La mia Idea di Programmazione, Prima Parte

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La mia Idea di Programmazione

“Mi puoi mandare-preparare-inviare una programmazione annuale per la categoria Piccoli Amici/Pulcini/Esordienti/Giovanissimi/Allievi/Juniores?”.

E’ senza dubbio questa la domanda più gettonata nei mesi di Agosto e Settembre.
La mia casella di posta viene infatti bombardata di messaggi che chiedono programmazioni più o meno dettagliate e ho quindi deciso di scrivere un articolo in cui cercherò di spiegare cosa significa per me Programmare.

Inizio innanzitutto con un accenno di polemica..

“Sul nostro sito potrai trovare, a Pagamento, la preparazione pre-campionato per la categoria X”

Francamente credo sia un modo come un altro per estorcere i soldi alle persone. Non mi costerebbe nulla fare un bel copia e incolla di tutte le raccolte di allenamenti che ho tenuto e collezionato in questi 10 anni in panchina e venderle a buon prezzo. Peccato che non faccia parte della mia persona..

Credo piuttosto nello stimolare il confronto, nell’instillare un dubbio, la curiosità e lo studio verso un approccio differente.

Il Periodo Pre-Agonistico

La prima precisazione che faccio è legata al Periodo Pre-Campionato, quindi un argomento che esula dalle categorie dell’Attività di base, o almeno ci si spera.

Innanzitutto sorrido quando 15 anni dopo essere entrati nel ventunesimo secolo, leggo ancora Preparazione Pre-Campionato.
Ma c’è veramente ancora chi crede che quel mese che precede il primo impegno ufficiale possa servire per “mettere benzina nella gambe e pedalare fino a fine stagione”?

Non è forse più corretto parlare di Periodo Pre-Agonistico?
Purtroppo, a parer mio, questo periodo viene ancora visto da molti come il periodo chiave per la nuova stagione e sarebbe vero, se si intendesse sfruttare il grande tempo a disposizione per “martellare” i giocatori dal punto di vista tecnico e per acquisire quei principi di gioco che andranno a costruire il nostro modello di gioco, ma purtroppo la realtà è un’altra, anche se le cose pare stiano gradualmente cambiando.

Come può poi, una “preparazione pre-campionato” tarata per un gruppo di Allievi, calzare a pennello per un’altra squadra di allievi?

Abbiamo analizzato le caratteristiche dei nostri giocatori?
Abbiamo analizzato il contesto in cui opereremo?
Abbiamo valutato che tipo di condizione fisica dovrà avere la nostra squadra in funzione del nostro modello di gioco?

Da dove parte la Programmazione

Lo dico ad ogni incontro che faccio nelle varie società, il copia e incolla è sempre molto pericoloso.
Potrebbe sembrare una contraddizione detta da uno che in un anno pubblica oltre 300 articoli, ma non lo è, visto che il mio obiettivo è quello di condividere delle idee che possano e debbano essere migliorate dagli spunti di chi legge.

Prendere un programma fatto da altri e riportarlo nella propria realtà, senza essersi posti le domande che ho scritto poco sopra, è uno dei più grandi errori che possa commettere un allenatore.

Ogni programmazione deve infatti cominciare dall’analisi della situazione di partenza, dalle conoscenze e dalle abilità già possedute dai nostri giocatori e se possibile, avendo un quadro generale di ciò che è stato svolto nel corso della stagione precedente.

Continua nella seconda parte …

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

7 commenti

  1. Tutto vero …..o quasi …..Pensare Programmare…..costa tempo ed e’dispendioso a livello celebrale…… Se non usi la tua testa penso che non si possa essere dei buoni o dei semplici insegnanti di calcio. Sull’errore o sulla tua Buona idea puoi crescere ……altre strade o scorciatoie non esistono . Quanto può essere gratificante un risultato positivo senza un pizzico di nostra materia grigia ????? Poi e’anche vero che stiamo parlando di “Calcio” la cosa più liquida che possa esistere. ….. ed e’anche vero che si possono trovare spunti illuminanti ovunque, che sia Guardiola o che sia il Mister pensante di una Terza Categoria. ….

