“Build Up”: La Costruzione dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini, di Samuele Arzenton

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“Build Up”: La Costruzione dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini, di Samuele Arzenton
Come ci suggerisce il titolo della rubrica “Build Up”, andremo ad analizzare nel dettaglio la prima costruzione delle squadre più interessanti del panorama europeo. Attraverso la Match Analysis osserveremo il relativo posizionamento dei giocatori e i possibili sviluppi adottati a seconda dell’altezza del pressing avversario.

Come secondo obiettivo daremo spazio ad alcuni comportamenti e principi di gioco riconosciuti con maggior frequenza nella squadra presa in esame.

In cinque anni Gian Piero Gasperini ha riscritto la storia di questa squadra. Non molti anni fa si pensava all’Atalanta come una squadra mediocre, da metà classifica o addirittura la si trovava nei meandri delle ultime posizioni a lottare per la salvezza. Dall'arrivo del tecnico piemontese è avvenuto una crescita esponenziale a tutti i livelli. Nelle ultime stagioni Gasperini è riuscito a scalare le classifiche del campionato italiano (ambendo persino ai primi posti), fino a quel momento riservate solo a squadre con un nome e una tradizione di notevole importanza. Ridisegnando le gerarchie, negli ultimi due anni Gasperini è riuscito nell’intento di qualificarsi per la competizione più importante d'Europa (la Champions League), diventando una realtà competitiva anche tra i top club.

La vera forza di questo allenatore, e di conseguenza della propria squadra, non sono tanto i risultati raggiunti, ma come e cosa hanno permesso all’Atalanta di raggiungere questo traguardo. Gasperini ha creato un modello di gioco “rivoluzionario”, basato su principi propositivi in fase di possesso, che portano i giocatori a creare molte occasioni da gol all’interno di ogni partita, potendo vantare un indice di pericolosità (IPO) molto elevato e il miglior attacco degli ultimi due campionati. Anche in fase di non possesso i principi riconoscibili possono essere riconducibili ad un'idea propositiva, grazie ad un pressing ultra-offensivo (orientato “uomo contro uomo” a tutto campo) che porta i giocatori dell’Atalanta a ricercare il duello e la riconquista della palla il più vicino possibile alla porta avversaria, allo scopo di far immediatamente male all'avversario in transizione offensiva.

Un modello di gioco, quello atalantino, che ha suscitato interesse anche a livello di settore giovanile, dove sempre più allenatori riconoscono diversi principi da prendere come esempio per la crescita del calciatore sotto tutti gli aspetti: tecnico, tattico e psicologico.

Entrando più nel dettaglio iniziamo a parlare della costruzione a palla libera, come si posizionano i giocatori e quali soluzioni vengono utilizzate con maggior frequenza.
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Gasperini, nel suo modello di gioco, lascia interpretare ai giocatori un calcio fluido con continue rotazioni o interscambi di posizioni, nel quale si possono creare combinazioni atipiche dei reparti e occupazione di spazi non di solita competenza. In questo caso ho preso l’esempio di Toloi ma il concetto è riconducibile anche a molti altri giocatori di tutti i reparti.

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About Author

Samuele Arzenton

Nato a Este. Laureato in Scienze Motorie e Sportive. Match Analyst certificato SICS. Allenatore attività di base e istruttore di educazione motoria presso scuole per l'infanzia.