Modifiche al Regolamento del Gioco del Calcio: Ecco cosa cambia

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Modifiche al Regolamento del Gioco del Calcio: Ecco cosa cambia

L’IFAB (International Football Association Board), il 2 Marzo scorso (2019) ha approvato alcune correzioni del regolamento, che entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione, 2019-20.

Le modifiche apportate sono numerose, scopriamo insieme le più rilevanti. Di seguito viene riportata la modifica al testo e la spiegazione di cosa cambia a tutti gli effetti.

  • REGOLA 3 – I CALCIATORI: Procedura della sostituzione

Il calciatore che viene sostituito: riceve l’autorizzazione dell’arbitro per uscire dal terreno di gioco, a meno che sia già fuori di esso, e deve uscire dal punto della linea perimetrale a lui più vicino, a meno che l’arbitro non indichi che può uscire direttamente e immediatamente all’altezza della linea mediana o da un altro
punto (ad esempio, per motivi di sicurezza o per infortunio). Deve andare immediatamente nell’area
tecnica o negli spogliatoi e non potrà più partecipare alla gara, fatto salvo il caso in cui sia consentito il rientro dei calciatori sostituiti.

SpiegazionePer porre fine alle perdite di tempo da parte di un calciatore che quando viene sostituito esce lentamente all’altezza della linea mediana (cosa che non è richiesta dalla Regola), il calciatore ora dovrà lasciare il terreno di gioco nel punto più vicino a cui si trova (come se fosse infortunato) a meno che l’arbitro non indichi diversamente, ad esempio se il calciatore può lasciare rapidamente il terreno all’altezza della linea mediana, o qualora ci sia un problema di sicurezza o nel caso in cui il calciatore esca in barella. Il calciatore dovrà recarsi immediatamente nell’area tecnica o negli spogliatoi per  evitare problemi con calciatori di riserva, spettatori o ufficiali di gara. Un calciatore che viola lo spirito di questa Regola dovrà essere sanzionato per comportamento antisportivo (ritardare la ripresa del gioco).

  • REGOLA 4 – L’EQUIPAGGIAMENTO DEI CALCIATORI: Colori

Le sotto maglie devono essere monocolore, lo stesso del colore principale delle maniche della maglia. A motivi/più colori, che riproducano esattamente quelli delle maniche della maglia.

Spiegazione: I produttori di materiale sportivo realizzano ore sotto maglie con motivi sulle maniche che riprendono quelli della manica della maglia ufficiale; l’utilizzo di tali sotto maglie deve essere consentito in quanto agevolano gli ufficiali di gara nell’assumere le decisioni.

  • REGOLA 5 – L’ARBITRO: Decisioni dell’arbitro

L’arbitro non può cambiare una decisione relativa ad una ripresa di gioco, se si rende conto che è errata o su indicazione di un altro ufficiale di gara, qualora il gioco sia stato ripreso o abbia segnalato la fine del primo o del secondo periodo (inclusi i supplementari) e lasciato il terreno di gioco o qualora la gara sia sospesa definitivamente. Tuttavia, se alla fine del periodo di gioco, l’arbitro lascia il terreno di gioco per andare nell’area di revisione o per istruire i calciatori a ritornare sul terreno di gioco, ciò non impedisce che una decisione possa essere cambiata per un episodio accaduto prima della fine del periodo. Fatto salvo quanto descritto nella Regola 12 punto 3 e nel protocollo VAR, un provvedimento disciplinare può essere assunto dopo che il gioco è ripreso soltanto se un altro ufficiale di gara ha rilevato l’infrazione e ha tentato di comunicarla all’arbitro prima che il gioco fosse ripreso; in tali casi, però, non si esegue la ripresa di gioco relativa al provvedimento.

Spiegazione: È stata modificata la dicitura “terminata” con la più precisa “sospesa definitivamente”.
Se, alla fine di un periodo di gioco, l’arbitro va nell’area di revisione o lascia il terreno di gioco per dire ai calciatori di ritornare sul terreno stesso, sarà possibile effettuare una revisione e cambiare una decisione, se l’infrazione è stata commessa prima della fine del periodo di gioco. Talvolta un ufficiale di gara indica / comunica un’infrazione passibile di ammonizione / espulsione (ad esempio l’assistente che alza la bandierina per una condotta violenta commessa lontana dal pallone) ma l’arbitro si avvede della segnalazione / sente la comunicazione solo dopo che il gioco è stato ripreso. L’arbitro può assumere ancora l’appropriato provvedimento disciplinare, ma la ripresa di gioco associata all’infrazione non deve essere eseguita.

