Possesso Palla e lavoro organico: possesso palla e verticalizzazioni

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Possesso Palla e lavoro organico: possesso palla e verticalizzazioni

Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornata una proposta pubblicata per la prima volta su Ideacalcio nell’agosto 2014 e rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica, Adulti compresi.

L’esercitazione può essere inserita durante il periodo precampionato come mezzo d’allenamento polifunzionale, con obiettivi tecnico-tattici ma anche fisici.
L’esercizio vede impiegati tutti i giocatori a disposizione, compresi i portieri.

Una prima parentesi la apro proprio sull’uso dei portieri in questa esercitazione. Se vogliamo che la nostra squadra sia in grado di costruire la manovra dal basso, senza ricorrere a troppi lanci lunghi, l’abilità tecnica del portiere – nel saper giocare coi piedi – e le sue letture tattico-strategiche, risultano fondamentali. Esso dovrà essere inserito nelle nostre esercitazione per abituarlo a leggere la situazione di gioco e per gestire la pressione avversaria.

Per quanto riguarda le dimensioni del campo di gioco, dipendono dal numero di giocatori che impiegheremo.
Il campo viene comunque diviso in due metà e vengono scelti 2 Jolly. Nel caso fossimo dispari, scegliamone 3 (1 giocherà all’interno).

I due portieri si posizionano sulle due linee di fondo campo.
In una metà campo posizioniamo le due squadre, coi 2 Jolly che giocano in ampiezza.

Possesso Palla con sponde e cambi di campo

L’obiettivo delle due squadre è il mantenimento del possesso. La squadra in fase di possesso è coadiuvata dai Jolly più il portiere. Al raggiungimento di un bonus prestabilito di passaggi (8-10), la squadra in possesso verticalizza per il portiere nell’altro settore, costringendo tutti i giocatori (eccetto il portiere) al cambio di campo. Si ricerca una verticalizzazione rasoterra.

Il portiere riceve e gioca con la squadra che sta mantenendo il possesso.
La squadra in possesso e i Jolly dovranno essere veloci ad effettuare il cambio campo, organizzandosi velocemente per non perdere il possesso della sfera. La squadra in difesa, al tempo stesso, dovrà spostarsi rapidamente per sfruttare l’iniziale disorganizzazione dell’attacco.

Possiamo impostare la proposta sotto forma di un “classico” possesso palla, dove ognuno si muove liberamente per il campo o sotto forma di possesso di posizione, in cui ogni giocatore si ritroverà a ricoprire il proprio ruolo, dando così maggior organizzazione e specificità all’esercitazione.

Una possibile variante è la seguente.

Possesso Palla con sponde e cambi di campo(2)

Collochiamo quattro porticine in prossimità dei quattro angoli del campo. Sulla verticalizzazione, la squadra in possesso cambia campo per segnare in una delle due porticine laterali, avendo un solo tocco a disposizione e potendo eseguire al massimo tre passaggi. La squadra in difesa cambia campo per difendere.

Se l’attacco non riesce a segnare entro tre passaggi, dovrà mantenere il possesso per poi cambiar campo al raggiungimento del bonus.

Possiamo collocare quattro sagome sulla linea mediana del campo, simulando il concetto di “passaggio filtrante” per la verticalizzazione.

 

Photo by Mick Haupt on Unsplash

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali Élite dell'AC Este

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