“Visione strategica”: Chiavi tattiche del derby di Madrid, di Andrea Loiacono

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“Visione strategica”: , di Andrea Loiacono
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Nel calcio di oggi è di fondamentale importanza saper adattare i propri principi di gioco alla strategia di gara; ogni squadra studia attentamente il proprio avversario, trova i suoi punti deboli e cerca di sfruttarli a proprio vantaggio. Insieme scopriremo quali sono gli accorgimenti strategici più interessanti.

L’Atletico Madrid allenato da Diego Simeone è divenuto famoso negli anni, affermandosi al grande calcio europeo, grazie al suo stile, fatto di difesa in blocco basso e transizioni offensive rapide. Lo stesso Simeone ha dichiarato, in più di un’intervista che, in base alle caratteristiche del giocatore più talentuoso della squadra, ogni anno studia delle modifiche al suo modello di gioco, al fine di cercare di esaltare le qualità dei suoi uomini migliori.

La cessione di Griezmann e il conseguente acquisto di Joao Felix, ma anche l’acquisto negli anni passati di Thomas Lemar, il ritorno di Carrasco e l’arrivo di Luis Suarez, hanno sicuramente dato un segnale importante su quali sarebbero potute essere le modifiche apportate... e così è stato.

Infatti, se Griezmann predilige e si esalta attaccando la profondità partendo da una difesa in blocco basso, per esaltare le caratteristiche degli ultimi acquisti c’è chiaramente bisogno di mantenere maggiormente il possesso di palla, come dimostrato dalle statistiche. Per la prima volta da quando Simeone siede sulla panchina dell’Atletico, i colchoneros sono riusciti a superare il 50% di possesso palla in media a partita, così come sono aumentate la precisione dei passaggi, il numero di ingressi nell’area di rigore avversaria e il numero di passaggi per possesso palla.

L’atteggiamento più propositivo da parte della squadra del Cholo si sta riflettendo in maniera nitida nei big match, come ad esempio nel derby di ritorno contro il Real Madrid. In questa partita, soprattutto nel primo tempo, abbiamo potuto osservare come la strategia dell’Atletico sia risultata molto efficace.

La modifica più evidente, soprattutto a livello numerico, è il passaggio, in fase di possesso, alla difesa a 3 (con Hermoso, Felipe e Savic) al fine di riuscire a garantire abbastanza agevolmente la superiorità numerica in fase di costruzione. Koke agisce da play alle spalle della prima linea di pressione, Carrasco e Trippier giocano in massima ampiezza, Lemar, Llorente e Correa si posizionano fra le linee, lasciati abbastanza liberi di muoversi per creare superiorità numerica in zona palla e attaccare lo spazio ai fianchi dei difensori centrali; questo quando i terzini escono in pressione sui quarti. Infine, Suarez, unica punta, ad impegnare i due centrali avversari.

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About Author

Andrea Loiacono

Andrea Loiacono, nato a Bari nel 1997. Laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive, allenatore Uefa C, partecipante al corso per Match Analyst di Coverciano; ha allenato dalla categoria pulcini alla prima squadra in varie società pugliesi, dilettantistiche e professionistiche, quali Levante, FC Bari e Real Sannicandro. Attualmente allenatore dell’Under 17 regionale della Pro Calcio Bari.