SSG: dal 3c1 per lo Smarcamento di Rottura alla Gestione del 2c1

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SSG: dal 3c1 per lo Smarcamento di Rottura alla Gestione del 2c1

Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che ho portato sul campo con un gruppo di Giovanissimi professionisti e che può essere rivolta alle categorie Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Juniores.

Io l’ho inserita nella fase di attivazione, per quella che è di fatto un’attivazione tecnico-tattica. Si tratta di uno Small Sided Games, o di un Gioco Semplificato, in cui gli obiettivi sono davvero numerosi:

  1. attivazione tecnico-tattica. Preparare l’organismo, gradualmente, alle successive proposte
  2. utilizzare, già nella fase di attivazione, una proposta, le cui finalità tattiche, si colleghino alle successive proposte
  3. miglioramento della tecnica applicata attraverso il “gioco” (in particolare controllo, passaggio, smarcamento)
  4. smarcamento di rottura (alle spalle del difendente)
  5. risolvere le situazioni di 3c1 e di 2c1

Giocatori coinvolti 6. Dimensioni del campo di gioco variabili, a seconda del livello tecnico-tattico dei propri allievi. Lo spazio di gioco viene però diviso in tre zone, con quella centrale leggermente più piccola delle due zone esterne.

Il gioco inizia con una situazione di 3c1 in una metà campo con l’obiettivo di servire uno dei 3 attaccanti nello spazio alle spalle del difensore. L’obiettivo iniziale dunque non è il mantenimento del possesso,  bensì trovare un elemento che si porta a ricevere alle spalle del difendente.

Problema?

  1. quando mi muovo alle sue spalle?
  2. se mi alzo quando non devo, tolgo una soluzione di passaggio ai miei compagni
  3. non occorre che in questo spazi ci entri insieme alla palla. Si simula il gioco tra le linee e non dietro l’ultima linea di difesa

Ad obiettivo raggiunto, l’attaccante (4), inizialmente posizionato nell’altra metà campo e marcato dal secondo difensore, viene incontro per giocare a muro.

La situazione si sviluppa in un 2c1 in cui gli attaccanti dovranno portare palla, o riceverla, a meta (spazio alle spalle delle due sagome). Le possibilità quindi sono due: condurre palla a meta, sfruttando lo spazio libero davanti a noi o il dribbling, o servire il compagno che s’inserisce nello spazio.

In caso di successo si riparte dal 3c1 in questa metà campo (nel frattempo un attaccante si è spostato). L’obiettivo iniziale è il medesimo (servire un attaccante che si muove alle spalle del difensore) ma successivamente si svilupperà una situazione di 2c1 per il gol nella porticina.

Se i difensori rubano palla potranno: a) eseguire un passaggio tra loro; b) gol su porticina; c) conduzione a meta (alle spalle delle sagome).  Chi ha perso palla diventa difensore (come nel classico “torello”).

Variante: togliere l’iniziale gioco a muro tra gli attaccanti. Sviluppo in autonomia.

Credit Immagine: http://s3.amazonaws.com/assets.asn.com/production/attacheds/6238/original/52614_isi_stanford_usmnt_USMNTJT051614148.jpg?1401105155

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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