La Curiosità di Imparare, di Mauro Cossettini e Massimo Martinelli

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La Curiosità di Imparare, di Mauro Cossettini e Massimo Martinelli

Nell’articolo di oggi, Mauro e Massimo, due colleghi col quale sono in contatto da qualche anno, ci raccontano la loro esperienza in terra iberica: alla scoperta delle più famose cantere.

Siamo due tecnici Friulani, diplomati  FIGC Uefa B, impegnati da sempre nei Settori Giovanili e Prime Squadre:  siamo Mauro Cossettini e Massimo Martinelli.

Sicuri che questo sport è in continua evoluzione, siamo stati indotti ad intraprendere questo lungo “viaggio fantastico”, presso vari Club della penisola Iberica. L’essere curiosi, la voglia di crescere e di acquisire competenze, cercare confronti, apprendere le loro metodologie e la loro filosofia: è questo ciò che ci ha spinto a partire; oltre al desiderio di misurarsi con con un calcio, quello Spagnolo, che da anni oramai è ai vertici a livello globale.

Analizzare e capire il risultato che loro hanno ottenuto effettuando un radicale cambiamento, investendo innanzitutto nei Settori Giovanili, vera risorsa per il futuro sportivo calcistico.

Ricordiamo con piacere quel giorno di Settembre del 2013, quando ci siamo guardati e ci siamo capiti!! Troppa era la curiosità per andare ad esplorare il calcio Iberico.

Quel giorno è stato fatale, non ci siamo più fermati. Siamo rimasti avvolti da quel mondo da scoprire, apprendendo e rielaborando a nostra volta dei “pensieri”.

  • DOVE SIAMO STATI:

Presso le più famose Cantere Spagnole, anche con più visite, per poter cogliere le eventuali evoluzioni:

  • Infatti nel 2013 e nel 2018 abbiamo visitato la Cantera del  R.C.D ESPANYOL di Barcellona;
  • Nel 2014 e nel 2019 abbiamo visitato la Cantera C.F. VILLAREAL di Vila Real Castellon la Plana (Comunità Valenciana);
  • Nel 2017 e nel 2019 abbiamo visitato la Cantera LEVANTE U.D. di Valencia;
  • Nel 2018 abbiamo visitato la Cantera F.C. BARCELONA a Barcellona;
  • Nel 2019 abbiamo visitato la prima squadra del C.F. VALENCIA;

Dalla visita alle Cantere abbiamo potuto apprezzare la loro apertura mentale nel diffondere il loro ”sapere a 360 gradi”. I Direttori Tecnici e gli Staff, durante la nostra permanenza, ci hanno dato la possibilità di vivere in prima persona le loro realtà calcistiche, facendoci conoscere le loro rispettive filosofie, metodologie e la loro organizzazione, sia a livello logistico che strutturale.

Ciascuno di loro ha evidenziato la fondamentale importanza nel fare conoscere e apprendere ai propri giovani l’importanza dei“VALORI MORALI ed EDUCATIVI”, richiedendo “COMPROMESSI CON IL CLUB .

Sui compromessi è giusto dedicare un breve cenno. Questo sta a significare che tra il Club ed il giovane calciatore si crea una sinergia che sfocia nell’identificarsi a dare tutto per il proprio Club, come quest’ultimo, dal canto suo, darà e farà di tutto per renderti partecipe e formarti come uomo e sportivo.

  • IN MANIERA GENERALE ABBIAMO APPRESO:

 