L’International Football Association Board (IFAB) è un organo internazionale (un’associazione di diritto svizzero), istituito a Londra nel 1886, che è composto di soli 8 membri, indipendente dalla FIFA (dal gennaio 2014) e dalle quattro Federazioni britanniche che la compongono (inglese, scozzese, gallese e irlandese).

  • REGOLA 5 – L’ARBITRO: Poteri e doveri – Provvedimenti disciplinari

L’arbitro: adotta provvedimenti nei confronti dei dirigenti che non tengono un comportamento responsabile e li richiama o mostra loro un cartellino giallo per ammonirli o un cartellino rosso per espellerli dal recinto di gioco; se il colpevole non può essere individuato, il primo allenatore della squadra presente nell’area tecnica riceverà il provvedimento. Un membro dello staff medico che commette un’infrazione passibile di espulsione può rimanere, se la squadra non ha altro personale medico disponibile, e intervenire se un calciatore necessita di cure.

Spiegazione: L’esperimento relativo all’uso dei cartellini per le scorrettezze commesse dai dirigenti (si rammenta che nella dicitura “dirigenti” sono comprese le persone ammesse “in panchina” diverse dai calciatori – N.d.T.) delle squadre ha avuto pieno successo e ha rivelato molti benefici a tutti i livelli, anche per i giovani arbitri che hanno a che fare con allenatori adulti “problematici”. Se l’autore dell’infrazione non può essere identificato, il maggiore responsabile “in panchina” (di solito, l’allenatore) riceverà il cartellino giallo / rosso (come persona responsabile per gli altri dirigenti della squadra).

  • REGOLA 5 – L’ARBITRO: Poteri e doveri – Calciatori infortunati

Un calciatore non può ricevere cure sul terreno di gioco (…) Eccezioni all’obbligo di uscire dal terreno di
gioco sono ammesse soltanto quando: è stato assegnato un calcio di rigore e il calciatore infortunato è l’incaricato del tiro.

SpiegazioneÈ ingiusto che, qualora necessiti di ricorrere alle cure per un infortunio, il “rigorista” debba uscire dal terreno di gioco e non possa poi eseguire il tiro.

  • REGOLA 7 – LA DURATA DELLA GARA: Recupero delle perdite di tempo

Ciascun periodo di gioco deve essere prolungato dall’arbitro per recuperare tutto il tempo perduto
per: le sostituzioni, l’accertamento e/o l’uscita dal terreno di gioco dei calciatori infortunati, le manovre tendenti a perdere tempo, i provvedimenti disciplinari, le interruzioni per ragioni mediche consentite
dal regolamento della competizione, ad esempio per dissetarsi (che non devono superare un minuto) o per rinfrescarsi (“cooling break” da novanta secondi a tre minuti).

Spiegazione: Nell’interesse della salute dei calciatori, le regole della competizione possono consentire, in determinate condizioni meteorologiche (per esempio alte umidità e temperature), i cosiddetti cooling break (di una durata dai novanta secondi ai tre minuti) per consentire alla temperatura corporea di abbassarsi; tali interruzioni sono diverse dalle pause per dissetarsi (di massimo un minuto) che servono per la reidratazione.

L’IFAB ha il potere di stabilire qualsiasi modifica e innovazione delle regole del gioco del calcio a livello internazionale e nazionale, vincolando alla loro osservanza tutte le federazioni, organizzazioni e associazioni calcistiche, che svolgono il calcio a livello professionale e dilettantistico, escluso il solo livello amatoriale.

  • REGOLA 8 – L’INIZIO E LA RIPRESA DI GIOCO: Calcio d’inizio – Procedura

La squadra che vince il sorteggio per mezzo di una moneta decide la porta da attaccare nel primo periodo di gioco o se eseguire il calcio d’inizio. In base alla scelta precedente, l’altra squadra eseguirà il calcio d’inizio della gara o deciderà quale porta attaccare nel primo periodo di gioco. La squadra che decide quale porta attaccare nel primo periodo di gioco eseguirà il calcio d’inizio del secondo periodo di gioco.

