“L’Angolo del Preparatore”: le abilità motorie, di Mattia Tessarin

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“L’Angolo del Preparatore”: le abilità motorie

Quando parliamo di abilità motoria si vuole determinare il livello di competenze acquisite dal soggetto al fine di ottenere un determinato obiettivo; ad esempio: il tiro in porta, saltare in alto, tiro al canestro, alzata per il compagno, ecc.

Le abilità motorie, in generale, sono le competenze che una persona possiede; in poche parole: quello che sa fare. Le abilità motorie si fondono e si sviluppano sugli schemi motori e sulle capacità motorie. Variano da individuo a individuo poiché legate alle caratteristiche fisiche, psicologiche, emotive e cognitive di ognuno.

Possiamo classificare le nostre abilità motorie in tre punti importanti:

  • Abilità aperte e chiuse (open o closed skills)
  • Abilità discrete e continue
  • Abilità motorie e cognitive

Le prime di basano essenzialmente sulle caratteristiche di stabilità e prevedibilità dell’ambiente circostanze. Nelle open skill l’ambiente può variare in continuazione ed è difficile prevedere. Il soggetto deve essere pronto ad affrontare qualsiasi tipo di evento che può capitare in qualsiasi situazione. Possiamo portare come esempi gli sport di squadra, di lotta, il tennis, ecc. Nelle abilità closed skill l’ambiente lo troviamo stabile e prevedibile. Il soggetto è in grado di posizionarsi nel modo più corretto possibile avendo il tempo materiale per farlo. Troviamo sport quali ad esempio il nuoto, l’atletica leggera, la ginnastica artistica. ecc.

Possiamo però inserire una fase intermedia tra open e closed skills, una sorta di ambienti semi-prevedibili, come ad esempio lo sci alpino.

Le abilità discrete e continue si basano sulla durata del tempo dell’azione in essere. Le abilità discrete, come può essere lanciare una freccetta, tirare a canestro, alzarsi in piedi da seduto, tirare in porta, la battuta nella pallavolo, hanno un inizio e una fine ben definiti e la durata è relativamente breve.

Le abilità continue non sono caratterizzate da un inizio e una fine ben precisa. La loro azione potrebbe essere molto lunga, vedi come succede nel nuoto, ciclismo, corsa, ecc.

Fra queste due abilità possiamo inserire un’abilità intermedia che è denominata seriale. E’ costruita da una sequenza di abilità discrete che formano un’azione complessa, vedi ad esempio gesti come la ginnastica artistica.

Infine troviamo le abilità cognitive e motorie.

Nella abilità motorie, “il come fare”, i processi decisionali sono minimizzati, mentre assume importanza la qualità del movimento stesso quindi il controllo motorio; vedi nel sollevamento pesi.

Nelle abilità cognitive, “il cosa fare”, i processi decisionali e il problem-solving assumono una grande rilevanza. Nel basket il passare la palla in modo tecnicamente corretto è spesso meno importante della scelta tattica.

Fra i due estremi si inseriscono moltissime attività sportive, ognuna caratterizzata da diverse combinazioni motorie e cognitive.

 

Photo by GMB Fitness on Unsplash

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About Author

Mattia Tessarin

Tessarin Mattia, nato a Rovigo 24/10/1989. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata. Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa. Preparatore atletico Professionista. Allenatore di Base UEFA B.

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