Progressione per Attività di Base: dalla Guida della palla al 1 contro 1

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Progressione per Attività di Base: dalla Guida della palla al 1 contro 1

Nell’articolo di oggi ripropongo aggiornata un’esercitazione pubblicata su Ideacalcio sei anni fa. Si tratta di una proposta che avevo utilizzato con un gruppo di Primi Calci all’ultimo anno e rivolta alle categorie dell’attività di base, valutando sempre le capacità del proprio gruppo. Con alcuni infatti potrebbe risultare troppo facile, con altri troppo difficile. Starà alla bravura dell’allenatore calibrare la proposta in relazione ai propri allievi.

Ciò che vedremo è in realtà una progressione che parte da una prima fase analitica per concludersi con una fase situazionale, passando attraverso vari step.
Alcuni step potrebbero risultare estremamente difficili per la categoria Primi Calci; consiglio per tanto di prendere spunto adattando le varie proposte ai propri allievi.

Il FOCUS della proposta è per lo più tecnico, anche se nell’ultima parte viene inserito uno step situazionale:

  • guida della palla;
  • visione periferica;
  • ricezione (sotto-obiettivo tecnico);
  • trasmissione (sotto-obiettivo tecnico);
  • 1 contro 1;

 

  • STEP UNO

Formiamo gruppi di lavoro di 3 allievi. Si può lavorare anche con 4 ma all’aumentare del numero di elementi aumentano anche i tempi morti; il che è anche un rischio sul fattore attenzione-concentrazione.

Disponiamo i giocatori come da figura, 2 su un’estremità e 1 dalla parte opposta. La palla parte da dove sono collocati i 2 allievi. La distanza è di circa 15-20 metri.

Primi Calci Progressione per la guida della palla

  • conduzione della palla al compagno che mi sta di fronte e ne prendo il suo posto. Il compagno parte in guida della palla. Possibilità di impostarlo con le modalità della staffetta. Vince chi compie per primo 9 tragitti di squadra.

VARIANTI

  • guida della palla al compagno che ci sta di fronte. Mentre conduco, il compagno alza una mano. Guidando la palla dovrò mantenere la testa alta per dire a voce alta il numero indicato dal compagno.
  • una variante alla precedente può essere quella che invece di indicare un numero si utilizzano i simboli del gioco “sasso-carta-forbice“.
  • vincolare le modalità della conduzione: solo piede destro, solo sinistro, solo piede “forte” o solo piede “debole”.
  • STEP DUE

A circa metà tragitto vengono ora posizionati tre coni; la distanza tra i coni non deve mettere in particolare difficoltà gli allievi (circa 2 metri l’uno dall’altro).

Gli allievi dovranno condurre la sfera mantenendo la testa alta per guardare la mano del compagno e a metà tragitto dovranno effettuare uno slalom tra i coni.

Primi Calci Progressione per la guida della palla(2)

VARIANTE

  • Al posto dei coni per lo slalom posizioniamo una sagoma a metà tragitto. Guida della palla e in corrispondenza della sagoma eseguo una finta a piacere.

 

  • STEP TRE

Posizioniamo una sagoma in corrispondenza delle due estremità.

Guida della palla col compagno che mi indica i numeri/segni. Giunto in corrispondenza della sagoma eseguo un doppio scambio col compagno prendendo in mezzo la sagoma e chiudendo di fatto la triangolazione col compagno.

Viene inserito quindi l’obiettivo tecnico della trasmissione. Possiamo condizionare o meno il numero di tocchi per il doppio scambio.

Primi Calci Progressione per la guida della palla(4)

  • STEP QUATTRO

Prepariamo un quadrato 10×10 e dividiamo gli allievi sui due angoli opposti. Rossi difensori, in possesso di palla, e Blu attaccanti.

Il difensore passa la palla all’attaccante e lo attacca. L’attaccante deve eludere l’intervento del difensore e condurre palla all’interno delle due porte gialle. Le porte sono di circa 5 metri, quindi molto ampie.
Cambiamo ruoli dei due giocatori dopo ogni “azione”.

Primi Calci Progressione per la guida della palla(5)

NOTA

In quest’ultimo step ho utilizzato la seguente progressione:

  • 1c1 con difensore passivo e che si blocca davanti all’attaccante;
  • 1c1 con difensore passivo ma che continua ad accorciare verso l’attaccante;
  • 1c1 con difensore attivo;
  • 1c1 con difensore attivo e che se recupera palla la conduce negli altri due lati;

Il difensore gioca palla all’attaccante e lo attacca. Quest’ultimo dovrà ricevere e condizionare la sua velocità guardando la velocità d’arrivo del’avversario.

OSSERVAZIONE

Sono partito da un’esercitazione molto semplice e bassissima complessità (quasi nulla). Da questa ho sviluppato una progressione che si conclude con una proposta situazionale in cui risulta fondamentale quanto fatto negli step precedenti.

