Nell’articolo di oggi rivediamo aggiornata una proposta pubblicata per la prima volta su Ideacalcio ad aprile 2019.
Si tratta di una progressione portata sul campo con una squadra di Allievi e che può essere rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica, Prime Squadre comprese, ma con delle opportune premesse:
👉🏻 il gruppo deve essere di discreto livello (conoscenze e competenze tecnico-tattiche);
👉🏻 il gruppo deve possedere un’elevata capacità di concentrazione (capacità di rimanere concentrati a lungo), visto il carico cognitivo piuttosto alto della progressione;
👉🏻 nel caso non si volesse azzardare, proporre solamente alcuni step della progressione;
Questa modalità operativa ha dei grossissimi vantaggi:
👉🏻 si annullano di fatto i tempi morti, con un aumento drastico del tempo di lavoro;
👉🏻 non occorrono spostamenti da un esercizio all’altro; si rimane sempre nello stesso spazio;
👉🏻 non si perde tempo nel passare da un esercizio all’altro;
👉🏻 si tratta di un lavoro situazionale che si avvicina via via al modello di gara;
👉🏻 affrontando l’obiettivo in progressione, dal semplice al complesso, sembra esserci una miglior decodifica della situazione complessa;
Giocatori coinvolti: tutti inclusi. Già questo è un primo vantaggio, considerando che possibili assenze dell’ultimo momento potrebbe far “saltare” alcune esercitazioni. Il numero minimo di elementi necessari è tuttavia 12, fino ad un massimo di 20.
Nel campo di gioco viene predisposto un rombo nella zona centrale del campo e delimitato da nastro posizionato a circa 20cm da terra. Per esperienza diretta ho potuto osservare che il delimitare in modo chiaro e netto alcuni spazi di gioco (come può essere per l’appunto con un nastro), identifica senza equivoci precisi spazi di gioco; che vengono in questo modo visualizzati in modo più distinto dai giocatori. Vengono poi predisposte due aree davanti alle rispettive porticine collocate sulle due linee di fondo campo.
Le dimensioni dello spazio totale di gioco dipendono come sempre da numerosi fattori, quali il numero di giocatori impiegati, le capacità tecnico-tattiche della rosa, il giorno della settimana in cui utilizziamo la proposta, ecc.
L’esercitazione si sviluppa in più step; l’intera progressione potrebbe prevedere un’intera seduta d’allenamento.

▶️ FASE UNO
Formare due squadre e consegnare un pallone a ciascuna (le due squadre si contrastano solamente passivamente). Ogni team posiziona due giocatori in ampiezza (sponde) ma entrambe sullo stesso lato (tra poco capiremo perché).
Ogni volta che ricevo il passaggio di un compagno posso scegliere se giocare a 1 tocco a chi vedo o se orientarmi verso la direzione opposta.
Ogni squadra ha l’obiettivo di attaccare alternativamente le due aree di meta. A seconda dell’orientamento del gioco, un giocatore ricopre il ruolo di vertice avanzato.
Entrambe le squadre avranno l’obiettivo di muovere palla nel rombo centrale per poi far partire l’innesco per l’attacco dello spazio. Questo potrà inizialmente avvenire in uno dei due seguenti modi:
giocata al vertice alto mossosi in ampiezza sul corto, il quale gioca sull’inserimento dell’esterno (sponda) che s’inserisce;
giocata al vertice, scarico per un terzo elemento e palla nello spazio sul taglio dell’esterno;
Una volta che l’esterno ha ricevuto palla nello spazio, la squadra ruota e senza interruzioni si prepara ad attaccare la zona opposta.
📝 Più che parlare di ruoli, è il caso di parlare di funzioni. Il giocatore che si trova a ricoprire il ruolo di esterno sa che la sua funzione è quella di attaccare lo spazio. Chi si ritrova a giocare nel rombo centrale sa che la sua funzione è quella di innescare lo sviluppo offensivo e chi si ritrova in posizione di vertice avanzato sa qual è la sua funzione. Quando l’esterno si inserisce, il giocatore più vicino ne prende il suo posto;
▶️ FASE DUE
Le sponde si posizionano ora opposte in diagonale (non più entrambe sullo stesso lato).
Le due squadre si contendono il possesso (un solo pallone). Le sponde possono partecipare al mantenimento del possesso, con la possibilità di potersi interscambiare col compagno che gli trasmette palla.
In Fase di Possesso si può tenere un giocatore nel rombo centrale mentre in Fase di Non Possesso non è consentito.
Dalla zona centrale bisognerà trovare l’innesco per attaccare una delle due zone di meta con uno dei due esterni e seguendo le modalità viste nella fase precedente.
▶️ FASE TRE
Le sponde vengono ora posizionate per attaccare entrambe lo stesso spazio (una per lato e alla stessa altezza).
Ogni squadra attacca una zona e difende l’altra.
In Fase di Possesso si può tenere un giocatore nel rombo centrale mentre in Fase di Non Possesso non è consentito. L’obiettivo è il medesimo della fase precedente: far partire l’innesco dalla zona centrale per attaccare la zona gol della squadra avversaria (non più entrambe le zone).
Chi difende non può farlo all’interno della propria area di rigore.
Si ottiene 1 punto segnando in una delle due porticine a 1 tocco.
📝 Sono state date inizialmente due consegne per l’attacco della profondità per favorire la comprensione dell’obiettivo e come perseguirlo. In un secondo momento può essere lasciata maggior libertà interpretativa ai giocatori, permettendo di attaccare lo spazio di meta con altre modalità.
Punti chiave
✅ riconoscere la palla aperta;
✅ sviluppi offensivi per attaccare la profondità;
✅ attacco dello spazio con le tempistiche corrette;
✅ utilizzo della zona centrale del campo per far partire l’innesco offensivo;