“L’Angolo del Preparatore”: migliorare la Velocità con un’esercitazione Specifica, di Mattia Tessarin

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“L’Angolo del Preparatore”: migliorare la Velocità con un’esercitazione Specifica

Nell’articolo di oggi voglio proporvi un lavoro specifico da sviluppare nell’ultima seduta dell’allenamento della settimana, dove l’obiettivo principale è quello della velocità e rapidità. Questa semplice esercitazione può essere utilizzata sia per le categorie adulte che per quelle del settore giovanile. Un’esercitazione dove mescoliamo gli aspetti tecnici con quelli condizionali, allo scopo di variare le nostre sedute di allenamento e renderle sempre più stimolanti.

In questa immagine viene mostrato solo un lato del campo ma possiamo creare due situazioni identiche anche sulla fascia opposta.

Dividiamo la squadra in due o quattro gruppi di ugual numero. Una squadra gialla si posiziona sul cono rosso al centro del campo mentre quella blu è collocata sui cinesini gialli.

L’esercitazione ha inizio col giocatore blu in possesso del pallone. Trasmissione a (2), (2) gioca a (3), (3) gioca a (4). Quest’ultimo gioca una palla verticale sulla corsa di (5) che dovrà riceverla e dirigersi in guida veloce all’interno del perimetro di gioco, con l’obiettivo di riuscire a far gol in una delle due porticine.

Il giocatore giallo parte nello stesso momento in cui il giocatore quattro riceve palla per il controllo. Il giocatore giallo dovrà saltare l’ostacolo e dirigersi il più velocemente possibile nel perimetro di gioco per difendere le due porticine e a sua volta far gol nella singola porta.

I giocatori blu avanzano di una posizione al termine dell’azione.

Osservazione: ipotizzando di lavorare con grandi numeri, come ad esempio 20+2 Portieri, possiamo intervenire sul campo preparando una seconda postazione di lavoro e inserendo nella singola porta un portiere. In questo modo se il giocatore giallo recupera palla dovrà segnare nella porta difesa dal Portiere.

Carico di lavoro

Sinceramente in un’esercitazione di questo tipo ho sempre valutato l’aspetto qualitativo e non quantitativo. Non ho mai pensato a quante serie o quante ripetizioni svolgere al singolo giocatore ma tendenzialmente cerco sempre di non superare mai i 15” – 20” secondi complessivi dal primo passaggio alla conclusione nelle porticine con un recupero di minimo 1’ minuto.

Qualche anno fa l’ho proposto ad una squadra di Giovanissimi e dopo una decina di ripetizioni a testa (sprint) ho terminato e modificato l’esercitazione con altre tipologie utilizzando la conclusione in posta diretta con portieri.

 

Credit Immagine: https://www.fourfourtwo.com

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About Author

Mattia Tessarin

Tessarin Mattia, nato a Rovigo 24/10/1989. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata. Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa. Preparatore atletico Professionista. Allenatore di Base UEFA B.

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