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Small Sided Games

Small Sided Games: attaccare ultima linea avversaria

20 Ottobre 2021

Small Sided Games: attaccare ultima linea avversaria 

Nell’articolo di oggi vediamo tre esercitazioni ideate e portate sul campo nel corso degli ultimi anni con la categoria Giovanissimi. Le categorie a cui possono essere rivolte sono a mio avviso principalmente quelle dell’attività agonistica, con la possibilità tuttavia di introdurre qualche nozione anche in quella Esordienti.

Si tratta di tre Small Sided Games – parliamo quindi di esercitazioni a numeri ridotti (vedremo infatti 5v5, 6v6 e 4c4+J) – tutti accomunati dal medesime fine: attaccare l’ultima linea avversaria mediante un inserimento. 

Se le chance di segnare un gol infatti aumentano portando la palla dietro l’ultima linea avversaria, vi sono tuttavia da sottolineare le difficoltà per arrivarci. Al di la di quanta profondità vi sia effettivamente (dipende dal baricentro dell’avversario e della capacità del portiere di difendere tale spazio) e della qualità di chi rifinisce l’azione, la più grande difficoltà che ho riscontrato lavorando nel settore giovanile è legata al quando attaccare tale spazio. Nonostante si provi a spiegare chiaramente il significato di palla aperta, ci si imbatte spesso in:

  • giocatori che preferiscono ricevere la sfera sui piedi
  • giocatori che non s’inseriscono perché non riconoscono la palla aperta
  • giocatori che s’inseriscono in anticipo
  • giocatori che s’inseriscono in ritardo

Ricevere nello spazio e ancor più avere ottimi tempi d’inserimento, sono caratteristiche che si possono sì allenare, ma anche innate. Avere a disposizione 3-4 giocatori con queste caratteristiche è un’autentica manna dal cielo, che va saputa sfruttare per l’enorme vantaggio che può portare.

Nonostante le proposte condividano la medesima finalità, grazie alle diverse regole di provocazione contenute in ciascuna di essa, si cercherà di favorire l’emergenza di ulteriori e differenti principi in ognuna.

Prima esercitazione: 5v5 o 6v6

Giocatori utilizzati: 10-12. Due squadre da 5-6 giocatori schierati in posizione e inizialmente zonati: 2 difensori in difesa, 2 centrocampisti sempre liberi, 1 attaccante in attacco (variante con 6 giocatori: 3v2 in difesa).

Campo di gioco diviso orizzontalmente in due metà campo e predisposto in ampiezza, con due porte laterali per la meta e alcune sagome al centro delle linee di fondo.

Si gioca a tocchi liberi per condurre palla a meta sulle due porte avversarie o per attaccare l’ultima linea avversaria con le tempistiche corrette ma col passaggio che proviene dalla metà campo difensiva.

Possibilità per i difensori di conquistare la metà campo offensiva solamente in conduzione.

Punti Chiave

  • trasferire la superiorità numerica dalla prima zona a quella successiva mediante la conduzione
  • attaccare l’ultima linea avversaria (riconoscere le condizioni: quando e come soprattutto)
  • guardare lontano (per i difensori, riconoscere un vantaggio sull’ultima linea avversaria)
  • un passo indietro per attaccare (se nella metà campo offensiva non trovo spazio per attaccare in ampiezza, posso tornare indietro per attaccare centralmente)

Seconda esercitazione: 6v6

Giocatori utilizzati: 12. Due squadre con giocatori schierati in posizione e inizialmente zonati in fase di possesso; sempre zonati in fase di non possesso. Situazione di 2v1 in difesa e di 3v3 nella zona centrale.

Campo diviso orizzontalmente in tre zone, con quella centrale più grande e divisa a sua volta in due settori. Alcune sagome sulle linee di fondo delimitano le due rispettive zone di meta e di fuorigioco.

La palla può uscire dal settore difensivo in uno dei seguenti modi:

  • conduzione del difensore;
  • trovando un passaggio nella metà campo più lontana (diretto o dopo una giocata di scarico dalla metà campo più vicina).

Nella zona centrale l’obiettivo diventa quello di condurre palla in attacco per creare il 2v2 e attaccare l’ultima linea avversaria (sagome) in qualsiasi modo (anche in dribbling); oppure di servire, direttamente dalla zona centrale, l’attaccante che attacca con le tempistiche corrette la zona di meta avversaria (2 punti).

VARIANTE: si può entrare in zona d’attacco solamente dopo uno scarico dell’attaccante. In questo modo lo si obbliga a muoversi sul corto o sul lungo quando il gioco si orienta verso di lui.

Punti Chiave

  • rivolvere velocemente il 2v1 in difesa (giocare separati ma su linee di passaggio raggiungibili)
  • trasferire la superiorità numerica mediante l’utilizzo della conduzione
  • ricercare forme di superiorità posizionale (giocare alle spalle delle linee)
  • riconoscere le condizioni per attaccare l’ultima linea avversaria (con tempistiche corrette)

Terza esercitazione: 4v4+J

Giocatori utilizzati: 9. Due squadre da 4 giocatori con giocatori schierati in posizione e inizialmente zonati in fase di possesso; sempre zonati in fase di non possesso. Iniziale situazione di 2v1 in difesa, 1v1+J a centrocampo e 1v2 in attacco.

Campo di gioco diviso orizzontalmente in tre zone (difesa, centrocampo – divisa a sua volta orizzontalmente in due metà – attacco) più due aree di meta.

L’obiettivo è attaccare l’ultima linea avversaria (sagome) con un inserimento o con un dai e vai.

Possibilità per i difensori di conquistare la zona centrale in conduzione o di uscire dalla prima zona trovando un passaggio nella metà campo offensiva del settore centrale.

Se la verticalizzazione alle spalle delle sagome avviene dal settore di difesa o dal centro, vale doppio. Possibilità per i centrocampisti di inserirsi in zona d’attacco senza palla (no in conduzione).

Punti Chiave

  • riconoscere le condizioni per attaccare la profondità (palla aperta)
  • movimento dell’attaccante sul lungo o sul corto per far entrare i centrocampisti
  • sviluppo del dai e vai
  • inserimento profondo da parte dei centrocampisti
  • superiorità posizionale nella zona centrale del campo
  • trasferire la superiorità numerica con la conduzione

Foto: http://ng.dailyadvent.com

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