La valutazione funzionale nel gioco del calcio (prima parte), di Emilio Salsano

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La valutazione funzionale nel gioco del calcio

La prestazione sportiva è costituita da un insieme di fattori collegati tra loro; alcuni legati all’atleta (patrimonio genetico, tecnica, alimentazione, alienabilità, ecc.,) ed altri che dipendono dall’ambiente sportivo. Questi fattori possono essere indagati con lo scopo di ottenere il maggior numero di informazioni  possibili ed impostare un corretto programma di allenamento.

E’ importante che all’interno di un macrociclo stagionale vi siano momenti dedicati alla valutazione funzionale per verificare se gli obiettivi prefissati vengano raggiunti.

Il test rappresenta lo strumento indispensabile per programmare il processo di allenamento e per permettere di diagnosticare eventuali carenze, oltre a raccogliere tutte le informazioni possibili e avere una ‘’fotografia’’ del singolo atleta e della squadra.

La valutazione non è mai fine a se stessa ma è effettuata fondamentalmente per ottenere informazioni per la comprensione delle capacità di esercizio dei giocatori (Winter 2010) e per ottimizzare la prestazione (Weineck 1998).

Per valutare correttamente è importante conoscere il modello di prestazione di riferimento.

Obiettivi:

  • Identificare le caratteristiche di un giocatore.
  • Valutare più volte nell’arco di una stagione ed osservare gli effetti dell’allenamento.
  • Motivare un’atleta o un gruppo e anche per soddisfare un desiderio specifico del giocatore.
  • Ricercare ‘’eventuali’’ relazioni con la prestazione.
  • Verificare l’efficacia dei metodi, dei mezzi e del carico di allenamento utilizzato.
  • Educare (fin da bambini) a conoscere il proprio corpo; a misurare le proprie variabili antropometriche, fisiologiche e controllare gli obiettivi prefissati per confrontarli con gli altri.

Definito l’obiettivo, è importante identificare l’oggetto della valutazione, cioè cosa valutare:

  • Capacità condizionali.
  • Capacità coordinative.
  • Capacità tecniche.
  • Capacità tattiche.

Quando durante l’allenamento utilizziamo i GPS per controllare gli spostamenti di un giocatore, stiamo monitorando e non valutando. La valutazione funzionale è un procedimento che serve a raccogliere informazioni utili per definire le caratteristiche dei giocatori e programmare l’allenamento di squadra e/o personalizzato, cercando di individuare determinati obiettivi da raggiungere in un lasso di tempo.

Il monitoraggio è diverso dalla valutazione poiché viene effettuato per controllare i carichi di una  singola seduta.

Ogni test deve possedere dei requisiti fondamentali:

  • Validità: è il concetto più importante per la valutazione funzionale e consiste nel misurare effettivamente il parametro che si intende valutare.
  • Affidabilità o attendibilità: un test è affidabile quando è ripetibile per lo stesso atleta, cioè non dovrebbe modificarsi se eseguito a breve distanza o da un altro operatore (sempre che la capacità prestativa non sia variata nel frattempo).
  • Obiettività: fornire lo stesso risultato quantitativo indipendentemente dall’operatore. Un test possiede alta obiettività quando la misura è effettuata con strumenti di facile utilizzo (cronometro, metro) rispetto a giudizi soggettivi (ginnastica, tuffi, ecc.).
  • Rilevanza: indagare una qualità correlata alla prestazione.
  • Sensibilità: il risultato deve consentire una misura adeguata dell’eventuale variazione della prestazione del test.
  • Specificità: la modalità di esecuzione deve avvicinarsi il più possibile all’ attività sportiva da valutare.
  • Economicità: quando realizzato in poco tempo e con poco materiale e strumenti; si può applicare con facilità e in gruppo.
  • Collaborazione: lo scopo deve essere condiviso dai soggetti che lo eseguiranno con la massima collaborazione.
  • Eticità e rispetto dei diritti umani: è necessario che ogni test sia accettato dal giocatore e che venga eseguito senza rischi per la salute.

Per essere scrupolosi sarebbe bene annotarsi alcune informazioni relative alle situazioni in cui vengono effettuati i test (come ad esempio: luogo, orario, temperatura, ecc.) in modo da riproporre le medesime situazioni nei test di controllo, soprattutto se si tratta di test da campo.

Questi ultimi si distinguono dai test da laboratorio in quanto non vengono effettuati in laboratorio con strumenti complessi e personale medico qualificato, bensì sul terreno di gioco e senza apparecchiature complesse e costose, facili, economici e di semplice interpretazione.

Vi sono altri fattori che possono influire sul risultato dei test e che devono essere conosciuti:

  • Fattori ambientali: al chiuso o all’ aperto (superfici diverse).
  • Frequenza cardiaca: può variare sia a riposo sia durante esercizio.
  • Risposta allergica dell’apparato respiratorio.
  • Fattori fisici: affaticamento e stanchezza.
  • Fuso orario e ritmi circadiani.
  • Motivazione.
  • Aspetti psicologici: l’emozione può compromettere il test.
  • Precisione degli strumenti utilizzati.

 

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About Author

Emilio Salsano

Dott. magistrale in Scienze Motorie, preparatore atletico professionista FIGC, master preparazione atletica nel calcio, Uefa B, preparatore atletico CONI.

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