  1. Che i ragazzi vengono educati prima di tutto al profondo rispetto delle regole etiche e morali in sinergia con quelle calcistiche.
  2. Che il lavoro viene fatto sul singolo giocatore per poi mettere il proprio talento a servizio della squadra.
  3. Che il TALENTO per poter essere moltiplicato ha bisogno di valori.
  4. La professionalità nel lavoro e l’ etica acquisita sono elementi moltiplicatori per il giovane talentuoso. Se il secondo non è accompagnato dalle prime due qualità prima o poi si spegne.
  5. Durante il lavoro effettuato sul campo, i tecnici danno sempre dei segnali positivi nell’intento di fare aumentare e rafforzare l’autostima del giovane calciatore.
  6. Nella valutazione dell’esercitazione si deve enfatizzare sempre quello che di positivo viene svolto.
  7. Gli errori vengono comunque segnalati nella maniera e nelle tempistiche adeguate, mettendo in ogni caso sempre in evidenza l’obiettivo da raggiungere.
  8. Le esercitazioni non vengono mai interrotte per dare correzioni, mantenendo così intensità e continuità del lavoro. Le varie correzioni o indicazioni vengono date nei tempi di recupero (mini briefing) creando così un’interazione tra tecnico e giocatori, il tutto attraverso un metodo che può essere, a secondo dei casi, induttivo o deduttivo e che i tecnici applicano affinché i giocatori possano apprendere tematiche e conoscenze.
  9. I tecnici sono indirizzati a non alzare mai la voce nelle varie sedute di allenamento per evidenziare errori ma solo a livello di stimolo.
  10. I grandi colpi a suon di milioni fanno gola a tutti ma non tutti possono permetterseli (in questo caso il FC Barcelona a volte esce da questo parametro). Cercare di crearselo in casa, il campione, si sta rivelando sempre più una mossa azzeccata che inoltre aggiunge valore e sentimento.
  11. Gli allenamenti sono studiati ed applicati per mantenere un’alta intensità, rapidità nello svolgimento e competizione, in un ambiente di assoluta serenità e collaborazione.
  12. Tutti i ragazzi del settore giovanile, di qualsiasi categoria, alla fine del campionato devono giocare almeno il 35% delle partite, in modo che si abbia un parametro il più attendibile possibile per la valutazione finale.
  13. Tutti i tecnici nei primi tre mesi vengono seguiti da uno psicologo, il quale al termine redige una relazione sugli aspetti su cui il tecnico si propone bene e dove invece deve migliorare.

  • BREVI CENNI FILOSOFICI DELLE CANTERE VISITATE:

R.C.D. ESPANYOL:

“IL SOGNO E’ L’UNICA COSA CHE  MUOVE UN POPOLO INTERO”

  • Avere il più alto numero di giocatori di qualità dai prebemjamin alla prima squadra.
  • Dare identità alla società avendo nelle proprie squadre solo elementi della Catalogna e portare il più alto numero di giocatori dalla cantera alla prima squadra. Più alto è il numero di giocatori Catalani più alto è l’attaccamento gli stessi per la società.
  • I giocatori della prima squadra che provengono dalla cantera hanno un costo inferiore di quelli che arrivano da società esterne.

PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DEGLI ALLENAMENTI

 

Nella programmazione del percorso allenante il lavoro viene diviso in due tappe (I°Tecnificazione – II°Rendimento):

TECNIFICAZIONE = per categorie da Infantil (Pulcini) ai Cadete (Giovanissimi) che comprende microcicli basati sulla formazione tecnica del solo giocatore;

ALLENAMENTI PER LE CATEGORIE DI TECNIFICAZIONE

Gli allenamenti per questo tipo di categorie si basano su due microcicli suddivisi in questi modelli:

  • Sedute che tendono principalmente al miglioramento del singolo in funzione del gioco.
  • Sedute che tengono in considerazione la crescita del giocatore e quello dello sviluppo del gioco in egual misura.

Questo lavoro permette di poter dare preparazione al giocatore senza tralasciare lo sviluppo del loro stile di gioco che è quello che da l’identità alle squadre della cantera.

Una volta dati gli obiettivi a questi microcicli, in base a ciò che le squadre necessitano, spetta poi al tecnico, seguendo le direttive, preparare i propri lavori in  autonomia.

RENDIMENTO = dalla categoria Cadete (Giovanissini) alla Juvenil (Under 19) che comprende tre microcicli :

  • Il primo orientato al giocatore. Sedute che tendono al miglioramento principalmente del singolo in funzione del gioco.
  • Il secondo rivolto 50% al giocatore e 50% a gioco. Sedute che tengono in considerazione la crescita del giocatore e quello della tattica in egual misura.
  • Il terzo rivolto 60% al gioco e 40% al giocatore. Sedute che prediligono il lavoro in funzione del gioco e in percentuale minore quello sul giocatore.

Questo permette di garantire una formazione del giocatore e creare un’identità al gioco, dal calcio di base alla prima squadra.

ALLENATORI:

 

Si punta parecchio ad avere  dei tecnici che hanno avuto preferibilmente un passato nel Club e che hanno partecipato alla vita della cantera, respirando l’aria del centro sportivo e vissuto la filosofia che li contraddistingue. E’ un valore aggiunto per poter allenare le squadre giovanili.

LEVANTE U.D:

“QUE GRANDE ES SER PEQUENO – CHE GRANDE ESSERE PICCOLO”

“IL MODELLO DI GIOCO A PARTIRE DAL GIOCATORE”

  • Competenze;
  • Capacità e obiettivi;
  • Sviluppo Risorse;
  • Stabilimento dei giocatori.

