“Performance Studio”: La parabola discendente del Milan di Stefano Pioli, di Alessandro Poncini

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“Performance Studio”: La parabola discendente del Milan di Stefano Pioli 

In questa rubrica andremo ad analizzare nel dettaglio le prestazioni medie di diversi calciatori. Attraverso l’analisi di gioco andremo a leggere i dati statistici dei calciatori e delle squadre, dando una giustificazione alle loro prestazioni. Evidenzieremo inoltre punti di forza e punti deboli, mettendoli in relazione alla fase di possesso e non possesso.

Per la realizzazione di questo articolo, i dati sono stati raccolti dalle piattaforme Understat, Whoscored e sics, aggiornati alla 24esima giornata.

Nel corso della stagione 2020/21, il Milan di Stefano Pioli si schiera col medesimo sistema di gioco dei mesi precedenti: il 4-2-3-1. In fase di possesso il principio è quello di cominciare l’azione palla a terra, coinvolgendo in particolare il portiere, i difensori centrali e i due centrocampisti. Una soluzione piuttosto abituale per risalire il campo è l’abbassamento in ampiezza sulla sinistra di Kessie, in modo da permettere l’avanzamento di Theo Hernandez in zona di rifinitura. Nel caso di una pressione molto alta degli avversari, la squadra rossonera alza la palla giocando oltre la pressione, ricercando la prima punta.

In questo articolo vogliamo analizzare le difficoltà che sta incontrando il Milan in questa prima parte di 2021, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Metteremo a confronto i dati della squadra di Pioli  dalla prima alla 14esima giornata e dalla 15esima alle 24esima.

Nelle prime 14 giornate i rossoneri hanno fatto registrare dei dati molto incoraggianti: primi per punti conquistati 34, secondi per xg creati (32,15 su 32 gol realizzati), primi per indice di pericolosità (62,1), secondi per differenza indici (25), secondi per tiri effettuati (179 totali) e secondi per numero di passaggi effettuati negli ultimi 30 m di campo avversario (120).

Dalla 15esima alla 23esima giornata, complici anche i tanti infortuni, i dati sono peggiorati notevolmente: ottavi per punti conquistati 15, quarti per xg (18,67 su 15 gol fatti), addirittura undicesimi come indice di pericolosità (42,2) quattordicesimi come differenza indici (-8,8), settimi per tiri effettuati (95 totali) e settimi per per numero di passaggi effettuati negli ultimi 30 m di campo avversario (64).

In questa seconda parte analizzeremo invece alcune soluzioni e principi di gioco ricercati dai rossoneri.

Costruzione

Il Milan costruisce dal basso con 3 giocatori più due play. Il terzino sinistro (Theo Hernandez) il più delle volte si alza in zona di rifinitura, andando ad occupare il corridoio esterno, mentre il terzino opposto, con palla nella propria metà campo, rimane piuttosto legato.

Fondamentale, nella fase di costruzione, è la posizione di Kessie. Il giocatore ivoriano può svolgere il ruolo di play davanti alla difesa o abbassarsi fuori linea per permettere a Theo di alzarsi in zona di rifinitura.

Una seconda alternativa in costruzione è la ricerca della prima punta (Ibrahimovic), così da scavalcare diverse linee di pressione. Nel caso in cui la punta sia Leao, si tende a giocare una palla in verticale in profondità, così da dilatare lo spazio tra linea difensiva e di centrocampo avversarie, per sfruttare le accelerazioni del portoghese.

Gioco a centrocampo

Il trequartista cerca di ricevere palla nello spazio tra la linea difensiva e quella di centrocampo avversarie.

Nel caso di una pressione più bassa, in cui le linee difensive siano tanto strette, il trequartista si abbassa nel ruolo di mezzala, così da smarcarsi per ricevere palla. Stessa cosa farà uno dei due centrocampisti centrali così da formare un centrocampo a 3.

Gioco laterale

Nelle catene laterali vediamo alcune rotazioni, soprattutto tra i terzini e le ali ma anche coinvolgendo i centrocampisti. Nella fascia sinistra, quando Theo si alza per occupare l’ampiezza, è l’esterno di sinistra ad accentrarsi più vicino alla punta. Al contrario, su una guida della palla dentro il campo di Theo, sarà l’esterno del suo lato ad andare ad occupare l’ampiezza.

Rifinitura

In zona di rifinitura il Milan porta diversi uomini. Occupa i due corridoi esterni con il terzino sinistro e con l’ala del lato opposto. Negli half spaces abbiamo l’ala sinistra e la punta, con l’inserimento di uno dei centrocampisti. I due centrocampisti centrali garantiscono soluzioni a sostegno.

Attacco alla linea

Il Milan nelle ultime partite ha sfruttato sempre di più la palla giocata in area da una posizione laterale del campo. Di solito gli attaccanti fanno movimenti opposti: se uno attacca la linea difensiva l’altro viene a giocare incontro.

 

 

Photo: Alessandro Sabattini/Getty Images

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About Author

Alessandro Poncini

Alessandro Poncini, nato a Asti (AT) il 09/10/1995. Laurea magistrale in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore di attività di base e istruttore di educazione motoria. Match Analyst certificato SICS.

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