 

Credit Immagine: http://www.uessesarnico.it/

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

12 commenti

  1. Avatar

    Trovo la seduta sopra citata ben strutturata con una una progressione didattica ben strutturata e semplice da proporre per qualunque allenatore

  2. Avatar

    Ciao Diego quest’anno anche io ho come gruppo dei piccoli amici 2006 e 2007. Alcuni di loro sono al primo anno di scuola calcio. Sto iniziando le sedute di allenamento con giochi tipo ruba la coda per lavorare sulle capacità coordinative per poi passare ad una fase analitica per migliorare la sensibilità con la palla. Continuo la seduta con guida della palla 1>1 partitina o tiri. Le proposte sopra esposte da Te si inseriscono in un contesto tipo il mio oppure inizi la seduta direttamente con le esercitazioni che hai proposto. Roberto

    • Diego Franzoso

      Ciao Roberto,
      s’inseriscono alla perfezione con le tue.
      Uso anch’io una metodologia molto simile.
      Inizio con un gioco extracalcio e che sviluppi le capacità coordinative. Il gioco poi di per sè sviluppa il cervello (studi scientifici lo dimostrano).
      Poi in molte sedute lavoro col metodo globale-analitico-globale.
      Ovvero, propongo un minitorneo 1v1 con gol o meta o entrambe. Poi passo all’analitico. Faccio brevemente capire loro l’importanza di quanto stanno imparando. Gli faccio capire che se prima han avuto difficoltà nell’affrontare l’avversario nell’1v1, ora stanno imparando dei “trucchi” per superarlo. Poi ritorno al globale con una situazione di 1v1 per la meta o per il gol.
      Poi partita finale. Sto inserendo alcune varianti alla partita. La settimana scorsa assegnavo 1 punto extra per ogni dribbling ben riuscito (a discrezione mia), mentre oggi ho iniziato a lavorare con una partitina con giocatori zonati. Questo per “combattere” le formiche attorno alla briciola di pane :D, ossia tutti sulla palla.

      • Avatar

        Ciao,
        io seguo abbastanza la linea di allenamento che hai descritto prima e aggiungo, dopo la descrizione del gesto tecnico oggetto della seduta, la difficoltà di inserirlo in partita. A quel punto faccio notare ai bambini il compagno che ha eseguito il gesto tecnico e assegno a lui un punto in premio.

        • Avatar

          son d’accordo per quanto riguarda la difficoltà di inserire il gesto tecnico in partita. Più che altro ho notato, “..all’aumentare del numero di avversari”. Fino al 2v2 (3v3) al massimo, i bambini riescono ancora a sperimentare con buon esito. Dal 4v4 al 5v5 hanno maggiori difficoltà. E’ comunque una buona strada quella dei punti premio. Io continuo ad utilizzarla per 1-dribbling 2-in caso di 3 passaggi consecutivi 3-1-2

  3. Avatar

    Ciao Diego, sono contento che condividi il mio modo di allenare ho la conferma che qualche cosa ho imparato in questi anni. Volevo chiederti in che modo riesci a gestire il poco movimento che c’è nella partita a zone perché la difficoltà maggiore che ho potuto riscontrare in questo tipo di esercitazione è che dopo un po’ i bambini si annoiano ed è una cosa che ho notato anche con gruppi tipo pulcini secondo anno. Roberto

    • Diego Franzoso

      Ciao Roberto, semplice..devi cambiare i ruoli tra attaccanti e difensori ogni 2-3′ non di più. In più ho inserito poi la variante che chi passava la palla nell’altra metà campo si poteva inserire a creare il 3v2. Ad azione conclusa doveva tornare nella sua metà

  4. Avatar

    una domanda…sono esercitazioni bellissime e validissime….ma quando ti trovi bambini che “non sanno neanche che a calcio si gioca con la palla”…parlare di finte, 1 contro 1 o 2 contro 2, ruolo dell’attaccante e del difensore……è praticamente impossibile da attuare…spesso mi capita di bambini che faticano a capire il concetto di “cercare di prendere la palla ad un avversario”.. quindi mi chiedo…anzi ti chiedo…hai consigli in proposito…

    • Avatar
      DiegoFranzoso on

      Ho capito e conosco benissimo il suo quesito, infatti son conscio che quest’anno mi è capitato per le mani un ottimo gruppo di lavoro, frutto anche del fatto di avere 35-40 bambini e di conseguenza poter lavorare con gruppi omogenei. E’ chiaro che ogni gruppo ha bisogno dei suoi tempi, senza accellerate o bruciare le tappe. Coi bambini più in difficoltà rimarrei su attività esclusivamente ludiche, in cui magari si inserisce un gesto tecnico che viene scoperto attraverso la scoperta guidata. E solo quando i bambini avranno un minimo di basi si potrà passare oltre. Bisogna lavorare per step, avendo ben chiare le capacità del proprio gruppo

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