centrali.

    • Diego Franzoso

      Guarda Luca, sull’esercitazione hai già detto tutto tu, non potrei aggiungere altro 😉 sono d’accordo su tutto, sia sugli obiettivi, sia sul periodo dell’anno in cui proporle.
      Per quanto riguarda invece la scala forse mi hai letto nel pensiero perchè da quest’anno utilizzerò la scala di borg (non è la stessa ma credo che serva per il medesimo scopo). La proporrò ai ragazzi al termine di ogni seduta e anche dopo ogni partita. Mi serve per valutare il carico interno e per valutare se la seduta ha raggiunto realmente gli obiettivi che mi ero prefissato. Inoltre mi può servire per programmare un certo tipo di esercitazioni lontane dalla gara e per valutare lo stato di forma del ragazzo (chiaramente quest’ultimo particolare non lo faccio presente ai ragazzi, non vorrei che per questo mi dessero dei dati non veritieri)

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    ciao Diego, per la categoria giovanissimi, in questo periodi di inizio stagione, che tempi, indicativamente, mi consiglieresti di proporre?
    Grazie! 🙂

    • Diego Franzoso

      Provinciali?
      io lavorerei sui 6′ di lavoro, magari farei più serie. Inutile voler lavorare 10-12′ e vederli “cotti” (sulle gambe) già dopo il sesto minuto.
      Il recupero tra una serie e l’altra lo farei metà del tempo che lavoriamo (lavoro 6, recup. 3′).
      Visti che sono i primi allenamenti lavorerei solo tra A e B, e credimi che già così, se parliamo di provinciali, è dura

  3. Avatar

    ciao Diego sono Fabrizio valoppi sono un allenatore uefa b volevo un consiglio su esercizi diversi di resistenza alla forza da eseguire il lunedi x i miei ragazzi . grazie ti seguo sempre

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