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Sedute allenamento

Seduta allenamento categoria Esordienti: ricevere in/sulla corsa

13 Febbraio 2022

Nell’articolo di oggi vediamo l’intera seduta d’allenamento svolta martedì 14 dicembre (2021) con la categoria Esordienti. Ho scelto di condividerla interamente in quanto ritengo sia utile per comprendere come lo stesso obiettivo possa essere perseguito e ricercato dal primo all’ultimo minuto della seduta d’allenamento.

Se è vero poi che parleremo delle esercitazioni in ottica categoria Esordienti (U12), è altresì vero che tutte le proposte che vedremo potranno essere trasferite e portate sul campo anche con tutta l’attività agonistica.

L’obiettivo principale della seduta d’allenamento è sullo smarcamento di rottura e su tutti gli elementi correlati. Per attaccare lo spazio alle spalle dell’ultima linea avversaria sono infatti necessari dei pre-requisiti:

✔️ il riconoscimento innanzitutto di tale spazio (c’è effettivamente questo spazio da attaccare?)

✔️ il riconoscimento della condizione di palla aperta/libera, fondamentale al portatore per effettuare la verticalizzazione

✔️ il timing dell’inserimento e la comunicazione -verbale e non verbale – tra portatore e futuro ricevente

✔️ bisogna in qualche modo togliersi di dosso una certa forma di “pigrizia”. Alcuni giocatori sembrano infatti prediligere una ricezione sempre sui piedi anche di fronte ad evidenti vantaggi nel ricevere nello spazio

✔️ le modalità per attaccare lo spazio; andrà infatti effettuata una corsa decisa/forte, dettando magari il passaggio

✔️ qualità nella rifinitura. Minore è lo spazio tra l’ultima linea e il portiere, maggiore dovrà essere la precisione nella verticalizzazione

Giocatori a disposizione 14.

📝 Prima proposta: rueda de pases

La proposta viene predisposta per essere sviluppata simultaneamente su due campi di gioco. Indicativamente servono 6-7 elementi per campo.

Il giocatore (1) gioca su (2) che si orienta verso la profondità (con un solo tocco) e trasmette sulla corsa di (3) che dovrà ricevere all’interno del quadrato (4×4) per calciare con un massimo di due tocchi e dall’interno del quadrato stesso, in una delle porticine difese dal difensore.

Il difensore potrà rimanere al centro per difenderle entrambe o spostarsi su una, obbligando (3) a calciare nell’altra.

VARIANTI

📌 il giocatore (2) scarica per (1) che verticalizza

📌 il giocatore (2) decide se scaricare o orientarsi.

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🕵🏻‍♂️ Considerazioni esercitazione

La proposta, seppur lontana dalla complessità del gioco, ha lo scopo di introdurre, in forma facilitata, lo smarcamento di rottura. I giocatori devono prendere consapevolezza che la palla può anche essere ricevuta sulla corsa, specie se dietro l’ultima linea avversaria.

Gli elementi da sottolineare sono il riconoscimento della palla aperta – condizione necessaria per poter ricevere nello spazio – e il timing per l’attacco dello spazio; la stragrande maggioranza degli errori in tal senso deriva proprio dal tempo (spesso in anticipo) di tale corsa.

Da non trascurare neppure la velocità dell’inserimento, che dovrà risultare il più imprevedibile possibile.

Per quanto riguarda i fondamentali tecnici va rimarcata la precisione dell’ultimo passaggio (in termini di forza e precisione del passaggio in funzione della velocità e delle traiettoria di corsa di chi s’inserisce) e il primo controllo in corsa.

La presenza del difensore sulla linea di fondo ha una funzione piuttosto chiara: esso rappresenta quello che in partita può trasformarsi nel portiere in uscita. Quante volte chi s’inserisce guarda solamente il pallone, finendo per scontrarsi col portiere in uscita bassa…questo piccolo stratagemma abitua l’attaccante a prendere visione della profondità prima di entrare in possesso del pallone.

📝 Seconda proposta: small side game

Vengono predisposti due campi di gioco; in uno si gioca 3v3+2J mentre nell’altro 2v2+2J.

Il campo di gioco viene diviso verticalmente in tre zone, con due corridoi laterali a forma di triangolo; questo per favorire le corse diagonali verso il centro.

Situazione di 2v2 o 3v3 nella zona centrale più 2 giocatori (jolly) inizialmente nei corridoi. Giocatori inizialmente zonati in fase di possesso – pur con la possibilità di interscambiarsi – mentre in fase di non possesso si potrà difendere anche nei corridoi laterali.

