“Build Up”: La Costruzione del Lipsia di Julian Nagelsmann, di Samuele Arzenton

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“Build Up”: La Costruzione del Lipsia di Julian Nagelsmann
Come ci suggerisce il titolo della rubrica – “Build Up” – andremo ad analizzare nel dettaglio la prima costruzione delle squadre più interessanti del panorama europeo. Attraverso la Match Analysis osserveremo il relativo posizionamento dei giocatori e i possibili sviluppi adottati a seconda dell’altezza del pressing avversario.
Come secondo obiettivo daremo spazio anche ad alcuni comportamenti e principi di gioco riconosciuti con maggior frequenza nella squadra in esame.

Con l’articolo di oggi esuliamo dal panorama italiano e dirigiamoci in Germania dove - dopo il Bayern Monaco - analizzeremo una squadra che, senza ombra di dubbio, nelle ultime stagioni ne ha fatta di strada, riuscendo nell’intento di confermarsi tra le big del calcio europeo: il Lipsia.
Fondato nel 2009, dove milita inizialmente in 5^ divisione, negli anni successivi scala velocemente le varie divisioni, arrivando, nella stagione 2016/2017, a partecipare nella massima serie tedesca, la Bundesliga, diventando a tutti gli effetti una squadra di vertice in Germania.
Il tecnico che sedeva sulla panchina del Lipsia, riuscendo nell’impresa di accompagnare questa squadra neopromossa, fino in vetta, fu Ralf Rangnick; personaggio di una certa importanza all’interno della società, quasi di ideatore della squadra, scegliendo accuratamente i tasselli per costruire una mentalità vincente.

Dalla stagione 2019/20 è Julian Nagelsmann a sedere sulla panchina del Lipsia.

Dal punto di vista tattico il Lipsia di Nagelsmann si presenta come una squadra ben organizzata, molto aggressiva in fase di non possesso (attuando un pressing ultra-offensivo per non far respirare l’avversario), sempre pronta in transizione offensiva a sfruttare le verticalizzazione veloci e l’attacco della profondità, soprattutto sulle catene laterali.

In fase di costruzione prevale la ricerca di una manovra ragionata, la necessità di partire dal basso per indurre gli avversari a fare il loro gioco, adottando posizionamenti geometrici, rotazioni e soluzioni intelligenti per attirare l’avversario creando densità in una zona predefinita di campo, per poi colpirlo rapidamente nelle zone dove rimane più sguarnito, sfruttando al massimo le caratteristiche individuali dei propri giocatori.

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About Author

Samuele Arzenton

Nato a Este. Laureato in Scienze Motorie e Sportive. Match Analyst certificato SICS. Allenatore attività di base e istruttore di educazione motoria presso scuole per l'infanzia.