Spiegazione: Le recenti modifiche delle Regole hanno reso il calcio d’inizio più dinamico (ad esempio una rete può essere segnata direttamente dal calcio d’inizio) così che i capitani che vincono il sorteggio spesso chiedono di poter eseguire il calcio d’inizio.

  • REGOLA 8 – L’INIZIO E LA RIPRESA DI GIOCO: Rimessa dell’arbitro – Procedura

L’arbitro lascia cadere il pallone a terra per il portiere della squadra difendente nella propria area di rigore se, quando il gioco è stato interrotto: il pallone era nell’area di rigore oppure l’ultimo tocco del pallone è avvenuto nell’area di rigore. In tutti gli altri casi, l’arbitro lascia cadere il pallone a terra per un calciatore della squadra che per ultima ha toccato il pallone nel punto in cui questo è stato toccato per ultimo da un calciatore, da un corpo estraneo o, secondo quanto previsto nella Regola 9 punto 1, da un ufficiale di gara.
Tutti gli altri calciatori di entrambe le squadre devono rimanere ad almeno 4 m dal pallone fino a quando esso non è in gioco. Il pallone è in gioco non appena tocca il terreno.

Spiegazione: L’attuale procedura di rimessa dell’arbitro spesso porta a una ripresa “artefatta” che viene “sfruttata” scorrettamente (ad esempio calciando il pallone fuori dal terreno provocando una rimessa laterale il più lontano possibile nella “metà campo” avversaria) o a dei diverbi accesi. Restituendo il pallone alla squadra che per ultima lo ha giocato, si ripristina ciò che è stato “tolto” quando il gioco è stato interrotto, ciò tranne per le interruzioni all’interno dell’area di rigore dove è più semplice rendere il pallone al portiere. Per evitare che la squadra se ne avvantaggi scorrettamente, tutti i calciatori di entrambe le squadre, eccetto il calciatore che riceve il pallone, devono stare ad almeno 4 m.

  • REGOLA 9 – PALLONE IN GIOCO E NON IN GIOCO: Pallone non in gioco

Il pallone non è in gioco quando: ha interamente oltrepassato una linea di porta o una linea laterale, sia a terra sia in aria; il gioco è stato interrotto dall’arbitro o tocca un ufficiale di gara, rimane sul terreno di
gioco e
– una squadra inizia un attacco promettente o
– il pallone entra direttamente in porta o
– cambia la squadra in possesso del pallone
In tutti questi casi, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro.

Spiegazione: Può apparire molto ingiusto che una squadra tragga vantaggio o segni una rete perché il pallone ha colpito un ufficiale di gara, in particolare l’arbitro.

  • REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE: Il fallo di mano

È un’infrazione se un calciatore:

  • tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone;
  • ottiene il possesso / controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani / braccia e poi:
    – segna nella porta avversaria
    – crea un’opportunità di segnare una rete
  • segna nella porta avversaria direttamente con le mani / braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere;

È di solito un’infrazione se un calciatore:

  • tocca il pallone con le mani / braccia quando:
    – queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo;
    – queste sono al di sopra dell’altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani/braccia);

Le suddette infrazioni si concretizzano anche se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore provenendo direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino. Ad eccezione delle suddette infrazioni, di solito non è un’infrazione se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore:
– se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) del calciatore stesso;
– se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino;
– se mani / braccia sono vicine al corpo e non si trovano in una posizione innaturale tale da aumentare lo spazio occupato dal corpo;
– quando un calciatore cade a terra e mani/braccia sono tra corpo e terreno per sostenere il corpo, ma non estese lateralmente o verticalmente lontane dal corpo;

Spiegazione: È necessaria una maggiore chiarezza per i falli di mano, specie in quelle occasioni in cui il contatto mano / pallone “non intenzionale” è un’infrazione. La riscrittura segue una serie di principi:

  • il calcio non accetta che una rete venga segnata con la mano / il braccio (anche se è un tocco accidentale);
  • ci si aspetta che un calciatore venga sanzionato per fallo di mano se ottiene il possesso/ controllo del pallone con mano/braccio e ne trae un vantaggio importante, ad esempio segna o crea un’opportunità di segnare una rete;
  • è naturale per un calciatore mettere il braccio tra il corpo e il terreno per sostenersi quando sta cadendo;
  • avere mani/braccia sopra l’altezza delle spalle raramente è una posizione “naturale” e un calciatore si “assume un rischio” avendo mani / braccia in quella posizione, anche quando sta scivolando;
  • se il pallone rimbalza su mani/braccia provenendo dal corpo del calciatore stesso, o da un altro calciatore (dell’una o dell’altra squadra) che è vicino, spesso risulta impossibile evitare il contatto con il pallone.

