Performance Studio

Condizionare l’esercitazione: riflessioni e spunti operativi

21 Novembre 2025

Durante un recente webinar di Rabonita Sports, ho sentito Mister Gianluca Urgnani (allenatore dell’U9 di F.C. Internazionale Milano) parlare di “IF GAME”. Pur non essendo un concetto nuovo, ritengo che avergli dato un “nome e un cognome”, con la collaborazione di Marco Facchetti (allenatore U10 di F.C. Internazionale Milano), con il quale Gianluca condivide da anni lo studio di questa tipologia di esercitazione, abbia accresciuto in me la curiosità di analizzarne i benefici con particolare riferimento all’attività di base.

L’IF GAME potrebbe anche essere chiamato gioco/esercitazione condizionato (assolutamente da non confondere con condizionale). Condizionato a cosa? Allo sviluppo di una specifica fase dell’esercitazione (generalmente quella iniziale) in un modo o nell’altro, rompendo con il classico schema “Ad A segue B” (conduzione 1 contro il portiere, poi difendo 1 contro 1), per proporre un “Ad A segue B o C, rispetto a come si sviluppa A”. Se vogliamo proporlo sotto forma di logica, allora sarebbe “Se A1, allora B; Se A2, allora C”.

Significa che non è possibile prevedere come si svilupperà l’esercitazione prima che la stessa abbia inizio.
L’esercitazione, così, diventa una storia che si sviluppa passo dopo passo, in cui ogni scelta, errore o successo modifica lo scenario successivo.
Il risultato è un contesto altamente dinamico, che riproduce la complessità del gioco reale in modo comprensibile e coinvolgente anche per i più piccoli. L’ approccio risulta semplice, ma efficace, avvicinando il giocatore alla realtà del calcio in modo naturale, divertente e stimolante.

Ma vediamo più nel dettaglio i benefici di questa tipologia di proposta:

👉🏻 1. Incremento della reattività e adattabilità
Il gioco crea un ambiente dinamico, dove i giocatori devono essere pronti a rispondere rapidamente e a adattarsi a situazioni mutevoli, proprio come avviene in una partita vera

👉🏻 2. Orientamento all’obiettivo – bonus e all’esecuzione corretta del gesto
La previsione di un bonus a seguito dell’esecuzione corretta della consegna (ad esempio, se segni nella fase di 1vP, poi potrai attaccare di nuovo e non dovrai difendere) induce il giocatore ad aumentare la concentrazione e la ricerca appunto della corretta esecuzione.

👉🏻 3. Sviluppo della capacità di decisione
Il gioco condizionato stimola i giocatori a prendere decisioni rapide. Questo simula situazioni reali di gioco, dove prendere la decisione giusta in poco tempo è fondamentale.

👉🏻 4. Promozione del gioco di squadra
La progressione da situazioni individuali (1v1 o 1vP) a situazioni di squadra (2v1, 2v2, 3v2) è un ottimo modo per enfatizzare l’importanza del gioco di squadra. Ogni giocatore è chiamato a collaborare, sia in fase difensiva che offensiva, e a capire i tempi e i modi di passare dal gioco individuale a quello collettivo.

👉🏻 5. Allenamento della concentrazione
Poiché il gioco prosegue con nuove fasi in successione, i giocatori non hanno tempo per rilassarsi tra una situazione e l’altra. Questo aiuta a migliorare la loro concentrazione e resistenza mentale, spingendoli a mantenere alta l’attenzione e a restare pronti per la successiva sfida, indipendentemente dall’esito precedente.

👉🏻 6. Allenamento sulla transizione
L’esercizio stimola le transizioni, sia offensive che difensive.

👉🏻 7. Varietà e complessità crescente
La progressione nelle situazioni introduce una crescente complessità, che aiuta a mantenere alta la motivazione e l’attenzione dei giocatori. Ogni fase presenta sfide diverse, che richiedono abilità differenti, da quelle individuali a quelle collettive.

👉🏻 8. Adattabilità al livello dei giocatori
Un altro vantaggio è che questa tipologia di esercitazione può essere facilmente adattata ai diversi livelli di abilità, introducendo nuove variabili, come limitazioni di tempo, riducendo o aumentando il numero di giocatori o modificando le regole di transizione. Questo rende l’esercizio molto versatile.

Possono esserci anche degli aspetti critici nella proposizione di questa tipologia di esercitazione? Sì, ad esempio:

❌ 1. La spiegazione potrebbe essere più lunga dello standard, in quanto è necessario spiegare qual è la richiesta ad ogni singola stazione;

❌ 2. Se il numero di giocatori fosse particolarmente ampio, potrebbero formarsi file lunghe e il tempo di contatto con la palla ridursi sensibilmente.

❌ 3. L’errore di esecuzione di una stazione potrebbe inficiare il buon esito di tutto il turno, ecco perché è necessario assicurarsi che tutti i giocatori abbiano ben capito la consegna.

È compito dell’allenatore valutare quindi come poter inserire al meglio, nel programma di allenamento, questa tipologia di esercitazione.

Si propongono di seguito due esercizi pratici, svolti sulla base di quanto sopra.

Da 1vP a 3v2

Parte il giocatore A in conduzione per fare goal in una situazione di 1vP.
Se A segna, parte subito il giocatore D per un 2v2 contro B e C: il bonus ha annullato la fase difensiva.
Se A non segna, parte il giocatore C alla sinistra del portiere e fa 1v1 con A per fare gol nella portina di fronte a sé.

Successivamente parte il giocatore C e fa 1v1 con A per fare gol nella portina di fronte a sé: l’errore ha comportato di iniziare la fase di transizione difensiva.

All’esito dell’1v1, inizia un 2v1 con i giocatori B+C vs A. Si raccomanda di non mettere troppa distanza tra le portine, per favorire il 2v1 e permettere al giocatore A di ripiegare sul portatore.

All’esito del 2v1, parte il giocatore D per un 2v2 per far gol nella porta difesa dal portiere.

All’esito del 2v2, parte il giocatore E per un 3v2 per far gol nella porta difesa dal portiere.
Se B e C recuperano palla, segnano nelle portine. Se A, D ed E recuperano palla, segnano nella porta.

Questo gioco condizionato permette di allenare sia fasi individuali (1vP, mai abbastanza allenato nonostante la sua importanza, 1v1) sia fasi collettive (da 2v1 a salire). Questa è una traccia, ma si possono trovare ed inserire infinite varianti.
Ad esempio, se A segna riceve un secondo pallone per fare gol nelle portine, calciando di prima; se A non segna, parte subito l’1v1.

1v1 dorsale, tiro in contemporanea e 2v2

I giocatori rossi A e B partono in conduzione contemporaneamente: A per fare goal inseguito da C che porta pressione, B per tirare in porta 1VP per fare goal;

Se B fa goal, è disponibile per il 2v1 in aiuto di A;
Se B non fa goal, si porta fuori in posizione (B) a lato del palo, ed attende la conclusione dell’1v1;

All’esito dell’1v1, entra D per un 2v2 A+B v C+D.

Se i rossi recuperano palla nel 2v2, fanno gol nelle porticine, se C recupera palla nell’1v1 fa gol nelle portine.

Questa esercitazione è stata proposta dai Mister Urgnani e Facchetti ed è stata presentata al webinar.
Nel calcio giovanile, soprattutto nelle categorie di base, l’obiettivo dell’allenamento non è solo insegnare gesti tecnici, ma sviluppare la capacità di pensare e agire in modo flessibile dentro il gioco. Le esercitazioni condizionate rappresentano un modo straordinario per farlo.

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