Esercitazione Integrata: Sviluppo Canale Visivo, Ball Mastery, 1 contro 1

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Esercitazione Integrata: Sviluppo Canale Visivo, Ball Mastery, 1 contro 1

“Quante volte ci è capitato di vedere bambini molto bravi tecnicamente nella guida della palla ma con la testa sempre sopra al pallone??”

La proposta di oggi mira a smussare, col tempo, questa possibile lacuna; stimolando gli allievi nel mantenere la testa alta mentre sono a contatto con la palla.

Proposta a mio avviso adatta a partire dal secondo anno Pulcini, ma dipende come sempre dal livello tecnico-coordinativo dei propri allievi. E’ necessario infatti un buon dominio dell’attrezzo e una discreta velocità d’esecuzione.
Si dividono i giocatori su due file o squadre, a seconda che si voglia o meno impostare l’esercitazione sotto forma di competizione individuale o a squadre.

Si posizionano, nei pressi delle rispettive partenze, sei paletti disposti a zig-zag e ad una distanza molto ravvicinata gli uni dagli altri (non superiore ad 1 metro).
Si posiziona poi un cono a 3 metri dall’ultimo paletto e un cerchio 2 metri più indietro (vedi figura).

Es. Tecnico Motoria Sviluppo del canale visivo Dominio e 1v1

A 12-15 metri dal cono vengono posizionate tre porticine a cui viene assegnato un colore ciascuna (si può avvolgere una casacca colorata attorno alla porticina per identificarne il colore).

Al via dell’istruttore i primi due allievi, entrambi in possesso di palla, dovranno eseguire sei rapide gestualità sui 6 paletti in successione.

Si possono utilizzare diverse gestualità proposte dal Coerver Coaching, come tutti i “Richiami a V” (interno ad aprire, interno a chiudere, dietro la gamba d’appoggio), “Uncino”, oppure “Uncino più esterno altro piede”.

Il fatto di posizionare i sei paletti ad una distanza molto ravvicinata richiede un buon dominio dell’attrezzo e una buona destrezza nell’eseguire le gestualità a grande velocità.

L’esercitazione viene notevolmente complicata dalla presenza dell’istruttore che alzerà, in un qualsiasi momento, una delle tre casacche colorate corrispondenti ad una delle tre porticine. Ecco allora che non sarà più sufficiente avere un buon controllo della sfera, bensì si dovrà guardare il meno possibile la palla per poter vedere il colore alzato dall’istruttore.

All’uscita dai paletti si conduce la palla fino al cono corrispondente alla propria fila, cambio di direzione a 180° (libero o vincolato) per poi fermare la palla nel proprio cerchio.

L’istruttore a questo punto mette in gioco un pallone per i due allievi che dovranno contenderselo per poi segnare, non di prima intenzione, nella porticina del colore richiesto.
Se il difensore (colui che arriva secondo sulla palla) riesce a recuperare la palla dovrà segnare (entro 5″) in una delle altre due porticine.

OSSERVAZIONI

L’istruttore inizialmente può alzare la casacca quando i due allievi escono dall’ultimo paletto, facilitando quindi il compito degli allievi. Così come può decidere se sollevare la casacca per 1″ o se lasciarla sollevata per più tempo.

Una variante può essere quella che non si può fare gol nella porticina del colore alzato ma bensì nelle altre due. Il difensore, se recupera palla, fa gol nel colore alzato dall’istruttore.

 

Credit Immagine: http://www.mobilesport.ch/wp-content/uploads/2013/06/Bericht_KindergerechteMethodik.jpg

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

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