Allenare la transizioni: 1v1 a raffica nel quadrato

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Allenare la transizioni: 1v1 a raffica nel quadrato

Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornata un’esercitazione pubblicata per la prima volta su Ideacalcio nel dicembre 2013 e che avevo portato sul campo con una squadra di Giovanissimi (u14); la proposta è a mio avviso rivolta a tutte le categorie dell’attività di base. Per quanto riguarda l’attività agonistica, oltre alla categoria Giovanissimi non andrei a proporla, ma mai dire mai.

L’esercitazione prende spunto da un’idea tratta dal settore giovanile del Chelsea. Io ho poi aggiunto alcune varianti per renderla a mio avviso più completa e ricca di altri spunti.

Elevata intensità, ritmo e qualità nelle giocate individuali. Utilissima per allenare soprattutto la transizione difensiva.

Predisponiamo un quadrato di dimensioni variabili. Si può lavorare a partire da un 10×10 fino ad arrivare ad un 20×20. Su due dei quattro lati (su due lati adiacenti) posizioniamo una porticina (1,5m -2m) e sugli altri due lati disponiamo le due squadre con un pallone ciascuno. Un giocatore inizia il gioco in difesa all’interno del quadrato.

Situaz. 1v1 a raffica nel quadrato

Il giocatore blu, scelto ad iniziare il gioco all’interno, sarà quindi il primo difensore e verrà attaccato dal primo attaccante giallo. L’attaccante che entra dovrà segnare in una delle porticine (1 punto) eludendo, attraverso finte e cambi di direzione, l’intervento del difensore.

Se il difensore recupera palla deve trasmettere palla al primo giocatore della propria squadra in attesa sull’esterno per ottenere a sua volta 1 punto.

Non appena l’azione termina, gol, palla che esce o difensore che riesce a servire il proprio compagno, parte un nuovo attacco. Chi ha attaccato ora difende. Giallo diventa difensore e deve difendersi dall’entrata di un nuovo componente della squadra blu (il precedente difensore blu esce dal campo).

Se il difensore riesce a servire il proprio compagno in attesa, quest’ultimo entra col primo controllo, giocando col pallone passatogli dal compagno.

Ad eccezione della prima azione, in cui troviamo il difensore già pronto al centro del quadrato, le successive azioni punteranno ad accentuare e osservare i comportamenti in fase di transizione difensiva; sarà magari facile osservare diversi giocatori che dopo il gol si dimenticano di difendere.

La prima variante che ho inserito prevede la possibilità di aumentare le dimensioni del quadrato fino ad arrivare ad un 20×20, collocando due porte difese dai portieri al posto delle porticine. L’attaccante deve segnare nelle porte mentre il difensore se recupera palla deve sempre servire il proprio compagno in attesa. Sulla respinta dei portieri si continua a giocare finché la palla resta in campo. Sulla parata dei portieri questi dovranno servire l’attaccante in attesa sull’esterno.

Situaz. 1v1 a raffica nel quadrato(2)

Punti Chiave

Oltre agli aspetti che abbiamo visto in precedenza (1v1, dribbling e cambi di direzione, transizione positiva e negativa, ecc.), questa variante ci darà modo di allenare la conclusione a rete attraverso un’esercitazione dinamica che metta l’attaccante in una situazione di poter calciare molte volte in porta. 

Nella seconda variante, anziché lavorare sull’1v1, inseriamo i concetti di superiorità ed inferiorità numerica: 2v1. Partono 2 attaccanti con lo scopo di segnare nelle porte difese dai portieri (o nelle porticine). Chi conclude o chi perde palla (l’ultimo attaccante a toccare quindi la sfera) sarà chiamato a difendere nell’azione successiva. Abbandoneranno quindi il campo l’ex difensore e l’attaccante che non ha toccato per ultimo la palla.

Situaz. 1v1 a raffica nel quadrato(3)

In questo modo lavoreremo ancora una volta sulla transizione negativa.

Questa variante la consiglio solo con un elevato numero di giocatori (almeno 20).

photo credit: Paul-W via photopin cc

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali Élite dell'AC Este

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