 “IMPARO SE INSEGNO”. Ovvero, vari giocatori della Squadra B o dell’Under 19 si mettono a disposizione di un allenatore e coadiuvano con lui gli allenamenti delle categorie inferiori, facendo così capire ai giocatori il ruolo dell’allenatore e del giocatore.

Per ogni giocatore che indossa la maglia del LEVANTE viene creato un profilo stabilito su sei aree:

  • tecnica
  • tattica
  • psicologica
  • valori
  • fisica
  • affettiva sociale

Questi sei elementi aiutano a ottenere il giocatore perfetto e servono ad identificare il giocatore che si desidera formare.

Come per i giocatori, il Club elabora un profilo del tecnico ideale: “Vogliamo delle persone super motivate e  preparate, che assieme al club siano sempre pronte a dare il loro parere, con valori, onestà e fedeltà al Club, portando quest’ultimo a migliorarsi”.

Inoltre:

“Tutte le squadre del Levante devono fornire un’immagine sportiva positiva, di valori e di buona condotta”.

“Il nostro obiettivo è quello di affrontare ogni giorno l’ideale del giocatore che vogliamo per il Levante“.

“Il calcio trasmette valori come la competitività, il miglioramento nelle avversità, imparare a gestire i successi”.

C.F VILLARREAL

“LAVORIAMO SU UN MODELLO DI GIOCO DOVE IL GIOCATORE SIA PIÙ IMPORTANTE DEL MODULO”

La loro filosofia si basa su umiltà, valori morali e un progetto formativo a 360 gradi, condiviso da tutti i componenti della cantera.  Lavorano su un modello di gioco dove il giocatore sia considerato più importante del modulo; creando così giocatori pensanti, creativi e liberi di eseguire la scelta migliore durante le varie situazioni di gioco (ad esempio non imponendo partite o giochi a due tocchi, lasciandoli liberi di decidere e sbagliare).

L’obiettivo è quello di formare il maggior numero di giocatori in funzione e prospettiva dell’inserimento in prima squadra. I ragazzi sono educati prima di tutto al profondo rispetto delle regole etiche e morali in sinergia con quelle calcistiche.

Durante il lavoro effettuato sul campo, i tecnici non interrompono mai il lavoro al fine di non abbassare l’intensità bensì le correzioni o istruzioni sono date durante le soste. Tutte le squadre del settore giovanile, svolgono sedute (giornaliere-settimanli-mensili) con cicli-microcicli di allenamento uguali per obiettivi, ma adeguati alle rispettive fasce di età.

Prima e dopo ogni seduta i tecnici si raggruppano  discutendo sul lavoro fatto e delle varie problematiche o proposte.

Il CF Villarreal ha creato anche una società “satellite” denominata C.F. RODA. Quest’operazione permette al Club di poter iscrivere più squadre allo stesso campionato avendo così un importante bacino di giovani da formare con un’unica metodologia, con qualità e la filosofia del CF Villarreal.

F.C. BARCELONA

“UN PASSO INDIETRO PER ATTACCARE, UN PASSO AVANTI PER DIFENDERE”

 

Si legge in Catalano inciso all’interno del Centro Sportivo a ridosso del Mini Stadio dove si allena la Prima Squadra dedicato a Tito Vilanova: Ambicio – Respecte – Treball en Squadra – Humiltat – Esforce“. In Italiano si traduce Ambizione-Rispetto-Lavoro di Squadra-Umiltà-Sacrificio. Queste parole oltre che in campo si possono percepire nel tessuto sportivo e non, vicino ai Blaugrana.

Il F.C. Barcelona non rappresenta solo il mero club sportivo, ma bensì una filosofia di vita della Catalunya; possiamo quasi dire che si tratta di un “partito o meglio un movimento politico” che rappresenta e ne è da riferimento alla Regione Catalana, che è molto radicata alle sue vicende storiche.

Non è un caso che tutto questo porti i giocatori a riconoscersi ed essere parte di tutto questo, creando un forte senso di appartenenza e orgoglio nel giocare per il proprio “POPOLO”, determinato e tenace. Alla fine queste qualità vengono riportare sul campo da gioco.

A nostro parere la loro filosofia parte dal fatto che tutti i bambini, ragazzi, e gli stessi giocatori adulti che giocano a calcio, amano avere il pallone tra i piedi; anche il più grande, in quanto la parte ludica nell’uomo non ha mai fine.

Di conseguenza, nella loro filosofia, anche i giocatori che non sono in possesso palla si muovono in relazione alla stessa e alle varie situazioni di gioco, sentendosi conglobati “nel gioco”, che non vede le famosi fasi di possesso o non possesso con continue transizioni. In questo caso “il gioco è un qualcosa di continuativo”, che esclude la più canonica divisione del gioco in fasi.