 

Il 6 dicembre 1882 si svolse a Manchester una conferenza convocata per concordare regole comuni per gli incontri internazionali tra le federazioni calcistiche inglese, scozzese, gallese e irlandese (allora parte del Regno Unito), all’epoca le uniche federazioni nazionali calcistiche esistenti.

 

  • REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE: Il fallo di mano

Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani / braccia. Se il portiere tocca il pallone con le mani / braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà assunto alcun provvedimento disciplinare.

Spiegazione: I portieri non possono toccare con le mani il pallone nella propria area di rigore quando questo gli proviene da un passaggio deliberato con i piedi o da una rimessa laterale effettuati da un compagno, o se lo riprendono dopo averlo tenuto tra le mani. Se ciò avviene, deve essere assegnato un calcio di punizione indiretto ma questo e ogni altro contatto mani/pallone “irregolare” non comporta alcun provvedimento disciplinare anche se interrompe un attacco promettente o nega una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete.

  • REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE: Provvedimenti disciplinari – Ritardare la ripresa del gioco per mostrare un cartellino

Una volta che l’arbitro ha deciso di ammonire o espellere un calciatore, il gioco non dovrà essere ripreso fino a che il provvedimento non sia stato notificato, a meno che la squadra avversaria esegua rapidamente un calcio di punizione, abbia una chiara opportunità di segnare una rete e l’arbitro non abbia iniziato la procedura di notifica del provvedimento disciplinare. Il provvedimento verrà notificato alla successiva interruzione; se l’infrazione concerneva l’atto di negare un’evidente opportunità di segnare una rete alla squadra avversaria, il calciatore sarà ammonito.

Spiegazione: Talvolta, un attacco viene interrotto da un’infrazione da ammonizione o espulsione e la squadra attaccante esegue rapidamente il calcio di punizione, cosa che ripristina l’attacco “perso”; è chiaramente “ingiusto” se questo “nuovo” attacco viene interrotto per notificare l’ammonizione o l’espulsione. Tuttavia, se l’arbitro ha distolto l’attenzione della squadra colpevole cominciando la procedura di notifica, il calcio di punizione eseguito rapidamente non sarà considerato valido. Se l’infrazione riguarda il negare un’evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore sarà ammonito e non espulso perché l’attacco è stato ri-avviato.

  • REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE: Provvedimenti disciplinari – Infrazioni passibili di ammonizione – Festeggiamenti di una rete

Un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, …

Spiegazione: Le ammonizioni per i festeggiamenti irregolari di una rete si applicano anche se la rete non viene convalidata in quanto l’impatto (sicurezza, immagine del gioco ecc.) è lo stesso di quando la rete viene convalidata.

  • REGOLA 12 – FALLI E SCORRETTEZZE: Provvedimenti disciplinari – Dirigenti

Laddove un’infrazione venga commessa e il colpevole non possa essere individuato, il primo allenatore presente nell’area tecnica riceverà il provvedimento.

Richiamo
Le seguenti infrazioni devono di solito comportare un richiamo (infrazioni ripetute o
plateali devono essere sanzionate con un’ammonizione o un’espulsione):

  • entrare sul terreno di gioco in modo rispettoso / non aggressivo né provocatorio
  • non cooperare con un ufficiale di gara, ad esempio ignorare una richiesta/istruzione dall’assistente o dal quarto ufficiale
  • lieve dissenso (con parole o gesti) nei confronti di una decisione
  • uscire occasionalmente dall’area tecnica senza commettere un’altra infrazione

Ammonizione
Le infrazioni passibili di ammonizione includono (ma non sono limitate a):

  • non rispettare chiaramente/ripetutamente i confini della propria area tecnica
  • ritardare la ripresa di gioco della propria squadra
  • entrare intenzionalmente nell’area tecnica avversaria (in modo non aggressivo né provocatorio)
  • dissentire con parole o gesti compreso: lanciare / calciare bottigliette o altri oggetti;  gesticolare mostrando chiara mancanza di rispetto per gli ufficiali di gara (ad esempio applausi sarcastici)
  • entrare nell’area di revisione
  • gesticolare eccessivamente / ripetutamente per richiedere un cartellino rosso o giallo
  • mostrare insistentemente il gesto per una revisione VAR (schermo TV)
  • gesticolare o agire in modo provocatorio
  • tenere un continuo comportamento inaccettabile (comprese ripetute infrazioni passibili di richiamo)
  • mostrare mancanza di rispetto per il gioco

