“L’Angolo del Preparatore”: allenare la Forza con una proposta Situazionale, di Mattia Tessarin

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

“L’Angolo del Preparatore”: allenare la Forza con una proposta Situazionale

La forza nel calcio è una componente molto importante, che deve essere allenata al fine di ottenere un miglioramento della prestazione per la prevenzione degli infortuni. partiamo dall’esaminare la gara, che è per noi la massima espressione di valutazione di tutte le qualità del nostro atleta, possiamo sottolineare che in qualsiasi movimento e/o situazione espressa dal giocatore, ci ritroviamo davanti ad una espressione di forza.

Questa qualità la ritroviamo sia un gesto tecnico, come può essere il passaggio o il tiro in porta, sia durante una situazione più fisica, come ad esempio un’accelerazione, una frenata, un cambio di direzione o un contrasto.

L’allenamento della forza quindi, secondo il mio parere, deve essere sempre proiettato verso una condizione “funzionale” o meglio sport specifica, con l’obiettivo di allenare sempre il corpo a esprimere la forza su più piani di movimento. L’allenamento di tipo funzionale è sicuramente il metodo maggiormente utilizzato dall’ormai stragrande parte dei preparatori.

Il nostro atleta deve essere in grado di esprimere forza in ogni azione, in ogni cambio di direzione, ma in modo specifico, non a caso. Per questi motivi si cerca di allenare il giocatore con esercitazioni integrate, con mezzi situazionali, in modo da riuscire ad incrementare la performance dei nostri atleti.

L’esercitazione che vi propongo oggi ha lo scopo di migliorare la forza specifica nel gioco. Non voglio tuttavia entrare nelle competenze tecnico-tattiche, che sono determinate dall’allenatore.

Situazione di 1 contro 1 all’interno del quadrato. L’attaccante difende il pallone dalla pressione del difensore; dopo lo scarico al compagno sprinta in profondità difendendo la sfera dallo stesso difensore, per poi riuscire a calciare in porta.

La stessa esercitazione può essere svolta anche sulle corsie laterali del campo inserendo i giocatori nelle proprie zone di competenza, agendo con situazioni di 1 contro 1 per il cross.

Tempi di lavoro e recupero:  suggerisco di giocare palla all’attaccante che deve per 8”-12” secondi difendere la palla dall’avversario. Dopo lo scarico al compagno, si sprinta verso il secondo quadrato per concludere l’azione.

Il tempo di recupero deve essere compreso tra i 45”-60” dopo ogni serie. Dopo ogni ripetizione si possono cambiare gli interpreti dell’ 1 contro 1. Vi consiglio di propone almeno 2-3 serie da 8 ripetizioni

 

 

Credit Immagine: https://www.calcioworld.it

Share.

About Author

Mattia Tessarin

Tessarin Mattia, nato a Rovigo 24/10/1989. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata. Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa. Preparatore atletico Professionista. Allenatore di Base UEFA B.

Leave A Reply