Un Mondo di Giochi: Birillo avvelenato

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Un Mondo di Giochi: Birillo avvelenato

L’obiettivo di questa rubrica vuole essere quello di proporre diversi giochi (attività ludiche, che dir si voglia) rivolti in particolare al mondo della scuola (sia essa dell’infanzia o media, primaria e secondaria) ma anche a tutte quelle discipline che sono alla ricerca di un momento ludico per rafforzare le relazioni socio-affettive.

“Birillo avvelenato” è uno dei giochi a parer mio più coinvolgenti e che ho utilizzato dalla terza elementare alla quinta superiore. L’idea nasce dalla fusione di altre due attività ludiche proposte nel tempo: “Battaglia Navale” e “Dodgeball”.

L’origine del gioco nasce dall’osservazione di alcuni comportamenti a mio avviso poco coinvolgenti che notavo nei due precedenti giochi e in determinate circostanze, sfruttando dei grandi coni che ho spesso trovato in diverse scuole.

Formiamo due squadre di ugual numero, schierate ciascuna nella propria metà campo. La superficie di gioco ideale ha le dimensioni del campo di pallavolo (18×9).

Il gioco si può svolgere dai due fino ai cinque palloni.

Considerazioni: in quasi tutti i giochi che propongo non utilizzo mai un solo pallone; questo per evitare che i protagonisti del gioco siano sempre gli stessi giocatori. Utilizzare diversi palloni permette a tutti di avere maggiori possibilità di prendere e lanciare la palla, di sentirsi maggiormente coinvolti. Inoltre, obbliga i giocatori ad una maggior e notevole capacità di attenzione: immaginate di dover tenere sotto controllo un pallone…ora pensate di doverne guardare cinque!

Più o meno al centro di ogni metà campo viene collocato un cono (ne devono essere utilizzati due piuttosto grandi). A seconda dell’età dei giocatori il cono dovrà essere avvicinato o allontanato dalla linea mediana del campo.

Il gioco ha inizio con ogni squadra in possesso dei palloni.

L’obiettivo del gioco è quello di eliminare tutti i componenti della squadra avversaria. Per farlo bisognerà lanciare i palloni per colpire i membri della squadra avversaria (di rimbalzo non vale). Chi viene colpito esce momentaneamente dal gioco (con le stesse modalità di Dodgeball). Il secondo giocatore ad essere colpito si metterà all’esterno in posizione numero due e così via. Quando un compagno all’interno afferrerà al volo una palla lanciata dall’altra squadra, chiamerà in campo il primo giocatore che era stato eliminato (a questo punto il secondo diventa il primo e di conseguenza gli altri scalano). L’avversario a cui è stata presa la palla al volo non succederà nulla.

Osservazioni: a differenza di “Palla Avvelenata”, questa regola invoglia tutti i giocatori a lanciare senza il timore di essere fatti prigionieri. Inoltre, e l’ho potuto constatare pure alle superiori, è una regola che mette in crisi tanti: pur ribadendo diverse volte questa differenza con “Palla avvelenata”, tanti spontaneamente – una volta che l’avversario ha afferrato la palla al volo – escono dal campo auto-eliminandosi.

Si ricordi anche come sia possibile rientrare in gioco solamente nel momento che un compagno afferra una palla al volo.

C’è però un altro modo molto interessante per eliminare i componenti della squadra avversaria: abbattendo il loro cono. Ogni qualvolta il cono viene abbattuto, il gioco va in pausa. Chi ha lanciato la palla nomina un giocatore della squadra avversaria (attualmente in gioco) che a questo punto viene eliminato dal gioco (con le stesse modalità come se fosse stato colpito).

Considerazioni: questa regola è estremamente interessante perché obbliga i più forti a far affidamento sul resto della squadra. Il cono non potrà essere lasciato sguarnito ma andrà difeso. Solitamente gli allievi capiscono ben presto che un giocatore debba stare davanti al cono con l’obiettivo di provare ad afferrare al volo o di deviare i lanci della squadra avversaria. Attenzione: se le palle verranno deviato utilizzando un altro pallone, non succederà nulla (come nel Dodgeball) ma, deviarle con le mani, equivale ad uscire dal gioco.

In questo modo si mettono i giocatori, soprattutto i più forti, davanti ad una scelta: gioco per lanciare o per proteggere il cono? Questo perché nel 99% dei casi, quando viene abbattuto un cono, viene di norma eliminato il giocatore più forte al momento in gioco.

 

Oltre all’aspetto ludico, le finalità possono essere:

  • Osservare nei giocatori la strategia per difendere il cono e al tempo stesso eliminare la squadra avversaria.
  • Osservare le interazioni che avvengono tra i giocatori più forti e i più deboli.
  • Schemi motori: lanciare e afferrare
  • Capacità di attenzione e muoversi nello spazio in relazione alla posizione dei palloni in possesso della squadra avversaria

 

Foto: https://trappolapertopi.it

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali Élite dell'AC Este