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Giochi di Posizione

Mantenimento del possesso vs immediata verticalizzazione

10 Gennaio 2022

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica (dai Giovanissimi agli adulti) e probabilmente anche a quella Esordienti (con opportune valutazioni soprattutto in base al contesto in cui operiamo). 

Si tratta di un possesso posizionale ideato per svariati motivi (che ora vedremo) e il cui focus può essere davvero molto ampio; a dir la verità, l’idea nasce da un’altra proposta che avevo già pubblicato tempo fa e che potete rivedere in questo articolo. A differenza dell’esercitazione precedente ho questa volta cercato di creare una maggior specificità, coi giocatori schierati in posizione e con un’unica direzionalità da attaccare per la squadra difendente.

Gli obiettivi dell’esercitazione possono riguardare sia la fase di possesso che quella di non possesso, così come le transizioni. 

L’esercitazione è stata disegnata per 14 giocatori a disposizione, ma sarà possibile prevedere anche numeri maggiori. Vengono formate due squadre da 7 giocatori ciascuna e con gli elementi schierati in posizione.

Anche il campo di gioco può prevedere dimensioni differenti, a seconda della categoria e del giorno della settimana in cui inseriamo l’esercitazione; da sottolineare come, considerati gli obiettivi, l’esercitazione può assumere una valenza condizionale considerevole. All’interno del campo di gioco viene predisposto un quadrato centrale (le dimensioni dipendono dallo spazio totale di gioco) di circa 8×8. Vengono poi delimitate due zone esterne di circa 5 metri. In una zona esterna collochiamo 2 attaccanti blu contro 1 difensore rosso, mentre in quella opposta 1 attaccante rosso. All’interno si collocano tutti gli altri giocatori (schierati in posizione).

Le due squadre giocano con compiti e finalità contrapposte. 

La squadra rossa gioca per conservare il possesso e realizzare 1 punto muovendo la palla dentro al quadrato e poi all’attaccante; chi gioca all’attaccante poi ne prende il ruolo/funzione e questi entra (interscambio).

La squadra blu gioca invece per recuperare palla e verticalizzare su uno dei propri due attaccanti (in situazione di 2v1). Chi riceve scarica a 1 tocco nel mezzo per un compagno che sopraggiunge e la conduce a meta (all’interno della zona di meta). Se il difensore rosso intercetta il passaggio potrà condurla all’interno del campo (in questo modo i rossi acquistano un giocatore in più fintanto che la palla non esce dal gioco).

Cambio volante degli attaccanti blu. Cambio ruoli tra le squadre a metà esercitazione.

VARIANTE

  • In seguito allo scarico degli attaccanti blu si gioca per portare un attacco alla porta avversaria in situazione di 3v1+P

Considerazioni finali

Per quanto riguarda la fase di possesso, gli obiettivi possono riguardare principalmente (al di la di quelli relativi alla tattica individuale, come smarcamento, passaggio, ricezione) la disponibilità di tutti i giocatori rossi per conservare il possesso (trovandosi in situazione di 5v5 all’interno) e il saper riconoscere a quanti tocchi giocare (legata alla percezione dell’intorno, a seconda di quanto spazio ho a disposizione, del numero di avversari vicini a me o di un compagno libero nelle zone successive di campo).

Per quanto riguarda la fase di non possesso, questa può prevedere finalità differenti, a seconda del modello di gioco ideato dall’allenatore. Può prevedere una marcatura uomo vs uomo o la chiusura su linee di intercetto per contrastare la verticalizzazione sull’attaccante e la conquista del quadrato centrale.

Grande rilevanza infine alle transizioni. In fase di riconquista i blu dovranno cercare una verticalizzazione immediata (ma non casuale/improvvisata/precipitosa, vista la presenza del difensore rosso e la condizione in cui la palla debba arrivare ai propri attaccanti nelle condizioni migliori); avvenuta la verticalizzazione occorrerà sostenere il proprio attaccante. Per quanto concerne invece la transizione difensiva, punto focale sarà la ri-aggressione immediata, al fine di impedire agli avversari la verticalizzazione. 

Foto: youtube.com 

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