“L’Angolo del Preparatore”: Sistema Anaerobico Lattacido, di Mattia Tessarin

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“L’Angolo del Preparatore”: Sistema Anaerobico Lattacido

Oggi voglio parlarvi di uno dei sistemi energetici, secondo il mio punto di vista fondamentale, ossia il sistema Anaerobico Lattacido.

Esso viene utilizzato nelle attività che richiedono forza e resistenza per un tempo attorno al minuto. La resistenza lattacida dunque è la capacità, da parte dell’organismo, di mantenere quanto più inalterato il livello della prestazione fisica, nonostante la produzione di acido lattico che ostacola l’attività muscolare.

Il meccanismo anaerobico lattacido interviene quando non vi è più abbastanza ossigeno (debito di ossigeno) per produrre l’ATP energetico esclusivamente mediante un sistema aerobico, quindi la demolizione degli zuccheri avviene senza bisogno di ossigeno ma appunto con una sostanza di scarto che è l’acido lattico.

Gli allenamenti della resistenza lattacida mirano dunque ad un progressivo adattamento fisiologico alla produzione e smaltimento dell’acido lattico.

Nella settimana in-season gli allenamenti che stimolano questo sistema vengono spesso inseriti nella seconda seduta della settimana, dove tutti i giocatori hanno recuperato dopo la prestazione della domenica e possono quindi far fronte ad un allenamento di questa intensità.

I mezzi allenanti più utilizzati sul campo sono:

  • Lavori a navetta;
  • Lavori di vai e torna;
  • Lavori di tira e molla: il giocatore alterna tratti di corsa lenta(brevi) a tratti di corsa massima (più lunghi);
  • Corse in salita;
  • Partitelle ridotte a pressione;

In questo articolo voglio proporvi un esercizio che può essere proposto il mercoledì o giovedì, ottimizzando il tempo a disposizione unendo il lavoro specifico del mister al lavoro condizionale del preparatore.

Questa esercitazione può essere proposta già partendo dal secondo anno Giovanissimi fino alla prima squadra.

Dividere la squadra in gruppi composti da 5 giocatori con partenza da metà campo. Viene proposto un lavoro ad altissima intensità con recuperi ridotti non oltre i 30” – 40” secondi per 7-8 ripetizioni e per 3 serie di lavoro. Riporto un esempio semplice di come può essere svolto sul campo.

  1. I cinque giocatori partono in sprint massimale verso l’area di rigore;
  2. Il giocatore A effettua un cambio gioco per il giocatore E;
  3. Il giocatore E stoppa la palla e mette un cross nell’area di rigore;
  4. I giocatori A, B, C, D vanno a concludere a rete;
  5. Rientro nel punto di partenza in allungo;

VARIANTI

  • Possiamo richiedere ai giocatori di svolgere una navetta 5+5+5 alla partenza per poi completare il lavoro;
  • Possiamo far effettuare 3-4 cambi di direzione prima di arrivare nell’area di rigore;
  • Possiamo inserire 3 o 4 difensori per creare una difficoltà aggiuntiva nella fase realizzativa. Ai difensori prima di partire possiamo richieder una navetta andata e ritorno sui 7 – 8 metri. Ad azione terminata richiedere una salita rapida sulla trequarti.

Si possono inserire tantissime varianti anche sull’azione di sviluppo richiesta dal mister. Essa viene organizzata per tempo con il preparatore per non perdere l’obiettivo dell’allenamento.

 

Credit Immagine: https://medium.com/

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About Author

Mattia Tessarin

Tessarin Mattia, nato a Rovigo 24/10/1989. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività Motoria Preventiva e Adattata. Master in Teoria e Tecniche della Preparazione Atletica nel Calcio presso l’Università di Pisa. Preparatore atletico Professionista. Allenatore di Base UEFA B.

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