Attività di Base: Analitico e Situazionale, Obiettivo Dribbling

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Attività di Base: Analitico e Situazionale, Obiettivo Dribbling

Oggi vi propongo un’esercitazione che combina un esercizio analitico e uno situazionale, più o meno vincolato.
La struttura dell’esercitazione è quella che si vede nella figura che segue e se proposta con gli opportuni tempi di lavoro, riducendo al mimino i tempi morti, risulta molto dinamica e stimolante per l’obiettivo tecnico del dribbling

Ideacalcio test 3

Collochiamo un difensore sulla prima linea blu e un secondo difensore all’interno di un quadrato (circa 10×10) posto 2m più dietro.

Al via dell’istruttore l’attaccante, partendo palla al piede, dovrà superare l’opposizione del primo difendente che si potrà muovere solo lateralmente (tra i due cinesini blu). In caso di successo dovrà sfidare il secondo difensore che questa volta si potrà muovere all’interno del quadrato. L’obiettivo dell’attaccante è quello di uscire sul lato che da verso la porta per poi calciare a rete.

Se l’attaccante perde palla prende il posto del difensore che l’ha fermato.
Se l’attaccante riesce a segnare va in porta e il portiere recupera la palla per poi tornare in fila eseguendo una guida della palla tra 4 coni e una finta a piacere sulla sagoma.

E’ molto importante ridurre al minimo i tempi morti.
Il successivo attaccante parte non appena termina l’azione e se il precedente compagno ha perso palla (diventando quindi difensore), non dovrà aspettare che questi si posizioni sulla linea o al centro del quadrato.

OSSERVAZIONI

L’ho proposto con un gruppo di Primi Calci, Primo Anno Pulcini, ma a mio avviso può essere utile anche per la categoria Esordienti.
Non avendo un portiere di ruolo e ruotando tutti i bambini in porta, ho pensato a questa esercitazione per unire un esercitazione situazionale nell’avvicinamento alla porta e un esercizio analitico nel ritornare in fila.

Sollecitare gli allievi nell’eseguire l’esercizio analitico correttamente. Per esperienza ho potuto osservare che viene un po’ “snobbato“, concentrandosi quasi esclusivamente sulla parte situazionale. Resta comunque un modo per tenere impegnati i bambini/ragazzi anche nel ritorno in fila e quindi per ridurre i tempi morti.

Se pensiamo ad un “orologio”, possiamo immaginare il lavoro come una progressione dal semplice al complesso. Ritornando in fila affronteremo un esercizio analitico sulla guida della palla e il dribbling, mentre successivamente queste gestualità saranno utili per evitare l’opposizione di un primo difensore, che si muove solo lateralmente, e quindi vincolato ad una linea, ed infine per affrontare un difensore all’interno di uno spazio, avvicinandosi sempre più alla situazione di gioco reale.

Credit Immagine: http://kickofflearning.com/files/pictures/attivita/calcio_2.jpg

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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