Visione strategica

Corretta postura per ricevere. Proposte operative e considerazioni

4 Maggio 2022

Nel contributo di oggi parliamo di alcune proposte operative e consigli pratici per introdurre o correggere il corretto orientamento del corpo nel gioco del calcio.

Assumere una corretta postura è un elemento chiave nel gioco del calcio, poiché permette di garantirsi migliori opzioni per progredire nella fase di possesso. Gli elementi che il giocatore dovrebbe considerare come prioritari ancora prima di entrare in possesso del pallone, riguardano la posizione della porta rivale e gli avversari più vicini (oltre che di eventuali compagni in situazioni di vantaggio), che potrebbero infatti togliergli tempo e spazio per la successiva giocata.

Sia che il ricevente si trovi nella striscia centrale del campo o vicino alle linee laterali, il giocatore dovrebbe avere come prima opzione quella di giocare in avanti o, in alternativa, dove vi sia più spazio per progredire nel gioco. Tra il dire e il fare c’è però di mezzo la pratica…

Ad inizio stagione ho avuto il piacere di andare a trovare sul campo un caro amico che allena in seconda categoria. Sì, ok, lo so. Il livello dei giocatori non è propriamente elevato, ma l’aneddoto merita quanto meno di essere raccontato.

La fase d’attivazione della seduta è stata incentrata su di una semplice rueda de pases sulla figura del rombo con un vertice interno; una di quelle proposte con un carico cognitivo praticamente nullo ma utili a osservare ed eventualmente correggere possibili errori evidenziati. L’allenatore, nei 15′ circa in cui si è svolto l’esercizio, non ha fatto altro che ribadire e sottolineare come il vertice interno dovesse orientarsi in funzione della giocata successiva, assumendo una postura aperta che gli permettesse di vedere palla e futuro ricevente. Come gli ho sottolineato al termine della seduta, forse l’errore è stato quello di non dimostrare fisicamente cosa intendesse, poiché vi assicuro che per tutta la durata della proposta avrò visto non più di 3-4 volte il comportamento corretto, pur parlando di giocatori adulti.

Questo breve racconto ci permette di sottolineare come, seppur appaia un comportamento piuttosto intuitivo quello di orientarsi meglio per poter raccogliere informazioni migliori, nella pratica va spesso storto qualcosa (si vedono errori anche ai massimi livelli). Nel provare a fornire alcune possibili motivazioni, si possono ipotizzare difficoltà coordinative (legate in particolare alla dimensione spazio-temporale), talvolta tecniche (carenze tecniche mi costringono a porre maggior attenzione sulla palla a discapito del gioco) e infine legate alla conoscenza del gioco. Il fatto che l’allenatore continuasse a rimarcare l’importanza di orientarsi correttamente pur senza nessun frutto, testimonia come i giocatori tante volte siano all’oscuro del comportamento. Per questo motivo, seppur resta vero che è più facile incidervi cominciando dalla scuola calcio (un po’ come tutte le cose), coi più grandi non la ritengo infatti una perdita di tempo quella di investire diverse sedute per provare a correggere o far scoprire i vantaggi di tale adattamento.  

Lo scopo dell’articolo di oggi è duplice: da un lato portarvi alcune considerazioni metodologiche, dall’altro alcune proposte operative che ora andremo a vedere.

  • 98 pagine

    Uno degli aspetti chiave dei giocatori formati dalla Masia è la percezione dell’intorno e del lato cieco, ossia la raccolta delle informazioni tattiche e strategiche dall’ambiente circostante ancor prima di entrare in possesso del pallone. Quest’ultimo dettaglio, “ancor prima di entrare in possesso del pallone”, è un aspetto fondamentale, tanto che mi sento di affermare che la percezione abbia assunto una rilevanza maggiore negli ultimi anni proprio per i ritmi sempre più elevati verso cui si sta dirigendo il calcio moderno.

    di Diego Franzoso
    20,00 

Rueda de pases

Questo esercizio l’ho portato sul campo nella prima seduta della stagione con l’u14 e successivamente anche con l’u12. Tralasciando per un momento l’obiettivo organico (fase d’attivazione=innalzare la temperatura corporea), lo scopo era proprio quello di osservare quali conoscenze disponessero i calciatori in merito al corretto orientamento del corpo.

L’esercizio si svolge sulla figura del rombo. Minimo 5 giocatori per stazione.

Il giocatore (2), partendo davanti ad una sagoma, si apre orientandosi verso (3) e ricevendo il passaggio da (1). Osservazione: non disponendo di linee perimetrali (il campo non era segnato) vengono posizionati alcuni coni alle spalle di (2) in modo da simulare la linea laterale e obbligarlo a non aprirsi eccessivamente. Nel caso disponeste di un campo segnato potreste svolgere l’esercizio vicino alla linea laterale.

Il giocatore (2) controlla e gioca sulla sagoma, con (3) che si muove sul corto anticipandola (smarcamento in appoggio).

Il giocatore (4), partendo anch’esso davanti ad una sagoma, si apre e riceve da (3), già orientato per giocare nella fila di partenza.

