Situazioni di Gioco: attaccare la Profondità combinando i Movimenti in zona offensiva

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Situazioni di Gioco: attaccare la Profondità combinando i Movimenti in zona offensiva

Nell’articolo di oggi vediamo aggiornate e raggruppate in un unico articolo, due proposte pubblicate per la prima volta su Ideacalcio nel luglio 2012. Le due esercitazioni sono l’evoluzione di una proposta che potete trovare al seguente link.

Si tratta di alcune situazioni di gioco ideate per osservare principalmente i comportamenti in fase offensiva, anche se inevitabilmente l’esercitazione potrebbe essere “rovesciata” concentrandoci maggiormente sulla fase di non possesso. Tra gli obiettivi dell’esercitazione abbiamo:

  • attaccare la zona cieca avversaria (spazio tra la linea difensiva avversaria e la porta avversaria) mediante inserimenti 
  • qualità (forza e precisione del passaggio) nella rifinitura
  • valutare e riconoscere l’impossibilità di verticalizzare 
  • attaccare la linea difensiva schierata

Giocatori coinvolti contemporaneamente 12 (11+Portiere) ma è possibile tenere alcuni giocatori che ruotano. La squadra Bianca si schiera con 4 difensori e un mediano, mentre la squadra Rossa con 2 centrocampisti, 3 mezze-punte e un attaccante centrale (ipotetico 4.2.3.1).

Spazio di gioco necessario: metà campo.

La linea difensiva si schiera a circa 25 metri dalla porta.

Il giocatore (A), in possesso di palla, su pressione passiva di un avversario, effettua un passaggio rasoterra sulla corsa del compagno (B) che s’inserisce. Quest’ultimo, dopo aver controllato la sfera, valuta il movimento dei compagni.

6V4 Attacco alla profondità EVOLUZIONE I

Il giocatore (B) dovrà valutare la possibilità o meno di verticalizzare per uno dei 3 elementi (trequartista centrale ed esterni d’attacco) che attaccano la profondità o, nel caso che la difesa riuscisse a chiudere tutte le linee di passaggio in profondità, (B) servirà la punta centrale che si è mossa sul corto.

VARIANTE lasciare libertà a trequartista e punta centrale di decidere chi dei due si muove sul corto e chi sul lungo.

La coralità dei movimenti e la scelta di tempo saranno essenziali per portare a buon compimento un’azione offensiva. Il passaggio di (B) deve avvenire sul movimento simultaneo di ben quattro giocatori. Gli eventuali contromovimenti devono iniziare prima che (B) entri in possesso della sfera.

Se (B) gioca sul corto l’azione prosegue con un 5 contro 4 (difendono i 4 difensori).

VARIANTE

Vengono posizionate tre porticine sulla linea di centrocampo, due in ampiezza e una centrale.

6V4 Attacco alla profondità EVOLUZIONE II

Se la difesa riesce a recuperare palla dovrà trasformare l’azione da difensiva in offensiva, cercando il gol nelle porticine.
Sul recupero del pallone da parte della difesa, il giocatore (A) e l’elemento Bianco andatogli in pressione diventano attivi e l’azione si trasforma in un 6 contro 5 più Portiere.

La squadra Rossa dovrà attuare un’immediata ri-aggressione al fine di non concedere tempo e spazio per l’avanzata dei Bianchi che potranno verticalizzare sull’elemento più avanzato. L’obiettivo finale per i rossi resta quello di segnare nella porta difesa dal portiere.

Sull’eventuale riconquista da parte dei rossi, questi potrebbero trovare maggior spazio tra la linea difensiva avversaria e la porta; spazio andrà immediatamente attaccato combinando i movimenti in zona di rifinitura e finalizzazione (il rischio è che scappino tutti verso la porta).

 

Credit Immagine: http://realmadridzone.blogspot.com

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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