Rondo 6c2: muoversi in appoggio

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Rondo 6c2: muoversi in appoggio

Nell’articolo di oggi vediamo aggiornata una proposta pubblicata originariamente su Ideacalcio nel 2012. Si tratta di un Rondo che avevo utilizzato con una squadra di Allievi e che può essere a mio avviso rivolto a tutte le categorie a partire da quella Pulcini. Naturalmente, a seconda delle capacità degli allievi e degli obiettivi dell’allenatore, potranno essere apportate alcune modifiche all’esercitazione, aumentandone o diminuendone la complessità.

Campo di gioco indicativamente15x15 o 20×20. Le dimensioni possono comunque variare a seconda del gruppo con cui si lavora (età e categoria). In prossimità dei quattro vertici, due metri verso il centro del campo, viene collocato un ulteriore cinesino, formando in sostanza una figura più piccola. In figura è stato predisposto uno spazio di forma rettangolare invece che quadrato.

Situazione di 6c2, con 4 attaccanti disposti sui vertici e 2 all’interno, così come due difensori che agiscono liberamente per cercare il recupero del pallone.

Gli attaccanti giocano per conservare il possesso, rispettando le regole:

  • Massimo tre passaggi consecutivi tra gli attaccanti all’esterno (poi bisognerà per forza giocare sugli interni)
  • Gli attaccanti interni non possono rigiocare palla all’attaccante esterno che gliel’ha giocata

Quando un attaccante interno riceve palla, gli attaccanti esterni dovranno portarsi in appoggio, potendo infatti ricevere solamente muovendosi sul cinesino posto davanti a loro (2m all’interno).

Cambiamo i difensori ad ogni errore o, in alternativa, a tempo o dopo un numero di intercetti.

Il focus, anche a seconda della categoria, può essere più o meno ampio e può prevedere l’osservazione di diversi comportamenti individuali, come ad esempio:

  • muoversi in appoggio al compagno
  • smarcamento in appoggio
  • muoversi nei buchi della squadra avversaria, tra le linee o dietro le linee
  • orientamento del corpo (soprattutto per gli interni)
  • percezione dell’intorno: riconoscimento dell’intensità del pressing e di conseguenza, a quanti tocchi giocare. Per gli interni, vedere la giocata successiva prima di entrare in possesso del pallone. In generale, riconoscere il compagno nelle condizioni migliori per dar continuità al gioco.

 

Credit Immagine: http://it.uefa.com

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali Élite dell'AC Este

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