Possesso Palla: Mantenimento e Transizioni

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Possesso Palla: Mantenimento e Transizioni

Nell’articolo di oggi rivediamo un’esercitazione pubblicata per la prima volta su Ideacalcio nel Settembre 2013.

L’esercitazione, rivolta principalmente a tutte le categorie dell’attività agonistica, può essere svolta con le modalità del classico Possesso Palla o trasformata in un Gioco di Posizione.
L’esercitazione è stata sviluppata partendo da un’idea di Joao Bastos, tecnico Portoghese, del quale ho letto un estratto sulla rivista “L’Allenatore”.

Il numero di giocatori coinvolti è piuttosto relativo. Si parte da un minimo di 12 fino ad un massimo di 20. L’esercitazione può essere infatti sviluppata come un 4 contro 4+ 4 Jolly, oppure 6 contro 6+ 4 Jolly o anche 8 contro 8 +4 Jolly. Personalmente preferisco le prime 2 possibilità.

Le dimensioni del campo di gioco naturalmente variano a seconda del numero di giocatori coinvolti e delle capacità tecnico-tattiche dei giocatori a disposizione. Maggiori saranno le capacità, minori potranno essere le dimensioni. Con squadre meno “dotate” consiglio di aumentare le dimensioni, diminuendo così la pressione sul portatore, che avrà a sua volta maggior tempo e spazio per giocare.

Si divide orizzontalmente il campo in tre settori, con quello centrale (circa 10 metri) più piccolo delle due zone esterne.

Possesso Palla e Transizione

Nei due settori esterni posizioniamo 2 Jolly (2 per campo). Il ruolo di Jolly potrà essere ricoperto da qualsiasi giocatore nel caso lavorassimo con le modalità del Possesso Palla, mentre, nel caso lavorassimo con le modalità del Gioco di Posizione consiglio di scegliere giocatori chiave nel proprio sistema di gioco; come ad esempio una punta e un’ala in ognuno dei due settori.

Per la composizione delle squadre, anche in riferimento al proprio sistema di gioco, ecco alcune ipotesi:

In un 4.2.3.1

  • 4 contro 4= 2 centrocampisti, 1 trequartista e 1 ala. 2 Jolly sono punta e ala
  • 4 contro 4: 1 centrocampista, 2 ali, 1 punta. 2 Jolly sono un centrocampista e 1 trequartista

In un 4-1-4-1

  • 4 contro 4: i 2 Jolly sono mediano e punta e gli altri si sfidano in un 4 contro 4

Possiamo quindi cambiare i ruoli dei Jolly e possiamo inserire ulteriori giocatori, come ad esempio gli esterni di difesa (6 contro 6) e/o i difensori centrali (8 contro 8)

Possesso Palla e Transizione (4)

La squadra Blu in figura comincia in fase di possesso e sfrutta tutta l’ampiezza del campo di gioco. La squadra Blu dovrà sfruttare la superiorità offerta dai Jolly per assicurarsi il mantenimento del possesso.
La squadra Rossa, di contro, fa densità nel mezzo e lavora insieme per cercare la riconquista del pallone.

Quando la squadra rossa recupera palla cosa succede?

Possiamo lavorare con diverse possibilità:

  • i Jolly diventano passivi e non collaborano con nessuna delle due squadre;
  • i Jolly giocano con la squadra Rossa e quindi questi potranno sfruttare la superiorità numerica;
  • i Jolly continuano a giocare con la squadra Blu e partecipano al recupero del pallone;

L’obiettivo della squadra Rossa è quello di verticalizzare, nel minor tempo possibile, nell’altro settore(obbligatoriamente o no con palla rasoterra, a seconda delle indicazioni del tecnico) con tutti i componenti, tranne i Jolly, che a questo punto cambiano settore.

Possesso Palla e Transizione (2)

Nell’altro settore sarà la squadra Rossa a giocare per il mantenimento del possesso, mentre la squadra Blu dovrà riconquistare la sfera. La squadra Rossa si schiera velocemente in posizione, assicurando la massima ampiezza possibile (allo scopo di aumentare lo spazio da difendere per i Blu).

Una possibile evoluzione è quella di posizionare alcune sagome all’interno della zona franca. La verticalizzazione dovrà avvenire obbligatoriamente rasoterra e attraverso un passaggio filtrante (tra due sagome)

Possesso Palla e Transizione (3)

OSSERVAZIONI

Sulla riconquista della squadra in difesa e sulla successiva palla aperta, i Jolly nel settore opposto dovranno effettuare dei movimenti in zona luce per facilitare la verticalizzazione.

I tempi di lavoro e di recupero variano a seconda della categoria. Attenzione che l’esercitazione, se eseguita correttamente, ha una valenza condizionale davvero notevole, grazie soprattutto ai continui cambi di campo.

FOCUS TATTICO

  • saper sfruttare la superiorità numerica per assicurarsi il mantenimento del possesso (saper riconoscere il compagno libero);
  • sfruttare tutta l’ampiezza del campo per dilatare lo spazio che la squadra avversaria dovrà difendere;
  • l’esercitazione pone inoltre l’attenzione sulle due fasi di transizione. Se la squadra che recupera palla dovrà essere abile a cambiare prontamente gioco (uscita dalla zona di contropressing), l’altra dovrà essere immediatamente aggressiva, attaccando il portatore e gli appoggi più prossimi;
  • sul cambio campo, ri-occupazione veloce dello spazio di gioco;
  • sul cambio campo della nuova squadra in possesso, la squadra in difesa deve agire prontamente e insieme; cercando di sfruttare la possibile disorganizzazione della squadra in possesso;

 

Credit Immagine: https://en.as.com/

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

6 commenti

  1. Avatar

    Caro Diego,
    Parole sante hai scritto sulle osservazioni, riguardo i movimenti in zona luce dei due jolly dopo il recupero palla dei rossi…
    Su questo argomento, la Scuola Allenatori di Coverciano sta lavorando molto: infatti il 21 settembre, Viscidi verrà a Fagagna, vicino a Udine, ad illustrare questo tipo di lavoro sui cosiddetti ” ATTACCHI PREVENTIVI”…

    • Avatar

      i tempi di lavoro dipendono dall’età dei ragazzi e dal tipo di campionato che affrontano. per quando allenarla: io la utilizzo nella seduta centrale della settimana e all’interno della fase centrale

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