“L’Angolo del Preparatore”: il riscaldamento

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“L’Angolo del Preparatore”: il riscaldamento

Parliamo spesso di situazioni, esercitazioni, forza, resistenza o qualsiasi altra proposta della nostra seduta, ma dimentichiamo molto spesso di una parte secondo me importantissima: il riscaldamento.

In qualsiasi programma di allenamento non si può mai iniziare richiedendo al nostro atleta un’intensità elevata fin dai primissimi minuti, come ad esempio sprint massimali oppure tirare in porta a “tutta gamba” con temperature estremamente basse (come succede d’inverno). Il riscaldamento, qualsiasi sia la temperatura/stagione oppure l’attività che si andrà a svolgere successivamente, dovrà essere svolto nel migliore dei modi e con qualità.

Il riscaldamento è la fase preparatoria della seduta e precede la parte centrale del nostro allenamento. Possiamo distinguere diversi tipi di riscaldamento/attivazione:

  • Attivo: dove l’atleta si muove prima di affrontare la seduta.
  • Passivo: è semplicemente un riscaldamento con massaggi, creme, oli ecc., utilizzati per scaldare il muscolo scheletrico

Nel mondo dello sport la distinzione più utilizzata prevede invece:

  • riscaldamento generale, che consiste nell’iniziare la nostra seduta con una fase di corsa, esercizi di mobilità articolare di base ecc.
  • riscaldamento specifico, che va a stimolare il nostro corpo con esercizi più simili al lavoro che si svolgerà successivamente.

Il riscaldamento serve per preparare il nostro organismo alla prestazione fisica. Un riscaldamento ben eseguito darà sicuramente effetti positivi, che possiamo distinguere in:

  • prevenzione infortuni: sia osteoarticolari che muscolo tendinei;
  • effetti di tipo psicologico: si andrà a preparare il nostro atleta ad affrontare al meglio, in modo graduale, quello che sarà il susseguo della seduta di allenamento;
  • effetti di origine fisiologico: aumento della temperatura interna del nostro corpo, incremento della funzionalità enzimatica, aumento della mobilità e stabilità ecc.

Vediamo ora come personalmente sviluppo ed organizzo la fase di riscaldamento con la mia squadra.

  • attivazione generale, in cui di solito faccio svolgere a tutti gli atleti una fase di corsa libera sul campo con l’obiettivo di aumento la temperatura corporea. Questa prima fase è prettamente di tipo aerobica.
  • Lavoro con utilizzo di foam roller, in cui vado a ridurre contrazioni o dolori precedenti. La concentrazione primari va sempre maggiormente sulle fasce muscolari dell’arto inferiore.

  • Inizio un lavoro di mobilità articolare con esercizi dapprima sul posto e successivamente in movimento, mirati anche agli aspetti di prevenzione del soggetto.
  • Lavoro incentrato sulla prevenzione mediante esercizi specifici sul core training.

Questa ultima fase viene svolta con l’idea di ciò che si andrà a svolgere successivamente. Solitamente inserisco dei lavori su speed ladder con varianti, in base al proseguo della seduta. Se la seduta prevede un lavoro aerobico tendenzialmente il mio obiettivo è quello di stimolare il ragazzo su progressioni di corsa o lavori con balzi fontali ecc. Le progressioni in linea che faccio effettuare agli atleti si aggirano sui 40-50-60 metri.

Se invece la seduta nella parte centrale è proiettata sulla forza, cerco di lavorare molto sull’aspetto di forza con cambi di direzione, balzi mono podalici laterali, andature laterali ecc.

 

 

 

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About Author

Mattia Tessarin

Tessarin Mattia, nato a Rovigo 24/10/1989. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata. Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa. Preparatore atletico Professionista. Allenatore di Base UEFA B.

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