I giocatori avanzano di una posizione dopo ogni passaggio. Eseguire in entrambi i sensi (orario, anti-orario).

Situazione di gioco 2v1+1

Questa proposta l’ho portata sul campo con gli Esordienti (u12) e sempre per le medesime finalità (come tutte le proposte che vedremo in questo articolo).

Viene delimitata una zona rosa di circa 6-8 metri.

Il giocatore (1) conduce palla in slalom e, senza entrare nella zona rosa, dovrà trasmettere la palla a (2) o a (3), marcati attivamente dal difensore (1).

Chi riceve il passaggio avrà un massimo di due tocchi per segnare in una delle due porticine o per trasmettere al compagno di zona che a questo punto conclude.

Sulla ricezione di (2) o (3) entra in campo anche il secondo difensore per intercettare il passaggio/tiro o per contrastare il portatore.

Se il (d1) intercetta il passaggio dovrà attraversare in conduzione la seconda linea rosa contrastato dal giocatore (1).

Considerazioni esercitazione

La proposta ha una complessità superiore alla precedente. Emergeranno infatti ulteriori comportamenti, come la scelta che dovrà prendere il primo portatore (quale dei due compagni è nella condizione migliore per ricevere il passaggio?), lo scaglionamento dei due attaccanti (a diverse altezze) e la percezione dell’intorno (quando ricevo ho il tempo per ricevere e concludere o meglio giocare al compagno?).

Manco a dirlo, un buon orientamento del corpo permetterà al ricevente di essere già orientato verso le porticine, osservando inoltre il comportamento di entrambi i difensori.

Possesso palla ridotto (diagonalità)

Numero di giocatori 8-10. Vengono formate due squadre da 4-5 giocatori. Il campo di gioco è di forma rettangolare. Le dimensioni dipendono come sempre da numerosi fattori, quali soprattutto la qualità del gruppo e le condizioni della superficie di gioco. Viene delimitato un rombo centrale (zona rosa).

Due giocatori per squadra ricoprono il ruolo di sponde, mentre i restanti si trovano all’interno. Le sponde della squadra in possesso giocano però all’interno del campo (invece che sul perimetro), rimarcando il concetto di superiorità numerica.

Le due squadre giocano per contendersi il possesso con l’obiettivo di muovere la palla da una sponda all’altra del proprio colore.

Possibilità di interscambio con la sponda (non obbligo).

La particolarità dell’esercitazione è che la palla non potrà transitare all’interno del rombo centrale.

A metà esercitazione viene invertita la posizione delle sponde blu con quelle rosse.

Considerazioni esercitazione

L’idea di creare una zona franca centrale permette di sollecitare smarcamenti e trasmissioni diagonali che dovrebbero favorire un migliore orientamento del corpo. Infatti, è molto più facile orientarsi verso la porta avversaria se il passaggio proviene diagonalmente piuttosto che verticalmente.

Possesso palla ridotto (giocare nei buchi della squadra avversaria)

Idea simile alla precedente (per obiettivi e giocatori).

Due squadre da 4-5 giocatori. Due sponde per squadra ma questa volta sui lati corti e opposte tra loro. I restanti giocatori si trovano all’interno. Al centro del campo viene delimitato un rombo.

Le squadre giocano per contendersi il possesso e ottenere 1 punto muovendo la palla da una sponda all’altra trovando un passaggio nel rombo centrale.

Si gioca ad un massimo di 2 tocchi all’interno e 1 per le sponde. Interscambio ogni qualvolta si gioca con la propria sponda.

Considerazioni esercitazione e finali

Se nella precedente proposta l’intento era quello di aggirare il centro al fine di favorire l’emergenza della diagonalità, in questa esercitazione lo scopo è quello di giocare alle spalle e nei buchi della squadra avversaria, andando a riempire tale spazi.

Al di la del sotto-principio, i comportamenti individuali osservati riguardano sempre il corretto orientamento del corpo (i giocatori che giocano all’interno del campo hanno due tocchi) e la velocità decisionale, legata inevitabilmente alla percezione dell’intorno.

Come abbiamo visto in queste esercitazioni, si tratta di proposte in assenza di avversari o comunque con un numero ridotto di giocatori. Seppur infatti sia possibile osservare e sottolineare l’importanza di orientarsi correttamente anche in proposte a livello globale, il rischio è quello di perdere efficacia nei feedback dovendo monitorare tanti giocatori che si muovono in grandi spazi. Per questo consiglio di utilizzare proposte più intuitive e a bassa complessità, soprattutto lavorando con giocatori non top level diciamo.

Come si vede dal video, realizzato ad inizio stagione con un u11, è possibile introdurre tali aspetti già a partire dalla categoria Pulcini. A seconda delle capacità di comprensione e dei tempi d’apprendimento del gruppo, sarà possibile osservare buoni o discreti miglioramenti durante l’arco della stagione (naturalmente occorrerà tempo).

Foto: https://besthqwallpapers.com

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