Migliorare le relazioni socio-affettive: “attacca la meta – difendi la meta”

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Migliorare le relazioni socio-affettive: “attacca la meta – difendi la meta”

Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornato un’idea pubblicata per la prima volta su Ideacalcio nel Luglio 2012.

Si tratta di un gioco che può essere rivolto sia all’attività di base che a quella agonistica, con finalità differenti. Se coi più piccoli può essere solamente un’attività ludica con elementi tecnici, coi più grandi (oltre agli aspetti precedenti) può essere utile per rafforzare le relazioni socio-affettive: collaborare e cooperare sia tatticamente che emotivamente con i propri compagni; può essere una proposta da inserire in alcuni momenti della stagione per rafforzare e/o osservare la forza di queste relazioni.

Disporre due squadre ad una distanza di circa 20-40 metri, a seconda della categoria. Ogni squadra difende una linea di meta.

Palloni in sovrannumero rispetto ai giocatori e posizionati sulla linea mediana, a metà distanza tra le due squadre, posizionate inizialmente sulla propria linea di meta.

Obiettivo del gioco è quello di condurre più palloni possibili nella zona di meta avversaria. Contemporaneamente le due squadre dovranno attaccare e difendere.

Quando un pallone entra in zona di meta non sarà più possibile toccarlo e verrà eliminato dal gioco, assegnando 1 punto alla squadra che ce l’ha portato. I palloni non possono essere né calciati né passati.

VARIANTI

  • Possibilità di passaggio.
  • Possibilità di toccare i palloni solo con le mani.
  • Possibilità di giocare sia con le mani che coi piedi.
  • Possibilità di inserire palloni di colore diverso e con punteggi differenti.
  • Collocare un cerchio con un pallone al centro di ogni metà campo. La squadra potrà solamente proteggere il proprio e cercare di portare quello della squadra avversaria nella meta avversaria. In caso di successo si assegnano 5 punti.

Oltre all’aspetto ludico, le finalità possono essere:

  • Capacità condizionali: velocità.
  • Capacità tecniche: guida della palla e contrasto.
  • Nel caso si scelga di giocare anche con le mani: superare il timore del contatto fisico.
  • Osservare come ogni squadra si auto-organizza (coopera) nei ruoli di attaccanti e difensori, e quali strategia adottano per arrivare all’obiettivo. 

 

Foto: https://www.youtube.com

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali Élite dell'AC Este

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