    • Ma io infatti sto dicendo proprio questo.
      Allenare “costa” tempo ed energie mentali.

      Se uno prende il programma fatto da un altro e ci fa un bel copia-incolla, che senso ha?
      Se fosse così semplice si sarebbe già creata la ricetta “vincente”

  2. Riguardo a non far pagare le proposte d’allenamento sono d’accordissimo perche chi lo fa lo fa solo per soldi. Io parto dal principio che puoi copiare quello che ti pare ma se non sei bravo a metterlo in pratica e a metterci del tuo l’allenamento non serve a niente.

    • Io non sono contrario alle forme remunerative. Un lavoro, come tale, se necessità di tempo, è giusto anche che possa essere ricompensato. Sono contrario alla vendita di un PACCHETTO uguale per tutti

  3. Mirko Mondello on

    Ciao Diego, volevo chiedere un tuo parere, sto allenando un gruppo misto di bambini 2007 e 2008, e sto seguendo a grandi linee la programmazione presente nella guida tecnica per la categoria pulcini. Molte volte però le esercitazioni sono impossibili da effettuare per via dei spazi ridotti (ho sempre un campo a 5) e per l elevato numero di bambini da seguire (ne ho 15), oltre al fatto che ho di fronte un gruppo molto eterogeneo per livello tecnico.Dunque modifico spesso le esercitazioni e le sedute per poter meglio svolgere il lavoro. Avrei in mente inoltre, ma non so se possa essere controproducente, quindi ti chiedo un parere, di seguire un giorno la programmazione della guida tecnica, ed in un altro una programmazione che rispecchia la guida a grandi linee, ma usando il metodo funnino e le relative proposte. In caso fosse una buona idea però, mi trovo davanti lo stesso problema, la maggior parte delle proposte del funnino si svolgono in un numero ridotto di giocatori in spazi relativamente grandi che non ho a disposizione. Ad esempio se proponessi un esercizio con 3 bambini dovrei preparare 5 postazioni e, sperando di riuscirci in un campo da calcetto, seguirle tutte e 5. Ti chiedo dunque un giudizio su questa idea e qualche consiglio su come attuarla e gestire questo gruppo.

    • Ciao Mirko,
      quando dici che stai seguendo la programmazione presente nella guida tecnica, a cosa ti riferisci di preciso? Non ho capito quale.

      Purtroppo Mirko sei in quella che definisco la situazione più critica, ossia quando si presentano le 3 situazioni:
      – gruppo disomogeneo
      -buon numero di bambini
      -essere da solo

      e ci metti pure la quarta, poco spazio a disposizione.
      Il funino è ottimo ma in un campo da calcetto riesci a malapena a fare il 3v3 a 4 porte.
      Io lavorerei sulle due metà campo, in senso orizzontale. in ogni metà campo creerei una situazione a 2 porte con portieri e penserei a innumerevoli evoluzioni. Diverse esercitazioni poi le penserei con gruppo omogenei. I più avanti in una metà campo e i più in difficoltà nell’altra, in modo che tutti possano crescere secondo i loro ritmi e esigenze.

      • Mirko Mondello on

        Ti ringrazio per avermi risposto, oltretutto così velocemente. La programmazione a cui mi riferisco è quella che appare alla fine del libro. Io sono in possesso del file pdf, ed è nominata come schede Pu. Allo stesso modo ci sono file nominati schede Pa ed Es rispettivamente per piccoli amici ed esordienti, così come altre schede specifiche per i portieri. Ad ogni modo dovrebbero essere presenti anche nel supporto cartaceo. Per capirci meglio sono quelle schede dove per ogni mese ci sono gli obiettivi da raggiungere, il relativo grafico, e alcune sedute di allenamento.

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