L’obiettivo della squadra in possesso, che potrà contare sull’aiuto dei 2 Jolly, è quello di ricevere un passaggio nello spazio, alle spalle delle sagome avversarie; l’inserimento potrà avvenire sia dai corridoi che dalla zona centrale.

🕵🏻‍♂️ Considerazioni esercitazione

Francamente sono rimasto piuttosto colpito/sorpreso della fluidità con cui le squadre riuscivano ad attaccare mediante inserimenti.

L’indicazione generale è stata quella che con palla nei corridoi laterali fossero i giocatori centrali e l’esterno opposto ad inserirsi, mentre con palla centrale i due elementi nei corridoi laterali.

E’ stata tuttavia una sorpresa osservare come i giocatori riuscivano a leggere la condizione di palla aperta e ad inserirsi con buon tempismo.

La struttura del campo di gioco vuole favorire le corse diagonali e l’utilizzo dei tagli per per arrivare alle spalle della squadra rivale.

📝 Terza proposta: partita a tema

Un unico campo di gioco. Questo viene predisposto sfruttando tutta l’ampiezza dello spazio a disposizione e viene diviso verticalmente in tre zone uguali.

Vengono formate due squadre disposte in posizione (ma libere di muoversi) e con una traccia del proprio sistema di gioco (noi ci siamo schierati 3.1.3). Ogni squadra difende una porta per la meta, una per il gol e una linea di meta nella zona centrale.

Si gioca una partita per segnare o condurre in ampiezza (1 punto) oppure per ricevere alle spalle delle sagome avversarie (2 punti).

🕵🏻‍♂️ Considerazioni esercitazione

Delle quattro esercitazioni questa si è rivelata la più complessa, e a buon ragione.

La proposta vede infatti il riconoscimento dei vantaggi che si vengono a generare in ampiezza o in profondità, lasciando ai giocatori la possibilità di attaccare la squadra avversaria sia per vie laterali che profonde.

L’inserimento della regola che vede l’inserimento valere 2 punti ha lo scopo di favorire proprio questa soluzione piuttosto che lo sfondamento in ampiezza. L’indicazione generale è la medesima dell’esercitazione precedente: con palla centrale s’inseriscono i laterali, con palla laterale si inseriscono i giocatori centrali e i laterali opposti.

La difficoltà è stata poi quella di gestire e saper risolvere una complessità decisamente superiore rispetto alle precedenti proposte: il numero di giocatori maggiore, così come delle dimensioni del campo, e le diverse strade per ricercare il punto, mettono i giocatori davanti ad una condizione molto più simile al gioco reale.

📝 Quarta proposta: small side game

Squadre schierate in posizione ma libere di muoversi.

Nel campo di gioco vengono delimitati due corridoi laterali e vengono posizionati dei cancelli (convergenti verso la zona centrale) nelle rispettive zone offensive. Le zone rosa sono interdette al gioco; questo per favorire le corse diagonali verso la zona centrale.

Si gioca una partita per il gol nella porta avversaria (1 punto).

Si ottengono 2 punti ricevendo sulla corsa convergendo dai corridoi laterali verso la zona centrale, attraversando il cancello laterale.

🕵🏻‍♂️ Considerazioni esercitazione e finali

La proposta vede una complessità minore rispetto all’esercitazione precedente, in quanto entrambe le squadre sono orientate ad attaccare un unico obiettivo (la porta avversaria).

Ciò che andrà rimarcato è che occorrerà garantire ampiezza per poter ricevere sulla corsa tagliando verso la zona centrale (se non c’è nessun elemento in ampiezza, chi taglia verso il centro?).

Anche in questo caso la regola che premia con 2 punti l’inserimento/taglio vuole favorire proprio l’emergenza di questo comportamento. Chi s’inserisce dovrà dettare il passaggio nello spazio (anche verbalmente) e dovrà essere abile a riconoscere le condizioni (viste in precedenza) su come e quando farlo.

In conclusione, una seduta d’allenamento che francamente mi è piaciuta moltissimo per come è stata strutturata, partendo dal comportamento individuale per arrivare al gioco reale perseguendo i medesimi obiettivi.

Ciò che mi ha sorpreso è stata la capacità dei giocatori di acquisire nuove competenze all’interno della seduta stessa e in modo così veloce, quasi come se le difficoltà osservate precedentemente (gare e allenamenti) avessero avuto solamente bisogno di una piccola spinta.

Foto: © Getty Images

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