“Performance Studio”: Analisi quantitativa e qualitativa dell’Udinese di Luca Gotti, di Alessandro Poncini

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“Performance Studio”: Analisi quantitativa e qualitativa dell’Udinese di Luca Gotti

In questa rubrica andremo ad analizzare nel dettaglio le prestazioni medie di diversi calciatori. Attraverso l’analisi di gioco andremo a leggere i dati statistici dei calciatori e delle squadre, dando una giustificazione alle loro prestazioni. Evidenzieremo inoltre punti di forza e punti deboli, mettendoli in relazione alla fase di possesso e non possesso.

Per la realizzazione di questo articolo, i dati sono stati raccolti dalle piattaforme Understat, Whoscored e sics, aggiornati alla 21esima giornata.

Nel corso della prima parte di stagione 2020/21, l’Udinese di Luca Gotti si schiera con il 3-5-2. In fase di possesso il principio è quello di cominciare l’azione palla a terra, coinvolgendo in particolare il portiere, i difensori centrali e abbassando i due esterni di centrocampo. L’obiettivo è quello di portare il gioco verso le zone laterali del campo. Molto fastidiosa, nelle zone di rifinitura, è la posizione di De Paul, il quale riesce sempre a ritagliarsi uno spazio per ricevere e creare un’azione pericolosa.

Possiamo evidenziare questa capacità del fantasista argentino di creare scompiglio nelle difese avversarie anche attraverso i numeri.

De Paul è il giocatore che in serie A produce più xasssit e ne tramuta di meno in assist effettivi, secondo per passaggi chiave (il primo è Locatelli 170), secondo per dribbling riusciti (il primo è Messias 100) ed è il terzo per numero di tiri da fuori (dietro a Calhanoglu 28 e Insigne 38).

L’Udinese è la squadra che ha evidenziato il peggior passivo tra gli xgol e i gol realmente segnati. Sfruttando molto bene il gioco sulle corsie laterali, l’Udinese rimane una delle squadre che crossa di più verso l’area. E’ la quarta squadra per cross complessivi dietro al Napoli con 249, l’Inter con 273 e la Sampdoria con 283.

Il problema dell’Udinese non è esattamente la mole di gioco prodotta ma la finalizzazione. Per quanto riguarda questa fase abbiamo dei dati alquanto preoccupanti. Kevin lasagna, il principale terminale offensivo, è il peggior giocatore nella correlazione tra xgol e gol segnati (2 gol segnati con un xgol di 7.91). La differenza è di quasi 6 gol dalle reti potenziali a quelle reali. Senza andare a scomodare i “cannonieri” del nostro campionato, se paragoniamo i suoi numeri con quelli di Lapadula – anch’esso molto criticato per il numero di gol segnati – l’attaccante del Benevento ha segnato 4 gol con un xgol di 7.20.

*Gli expected gol (o xgol) calcolano un valore decimale per cui quell’azione avrebbe dovuto portare al gol.

La squadra friulana, in base ai dati raccolti dalla piattaforma SICS attraverso l’IPO e l’IRD, dovrebbe essere in una posizione di classifica assai migliore, cioè al settimo posto, molto distante dal 12esimo che occupa in questo momento. La società friulana, anche in relazione a questi dati, ha deciso di intervenire nel mercato invernale acquistando Fernando Llorente, giocatore molto abile nel gioco aereo.

La costruzione bassa

L’Udinese costruisce con 3 difensori e un play. Gli altri 2 centrocampisti si dispongono nel ruolo di mezzali. Una seconda possibilità di costruzione è la palla verticale per un movimento in profondità di uno dei due attaccanti. Gli esterni rimangono collegati nella propria metà campo per poi alzarsi in quella avversaria.

Gioco laterale

Nel gioco laterale vediamo diverse rotazioni, soprattutto da parte delle mezzali e dell’esterno dello stesso lato. Lo sviluppo laterale viene spesso utilizzato per permettere dei cross in area.

Rifinitura

Nella zona di rifinitura l’Udinese occupa i 4 corridoi con i due esterni e le due mezzali che si alzano. Più avanzati ci sono i due attaccanti, uno abile ad attaccare la linea difensiva avversaria alle spalle e uno che viene a giocare incontro.

Attacco alla linea

La formazione di Gotti cerca spesso di attaccare la linea difensiva con un attaccante e con un centrocampista che parte da posizione più arretrata, che può essere il trequartista oppure una delle due mezzali. In questa zona sono fondamentali le qualità di De Paul, giocatore molto abile a trovare le linee di passaggio filtranti. Un’altra soluzione molto utilizzata sono i tagli alle spalle della linea difensiva da parte degli attaccanti per ricevere palla nella zona laterale, con conseguente rotazione dei giocatori esterni.

Transizioni offensive

Nella fase di transizione offensiva la squadra ricerca subito la verticalità sfruttando la velocità dei suoi giocatori offensivi.

 

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About Author

Alessandro Poncini

Alessandro Poncini, nato a Asti (AT) il 09/10/1995. Laurea magistrale in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore di attività di base e istruttore di educazione motoria. Match Analyst certificato SICS.

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