Alex Zanardi: “la fatica regala piacere”

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Alex Zanardi: “la fatica regala piacere”

In questo articolo ho voluto trascrivere poche semplici ma brillanti parole che ho raccolto da: “Alex Zanardi 50 X RIO. Il Film-Documentario”.

Mentre coi miei alunni affrontavamo il tema della resilienza nello sport (la capacità di fare fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità), mi sono imbattuto – oserei dire quasi inevitabilmente – nella storia di Alex Zanardi. Chi meglio di lui poteva essere una testimonianza del far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici che ti si presentano.

Nel film documentario girato su di lui in vista delle olimpiadi di Rio, c’è un breve passaggio che ho ritenuto trascrivere per conservarlo nell’album dei miei ricordi.

In un momento storico – quello della pandemia – in cui molti ragazzi si stanno allontanando dalla pratica sportiva per mancanza di voglia, stimoli e soprattutto passione, le parole di un uomo alla soglia dei 50 anni, che si sta preparando alle olimpiadi nonostante i molti traguardi già raggiunti, mi hanno scaldato il cuore.

“Il tecnico della mia nazionale, Mario Valentini, dice che il lavoro paga sempre, e ha assolutamente ragione. La fatica restituisce sempre qualche cosa. Il grande sforzo di un attimo non porta a nulla.

Se lungo la strada la fatica non ti regala anche piacere, allora vuol dire che stai seguendo più la tua ambizione che la tua vera passione. Se invece andare avanti, sudare, faticare, affrontare una salita, è una cosa che fai semplicemente perché la salita è lì, allora non c’è nessun’altra ragione.

Allora vuol dire che sei spinto dalla passione e ogni giornata diventerà un’occasione per raggiungere un qualche cosina, per faticare, per sudare, per portare a casa quel piacere intenso di un lavoro ben fatto”. 

C’è così tanto significato nelle sue parole, che rischierei di essere riduttivo nel dilungarmi troppo. Dei suoi pensieri mi porto a casa un messaggio: “lo sport deve essere innanzitutto passione; un modo di essere e per star bene con sé stessi“.

 

 

Foto: https://www.24emilia.com

 

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali Élite dell'AC Este

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