Le infrazioni passibili di espulsione includono (ma non sono limitate a)

  • ritardare la ripresa di gioco della squadra avversaria, ad esempio trattenendo il pallone, calciandolo lontano, ostacolando il movimento di un calciatore
  • uscire intenzionalmente dall’area tecnica per mostrare dissenso o protestare nei confronti di un ufficiale di gara; comportarsi in modo provocatorio
  • entrare nell’area tecnica avversaria in un modo aggressivo o provocatorio
  • lanciare / calciare intenzionalmente un oggetto nel terreno di gioco
  • entrare sul terreno di gioco per affrontare un ufficiale di gara (compreso alla fine del primo o del secondo periodo di gioco); interferire con il gioco, con un calciatore avversario o con un ufficiale di gara
  • entrare nella sala operativa video
  • tenere un comportamento aggressivo (compreso sputare o mordere) nei confronti di un calciatore avversario titolare, di riserva, dirigente, ufficiale di gara, spettatore o qualsiasi altra persona (ad esempio raccattapalle, delegato alla sicurezza, commissario di campo …)
  • ricevere una seconda ammonizione nella stessa gara
  • usare un linguaggio o fare dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
  • comportarsi in un modo non appropriato come conseguenza dell’uso di strumenti di comunicazione/elettronici o utilizzare strumenti di comunicazione/elettronici non autorizzati
  • condotta violenta

Spiegazione: Il corretto uso del cartellino giallo/rosso per le scorrettezze commesse dai dirigenti delle squadre sarà agevolato dall’includere nelle Regole le principali infrazioni da richiamo/ ammonizione/espulsione.

L’attuale sistema di voto adottato dall’IFAB fu deciso nel 1958: l’organismo è composto da otto membri, quattro nominati dalla FIFA e quattro designati dalle federazioni calcistiche del Regno Unito (federazioni di Scozia, Galles, Inghilterra e Irlanda del Nord).

  • REGOLA 13 – I CALCI DI PUNIZIONE: Tipi di calcio di punizione – Procedura

[..] Fino a che il pallone non è in gioco tutti gli avversari devono rimanere:

  • ad almeno 9,15 m dal pallone, salvo che si posizionino sulla propria linea di porta tra i pali
  • fuori dell’area di rigore, per i calci di punizione eseguiti dall’interno dell’area di rigore avversaria

Laddove tre o più calciatori della squadra difendente formino una “barriera”, tutti i  calciatori della squadra attaccante devono rimanere ad almeno un metro dalla “barriera” fino a che il pallone non sia in gioco.

Spiegazione: L’esperimento che prevedeva che, su un calcio di punizione eseguito dalla propria area di rigore, il pallone è in gioco una volta che è stato calciato (e non occorre quindi che esca dall’area di rigore), ha prodotto una ripresa di gioco più veloce e costruttiva. Gli avversari devono rimanere fuori dall’area di rigore e ad almeno 9,15 metri finché il pallone non è in gioco. Lo stesso
cambiamento è stato apportato al calcio di rinvio (vedi Regola 16).

Gli avversari che stanno molto vicino, o dentro, la barriera difensiva in occasione di un calcio di
punizione spesso causano problemi di gestione e perdita di tempo. Non vi è alcuna legittima giustificazione tattica per lo stare in “barriera” e la loro presenza è contraria allo “spirito del gioco” e spesso danneggia l’immagine del gioco.

  • REGOLA 13 – I CALCI DI PUNIZIONE: Infrazioni e sanzioni

Se, quando un calcio di punizione viene eseguito, un avversario è più vicino al pallone rispetto alla distanza prescritta, il calcio di punizione deve essere ripetuto, (…). Se quando un calcio di punizione viene eseguito un calciatore della squadra attaccante si trova a meno di un metro dalla “barriera” formata da tre o più calciatori della squadra difendente, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto.

