Partita Ridotta: “Uscita dalla zona di Costruzione, Giocare alle Spalle della Pressione”

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Partita Ridotta: “Uscita dalla zona di Costruzione, Giocare alle Spalle della Pressione”

Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che ho portato sul campo con una squadra di Allievi e che è rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica.

Si tratta di una Partita Ridotta che ho utilizzato per allenare alcuni Principi di Gioco in Fase di Possesso, come:

  1. l’uscita dalla prima zona di costruzione
  2. lo scaglionamento offensivo nella zona centrale del campo
  3. la ricerca di ampiezza e profondità

Il campo di gioco viene diviso orizzontalmente in 3 zone, con quella centrale più piccola.

In figura avevo a disposizione 15 giocatori, di cui un solo portiere. Ho quindi predisposto due squadre per un 7 contro 7 e schierato il Portiere a sostegno (i due coni rossi rappresentano la porta; un indicazione per il nostro numero uno).

Si gioca in ogni zona ad un massimo di 2 tocchi, con la regola che: se gioco a 1 tocco lo faccio con chi vedo, a 2 tocchi invece mi devo orientare nella direzione opposta. Perché questa regola? Si tratta di una regola che ho introdotto spesso nelle mie esercitazioni (condivisibile o meno). Chi riceve il passaggio, in questo modo, è obbligato a guardarsi attorno prima di ricevere palla. Se capirà di essere libero, dovrà orientarsi verso la porta avversaria col primo controllo (“se sono girato mi devo girare”) per far progredire il gioco in avanti; se capirà di essere marcato e quindi impossibilitato di girarsi, scaricherà a un tocco a chi vede. La velocità di circolazione in questo modo migliora, così come la visione periferica dei giocatori.

I giocatori potranno muoversi liberamente su tutto il campo, senza vincoli di posizione. La squadra Nera, che in figura inizia in Fase di Possesso, avrà l’obiettivo di uscire dalla prima zona di costruzione trovando un passaggio nella zona centrale o servendo un elemento nel settore d’attacco che scarica al centro.

L’obiettivo finale è il gol in una delle due porticine. Si potrà segnare direttamente o utilizzando la propria sponda in profondità. In questo secondo caso il gol vale doppio (le sponde sono mobili, agiscono su tutto il lato). Dopo il passaggio alla sponda, interscambio con essa (se gioco alla sponda posso ricevere il passaggio di ritorno, segnare e poi prendere il suo posto).

La sponda in profondità gioca a 1 tocco.

Ogni volta che si recupera palla si consolida velocemente il possesso giocando sul portiere (che funge da Jolly).

Varianti:

  1. Non può segnare chi ha giocato palla alla sponda. In questo modo si sviluppano combinazioni a 3 giocatori.

Credit Immagine: http://bizkaia.eldesmarque.com/athletic-club/noticias/26791-bielsa-qsan-mames-vera-un-athletic-con-entrega-e-iniciativaq

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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