Nel periodo passato con loro, assistendo ai loro allenamenti sotto la supervisione dei loro tecnici, abbiamo capito che ciò che fa la differenza nell’obiettivo primario del F.C. Barcelona è:

  • Formare giocatori con dei valori di vita fondamentali per la crescita personale.
  • Prepararli calcisticamente in relazione ad una propria filosofia e metodologia, veicolandone il maggior numero possibile nella prima squadra.
  • Dai piccoli alla prima squadra, TUTTI lavorano in un’unica ottica metodologica e con un’unica filosofia.
  • La presenza costante, durante i vari esercizi, della “palla”.
  • L’intensità e la competizione a tutti i livelli degli allenamenti è elevata.
  • Ambiente sereno.
  • Nei particolari si nota che prima di ogni allenamento i campi vengono bagnati per rendere la palla più veloce e gli allenatori sono sprovvisti di fischietti; comunicazioni dirette tramite Mini-Briefing;
  • Tutte le squadre vengono trattate allo stesso modo, nel massimo rispetto, dal settore femminile e dai piccoli alla prima squadra.
  • Osservando nei fine settimana le varie partite di tutte le categorie, si è notato un unico filo conduttore: la loro filosofia, che emerge nelle varie trame di gioco.
  • La ricerca continua dello Spazio Funzionale, ovvero non un inserimento nello spazio casuale, ma una ricerca dello spazio FUNZIONALE, ovvero per la ricezione di uno scarico, per la ricezione su un inserimento, per creare una superiorità numerica sia in fase di possesso che di non possesso.

Osservare le partite del fine settimana e vivere sui campi con loro durante gli allenamenti, ti fa “innamorare” di questo fantastico Club; ti crea passione.

Il “gioco” si identifica nel F.C.Barcelona.

Il “gioco” è sinonimo di gioia, armonia, senza distinzione di chi ha la palla o meno, ed è proprio nel momento che non hanno la palla che si nota la brama per la riconquista della stessa.

La loro strutturazione del (Futbol Base) Settore Giovanile è basata su tutte le categorie in via di formazione, fino a raggiungere, al termine del percorso, le due squadre professionistiche di cui la Prima Squadra del F.C. Barcelona, che non pensiamo abbia bisogno di presentazioni, e la Squadra B che gioca nella Seconda Divisione (Serie B Italiana). La Squadra B è soggetta a retrocessioni e promozioni, ma può arrivare fino ad una categoria inferiore alla Prima Squadra. Nella Squadra B possono giocare ragazzi dai 18 ai 26 anni che, in ragione della loro filosofia e metodologia, giungono dalla Cantera. Questo rende completo il percorso del calciatore che il più delle volte trova un “range” troppo ampio di connessione tra Juvanil (Primavera) e prima Squadra.

Nella “Cantera” del FC Barcelona questa metodologia viene racchiusa nel P.A.D., acronimo di Percezione, Analisi e Decisone.

  • Il saper intuire e anticipare, dando sfogo ad una azione, è determinante e risolutivo per un giocatore. Questa è la PERCEZIONE che viene rafforzata dalle continue e molteplici esperienze situazionali passate tra esercitazioni e gare.
  • Quando un giocatore si trova in campo, in gara o durante gli allenamenti, deve avere una visione periferica completaANALIZZANDO i movimenti e i particolari di tutto ciò che gli sta attorno, in modo da agevolarlo nei movimenti, nelle scelte e negli atteggiamenti.
  • Infine durante una situazione di gara bisogna sapere DECIDERE e questo molto spesso deve avvenire in un attimo. Questo, a seguito di una percezione e di una analisi, da sfogo a una giusta decisione: gesto, movimento e atteggiamento da adottare.

 

  • CONCLUSIONI

I massimi Dirigenti dei Settori Giovanili ci hanno rafforzato il concetto che, per ottenere RISULTATI  CONCRETI in questo momenti di crisi sociale e di risorse economiche, il lavoro deve essere indirizzato allo sviluppo dei valori e sull’investimento di una risorsa che non manca mai: I GIOVANI.

In Spagna, nella quasi totalità dei casi, quando un giovane del Settore Giovanile viene utilizzato in prima squadra non trova particolari difficoltà nell’inserimento.

Questo è il risultato che si ottiene lavorando con criterio e rispettando la propria filosofia (conoscenza, consapevolezza, condivisione, organizzazione e metodologia) e viene confermato in maniera clamorosa  osservando le loro nazionali: sono estremamente omogenee e inevitabilmente simili tra di loro.

Mauro Cossettini e Massimo Martinelli.

 

 

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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