Se quando un calcio di punizione viene eseguito da una squadra all’interno della propria area di rigore, qualche avversario si trova ancora all’interno di essa perché non ha avuto il tempo di uscirne, l’arbitro consentirà che il gioco prosegua. Se un avversario che si trova nell’area di rigore quando il calcio di punizione viene eseguito tocca o contende il pallone prima che sia in gioco, il calcio di punizione dovrà essere ripetuto.

Spiegazione: Conferma della ripresa di gioco se un attaccante si porta entro un metro dalla “barriera”. Conferma della ripresa di gioco qualora un calciatore contenda il pallone in occasione di un calcio di punizione eseguito da una squadra dall’interno della propria area di rigore.

  • REGOLA 14 – IL CALCIO DI RIGORE: Procedura

Il pallone deve essere fermo sul punto del calcio di rigore e i pali della porta, la traversa e la rete della porta non devono essere mossi. Il calciatore incaricato di eseguire il calcio di rigore deve essere chiaramente identificato. Il portiere della squadra difendente deve rimanere sulla linea di porta, all’interno dei pali, senza toccare la traversa, i pali o la rete della porta, facendo fronte a chi esegue il tiro, fino a quando il pallone è stato calciato. (…) Quando il pallone viene calciato, il portiere della squadra difendente deve avere almeno parte di un piede che tocca la linea di porta o che sia in linea con essa.

Spiegazione: L’arbitro non deve autorizzare l’esecuzione del calcio di rigore se il portiere sta toccando i pali, la traversa o la rete, o se questi siano in movimento per esempio perché il portiere li ha calciati/scossi.
Ai portieri non è consentito stare davanti o dietro la linea di porta. Permettere al portiere di avere solo un piede che tocca la linea di porta (o, se salta, che un piede sia in linea con essa) quando il calcio di rigore viene eseguito è un approccio più pratico poiché è più facile da identificare rispetto al fatto di avere entrambi i piedi sulla linea. Poiché il calciatore che esegue il tiro può “esitare” nella rincorsa, è ragionevole consentire che il portiere possa fare un passo nell’anticipare l’esecuzione del calcio di rigore.

  • REGOLA 15 – LA RIMESSA DALLA LINEA LATERALE: Procedura

Tutti gli avversari devono stare ad almeno due metri dal punto della linea laterale da cui la rimessa deve essere eseguita.

Spiegazione: Chiarisce la distanza da mantenere nelle situazioni in cui un calciatore esegue una rimessa laterale ad una certa distanza dalla linea laterale

Le modifiche delle regole del calcio vengono decise nel corso dell’Incontro Generale Annuale. Fino a quattro settimane prima della data della riunione, le federazioni inviano le proposte di modifica al segretario della propria associazione apicale, che le trasmette alla FIFA, che a sua volta le rende note all’IFAB e alle altre associazioni, distribuendo il documento che riassume tutte le proposte

  • REGOLA 16 – IL CALCIO DI RINVIO: Procedura

Il pallone deve essere fermo e viene calciato da un punto qualsiasi dell’area di porta da un calciatore della squadra difendente. Il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente. I calciatori avversari devono restare fuori dell’area di rigore fino a quando il pallone non sia in gioco.

Spiegazione: L’esperimento che prevedeva che su un calcio di rinvio il pallone è in gioco una volta che è stato calciato (e non deve quindi uscire dall’area di rigore per essere in gioco), ha prodotto una ripresa di gioco più veloce e dinamica / costruttiva. Ha ridotto il tempo “perso / sprecato” inclusa la tattica volta a perdere tempo messa in atto dal difensore che gioca deliberatamente il pallone prima che sia uscito dall’area sapendo che ciò porta a far ripetere il calcio di rinvio. Gli avversari devono rimanere fuori dell’area di rigore finché il pallone non è in gioco.

  • REGOLA 16 – IL CALCIO DI RINVIO: Infrazioni e sanzioni

Se quando un calcio di rinvio viene eseguito uno o più avversari sono all’interno dell’area di rigore perché non hanno avuto tempo di uscire, l’arbitro lascerà proseguire il gioco. Se un avversario, che si trova nell’area di rigore quando il calcio di rinvio viene eseguito, tocca il pallone o lo contende prima che sia in gioco, il calcio di rinvio verrà ripetuto.

Spiegazione: Conferma la decisione che l’arbitro deve assumere quando un avversario si trova all’interno dell’area di rigore nel momento in cui viene eseguito un calcio di rinvio.

 

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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