“L’Angolo del Preparatore”: Allenare la Velocità nel Calcio, di Mattia Tessarin”

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“L’Angolo del Preparatore”: Allenare la Velocità nel Calcio, di Mattia Tessarin”

Per spiegare il concetto di velocità partiamo col dire che è una grandezza che esprime il rapporto tra lo spazio percorso da un corpo e il tempo impiegato a percorrerlo.

Nel gioco del calcio si indicano tutti quei gesti svolti ad alta intensità come spostamenti, cambi di direzione e alcuni gesti tecnici con la palla, come ad esempio finta e dribbling, il cui movimento deve essere effettuato nel minor tempo possibile per ingannare e saltare l’avversario.

Essere veloci è il desiderio di tutti gli atleti e soprattutto degli allenatori che vorrebbero tutti i componenti della rosa con queste qualità, ma il tutto ahimè deriva da un discorso genetico da cui non si può scappare.

Se vogliamo tuttavia riportare dati rilevati da valutazioni strumentali, come i GPS, la media di uno sprint ad alta intensità è pari a circa 20 metri.  L’allenamento dovrebbe quindi essere incentrato sugli sprint corti, con una lunghezza massima attorno ai 20-25 metri.

Possiamo quindi parlare di capacità di accelerazione più che velocità pura.

Quando parliamo di velocità nel gioco del calcio, gli elementi fondamentali sono:

  • Forza esplosiva: è fondamentale perché permette accelerazioni e decelerazioni rapide, caratterizzate dalla capacità del muscolo di sviluppare una frequenza di impulsi nervosi repentini
  • Velocità percettiva: è la capacità di intervenire in una determinata situazione di gioco
  • Velocità di anticipazione: è la capacità d’intuire, in un brevissimo istante, lo sviluppo di gioco e soprattutto il comportamento dell’avversario.
  • Velocità di reazione: la capacità di reagire velocemente di fronte a delle situazioni di gioco imprevedibili
  • Velocità motoria ciclica e aciclica: la capacità di eseguire movimenti senza pallone ad alta velocità
  • Velocità di azione: è la capacità di eseguire delle azioni specifiche del gioco con il pallone in una situazione di emergenza e sotto pressione dell’avversario

In ogni definizione si parla di palla, di compagno o di avversario. Sorgono quindi spontanee alcune domande: come posso allenare la velocità? Con che mezzi? Ha senso lavorare senza palla? Posso allenarla solo con palla?

Di seguito vi propongo alcune esercitazioni senza palla e con palla da poter sviluppare con i vostri ragazzi.

Lavorare senza l’utilizzo della palla è sicuramente un metodo fondamentale per essere sicuro di raggiungere un determinato carico esterno per ogni singolo atleta. Chi infatti non dispone di strumenti di valutazione, come il GPS, avrà difficoltà a calcolare quanti sprint, quante accelerazioni e decelerazioni repentine eseguirà ogni singolo atleta durante esercitazioni ad alta intensità, come ad esempio un 2 contro 2. Tuttavia, secondo il mio punto di vista, prediligo che l’atleta sappia gestire un gesto motorio (movimento) in una situazione che poi si ritroverà ad affrontarla durante la partita.

Mezzi allenanti come possono essere sprint in linea o con cambi di direzione su distanze varia come 30 – 40 metri possono essere inseriti nella fase di preparazione estiva o magari in un richiamo invernale, dove si vuole allenare la stessa capacità in un modo diverso dal solito.

Durante la fase agonistica invece, dove richiederemo alla nostra squadra sempre una maggiore intensità, possiamo utilizzare sia lavori a secco che con la palla; alternando le varie proposte, fornendo stimoli sempre nuovi e soprattutto per non incorrere nella schematicità dell’allenamento settimana dopo settimana.

  • Senza palla
    RSA – Repeated Sprint Ability
    Navette sui 20 metri (20 + 20) con recupero 20” x 6 ripetizioni. Possiamo ripetere il lavoro per 3-4 serie con recuperi abbondanti
  • Con palla
    Penso sia un metodo sicuramente ottimale soprattutto per il settore giovanile ma anche per gli adulti. Lavorando con gli adulti ho notato che l’inserimento dell’attrezzo (palla) riesce a dare quel qualcosa in più sotto l’aspetto motivazionale di sfida contro l’avversario, che è proprio quello che si vuole ricercare per ottenere risultati importanti.
    Consiglio di utilizzare gli Small Sided Games.
    Situazioni che vanno dall’ 1 contro 1 al 3 contro 3 con recuperi sempre il doppio rispetto il tempo attivo di gioco. Tempistiche che devono andare da 30” a 60” per almeno 8 partite per ogni giocatore.

Credit Immagine: http://www.leparisien.fr/sports/football/coupe-du-monde/france-argentine-le-sprint-de-mbappe-deja-star-des-reseaux-sociaux-30-06-2018-7801620.php

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About Author

Mattia Tessarin

Laureato in Scienze Motorie presso l’Università di Ferrara • Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata presso l’Università di Ferrara • Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa • Abilitato FIGC Preparatore Atletico Settore Giovanile • Abilitato FIGC Allenatore di Base UEFA B • Tecnico qualificato “Istruttore di scuola calcio” CONI-FIGC • Docente di Educazione Fisica (supplenza)

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