“L’Angolo del Preparatore”: I Test di Valutazione, di Mattia Tessarin

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“L’Angolo del Preparatore”: I Test di Valutazione

I test sono uno strumento di indagine che ci possono permettono ad esempio di conoscere e determinare il livello di capacità fisica del nostro singolo atleta.

I test devono essere:

  • Di semplice esecuzione.
  • Obiettivi, non deve essere influenzato dal rilevatore.
  • Standardizzabili, devono essere sempre proposti nello stesso modo e nelle stesse condizioni.

Esistono tantissimi test, tutti importanti e utili, da cui si possono ricavare dati di ogni natura. È quindi importante valutare e scegliere quale test ci può essere utile, quale dato vogliamo ricavare e come vogliamo impostare la nostra programmazione.

Un esempio importante per far capire a pieno quanto sto dicendo è il seguente: non ha senso proporre un test come lo Yo-Yo Recovery test se poi le nostre sedute del martedì sono incentrate su proposte di lavoro in linea.

Quali sono i Vantaggi dei Test:

  • Definire una situazione iniziale
  • Mettere in evidenza le carenze e le predisposizioni di ciascuno
  • Costruire gruppi di lavoro omogenei
  • Dare ai giocatori consapevolezza degli obiettivi dell’allenamento
  • Pianificare programmi di allenamento a breve o lungo termine.

Ha senso proporre il test solo all’inizio del precampionato?

Vedo in molte categorie dilettanti, allenatori che continuano a proporre il primo giorno di precampionato il test fisico e poi… non lo ripropongono mai più per tutta la stagione. Che senso ha quindi fare un test?

Il test deve essere riproposto almeno 3 volte nel corso della stagione; esso sarà utile per valutare i miglioramenti nel medio e lungo periodo.

Il test deve essere proposto in questi periodi:

  • All’inizio della preparazione (o meglio, consiglio di proporlo almeno dopo 10 giorni di adattamento generale fatto con tutta la squadra; il test infatti richiede uno sforzo massimale e quindi un carico di questo tipo, il primo giorno, potrebbe portare affaticamenti precoci e infortuni)
  • Dopo 2 mesi. Periodo che comprende tutta la preparazione e almeno 4 – 5 match di campionato
  • A dicembre prima della pausa natalizia
  • Alla fine del campionato

Quali test possiamo proporre sul campo?

  • Test di Gacon (45” – 15”)

È un test di potenza (velocità aerobica massima – VAM). È un test incrementale che prevede un’alternanza di tratti di corsa di passo di 45” e momenti di recupero di 15”. Abbiamo una velocità iniziale di 10 km/h che corrisponde al tratto di 125 metri percorso in 45”, dopo la pausa di 15” si percorrono 6,25 metri in più, aumentando di conseguenza la velocità di corsa (10,5 km/h) e così via fino a quando il nostro atleta non riuscirà più a coprire la distanza prevista in 45”.

  • Test a Navetta 20 metri

È un test proposto da Capanna nel 1995 e prevede 6 prove massimali su una navetta 20 + 20 metri con 20” di recupero. L’obiettivo è quello di valutare la RSA  (repeat sprint ability) considerando il tempo medio di esecuzione e il decremento di tempo espresso in percentuale nelle sei prove.

Dati utili di riferimento:

  1. Le capacità di scatto sono migliori quando è inferiore il tempo della prima e della seconda prova
  2. Le capacità lattacide sono migliori quanto più piccole sono le differenze fra le prime e le ultime prove.
  • Test sui 30 metri

È un test utile che fornisce indicazioni sull’accelerazione del soggetto. I tempi ottenuti si confrontano con una apposita tabella di valutazione. Bisogna effettuare 3 prove per poter scegliere la migliore con 2 minuti di recupero.

Per determinare la velocità di corsa dobbiamo utilizzare la seguente formula:

distanza percorsa x 3,6  / tempo in secondi = …. Km/h

Tempo in secondi Valutazione
5.2” Insufficiente
4.8” – 5.2” Discreta
3.8” – 4.8” Buona
3.8” ottima

 

  • Test forza esplosiva (salto in lungo da fermo)

Si parte in posizione eretta. Effettuare una semi accosciata e balzare in avanti, cercando di portare i piedi più lontano possibile. La misurazione avviene tenendo conto della linea di partenza e la linea di arrivo.

Si valuta il livello di forza con l’utilizzo della tabella seguente.

Centimetri di salto Valutazione
130 cm Insufficiente
170 cm Medio
210 cm Discreto
230 cm Buono
>230 cm ottimo

 

Credit Immagine: https://sportslens.com/cristiano-ronaldo-tested-to-the-limit/79150/

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About Author

Mattia Tessarin

Laureato in Scienze Motorie presso l’Università di Ferrara • Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata presso l’Università di Ferrara • Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa • Abilitato FIGC Preparatore Atletico Settore Giovanile • Abilitato FIGC Allenatore di Base UEFA B • Tecnico qualificato “Istruttore di scuola calcio” CONI-FIGC • Docente di Educazione Fisica (supplenza)

3 commenti

    • Diego Franzoso
      Diego Franzoso on

      Questa è una carrellata di test più utilizzati nel mondo del calcio soprattutto nei dilettanti.
      Un mio consiglio personale è quello di non proporli tutto insieme e tanto meno nelle prime sedute di allenamento ma prima effettuare almeno 7-8 sedute di adattamento, perché sono sempre e comunque test massimali dove il nostro atleta dovrebbe dare il 100%.
      I test non devono essere proposti nella singola seduta perché sono test che valutano diverse capacità condizionali.
      Proporrei prima di tutto il test di Gacon, poi il test di forza e quello sulla velocità. Il test a navetta può essere anche proposto come seduta di allenamento.

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