I Concetti Chiave nel Barcellona di Guardiola

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I concetti chiave nel Barcellona di Guardiola

Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornati quelli che, nel momento della stesura originaria di questo articolo (Febbraio 2012), erano alcuni Principi che sostenevano l’ FC Barcelona sotto la guida di Pep Guardiola.

  • La fase difensiva viene bene se si attacca bene.

I momenti del gioco (fase di possesso, fase di non possesso e transizioni) non sono divisibili. La fase di possesso condiziona la fase di non possesso e viceversa.

«Creare superiorità numerica nei pressi della palla. Recuperare la palla immediatamente quando la si perde in spazi nei quali si è uniti. Frammentare il gioco avversario mantenendo intatto il proprio. Tutto mantenendo la consapevolezza che, durante le scelte in Fase di Possesso, si stanno generando le condizioni per la futura fase difensiva e viceversa». Oscar Cano

  • Occorre “viaggiare” con la palla per poter essere corti.

In un’intervista piuttosto recente di De Zerbi avevo letto di come lui stesso non volesse più di due passaggi consecutivi in verticale. Questo perché la squadra, forzando passaggi in verticale, tende ad allungarsi e disunirsi. Se è vero il punto precedente (La fase difensiva viene bene se si attacca bene), più ci si disunisce e minori saranno le probabilità di riconquistare prontamente la sfera nel caso venga perduta.

  • Grande ampiezza di campo quando siamo in possesso-palla, poi se gli avversari sono chiusi noi giochiamo aperti, se gli avversari sono aperti, noi giochiamo dentro.

Dilatare al massimo lo spazio che la squadra avversaria deve coprire. Fissaggio in massima ampiezza. Riconoscere poi gli spazi che la squadra avversaria concede. Se difende il centro, noi giochiamo fuori. Se difende fuori, noi giochiamo dentro.

  • In fase di possesso creare superiorità numerica a partire dalla difesa, che deve adoperare anche il portiere.

Creare superiorità numerica fin dalla prima zona di costruzione al fine di favorire la prima risalita del pallone. Il portiere come elemento fondamentale nell’uscita dalla prima zona di costruzione.

  • Nel momento che perdiamo palla,il giocatore più vicino “caccia” il pallone.

Immediata riaggressione a palla persa. Sfruttare la possibile disorganizzazione avversaria nel momento in cui questa riconquista la palla. Sfruttare la nostra superiorità numerica vicino alla palla per cercare un’immediata riconquista.

  • Privilegiare la tecnica, conta più la qualità della quantità. Chi ha la palla e non è attaccato dagli avversari deve tenerla, poi quando viene attaccato la passa.

Non passarla se non vuoi generare nulla. Se puoi condurla conducila fintanto che ne hai la possibilità. L’obiettivo deve essere trasferire la superiorità in altre zone di campo. Non è un gioco di passaggi.

  • Se teniamo la palla noi, abbiamo il controllo della partita.

«Avere il possesso della palla non è una strategia, è una necessità». Cesar Luis Menotti

  • Il possesso palla non è fine a se stesso, deve servire a creare superiorità numerica alle spalle della linea difensiva avversaria.

Se l’avversario è compatto, l’orientamento del gioco dovrà essere cambiato con passaggi più lunghi. Se l’avversario non è compatto allora meglio combinare con scambi brevi così da sfruttare velocemente gli spazi.

«L’obiettivo è muovere l’avversario, non la palla». Pep Guardiola

  • Passaggio e sostengo l’azione o Passaggio e vado nello spazio

Pur rispettando un ordine posizionale, mettersi costantemente a disposizione del compagno.

  • Sulla perdita del pallone questo va cacciato con la massima aggressività e intensità nei primi 6 secondi; se non si riesce nell’obiettivo ci si riorganizza per un pressing “ragionato e collettivo”

La “regola dei 6 secondi di Guardiola” è un concetto molto semplice. Come abbiamo già accennato, viaggiando sul campo assieme alla palla, è molto probabile che nella zona in cui la si perda, la nostra squadra si trovi in superiorità numerica. Sfruttare questa situazione per cercare un’immediata riconquista attraverso un’azione aggressiva.

  • Dopo aver riconquistato la sfera, questa va gestita col possesso palla. E’ importante per recuperare fisicamente dallo sforzo fatto per recuperare palla

Chi controlla il possesso può controllare il ritmo del gioco. Dopo uno sforzo magari prolungato, sfruttare il possesso palla – consolidandolo – per recuperare fisicamente.

 

Credit Immagine: https://www.marca.com/

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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