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Possessi di progressione: avanzare insieme alla palla e mezz’ala in ampiezza

19 Ottobre 2021

Possessi di progressione: avanzare insieme alla palla e mezz’ala in ampiezza

Nell’articolo di oggi vediamo due esercitazioni rivolte all’attività agonistica e portate sul campo con una squadra di Giovanissimi. Seppur entrambe le attività siano rivolte dai Giovanissimi agli adulti, il carico cognitivo di ciascuna è medio-alto, col focus di ognuna che potrà essere più o meno ampio. Saper valutare chi si ha davanti (giovani o adulti, professionisti o amatori) adattando le proprie richieste (obiettivi, tempi di lavoro e di recupero, dimensioni degli spazi di gioco, saper quando inserire l’esercitazione, ecc.), è una caratteristica importantissima per l’allenatore, sia che si lavori con l’attività di base che con quella agonistica.

Nello specifico vedremo due possessi di progressione (esercitazioni molto specifiche, coi giocatori che si ritrovano a giocare nella propria posizione e con una doppia direzionalità; solo per citare i primi due vantaggi) eseguiti sulla figura dell’esagono. Sui vantaggi di questa figura geometrica ne ho già discusso in questo articolo.

La prima esercitazione mira a creare superiorità numerica sull’esterno mediante il movimento in ampiezza delle mezz’ali. La seconda esercitazione è maggiormente orientata al concetto di squadra corta avanzando insieme alla palla.

Come si può quindi già intuire dalla premessa, mediante uno stesso mezzo operativo e utilizzando la stessa figura geometrica, è possibile allenare obiettivi differenti cambiando semplicemente alcune regole di provocazione (che rimarranno sempre e solo delle regole).

Prima esercitazione

Giocatori utilizzati: 18. Formiamo due squadre da 9 giocatori, composte ciascuna da 3 difensori, 2 interni di centrocampo (non c’è il play), 2 laterali e 2 attaccanti. I giocatori vengono inizialmente zonati sia in fase di possesso che di non possesso. I laterali giocano solamente nei corridoi laterali, i difensori solamente nella metà campo difensiva della zona centrale mentre gli attaccanti in quella offensiva. I centrocampisti si muovono inizialmente nella striscia centrale.

Campo di forma esagonale e diviso orizzontalmente in due metà campo e due corridoi laterali.

Le due squadre giocano per mantenere il possesso e muovere la sfera da un corridoio all’altro (1 punto).

REGOLE di provocazione

  • i laterali possono ricevere palla solamente nella metà campo offensiva. Regola che viene inserita per obbligare i laterali non solo a garantire ampiezza ma anche profondità. In questo modo obbligheranno l’esterno avversario molto probabilmente a seguirlo, liberando spazio nella metà campo difensiva del corridoio laterale.
  • possibilità per un centrocampista in fase di possesso di aprirsi nella metà campo difensiva del corridoio laterale per ricevere palla. Regola che viene inserita per creare superiorità numerica nei corridoi laterali, considerato che il punto lo si ottiene muovendo palla da corridoio a corridoio e che in questi vi è un’iniziale situazione di parità numerica.
  • i difensori possono difendere anche nei corridoi. Regola che viene inserita per permettere alla squadra in fase di non possesso di pareggiare la condizione numerica sull’esterno mediante una scalata; considerato inoltre che i difensori si trovano in situazione di 3v2 nei confronti delle punte avversarie.
  • con palla recuperata fuori, se si raggiunge l’esterno opposto con un massimo di 2 passaggi il punto vale doppio. Regola che viene inserita per stimolare il principio di uscire dalla zona di contropressing mediante un passaggio lungo, attaccando il lato opposto.

Osservazione: quest’ultima regola ho provato ad inserirla in diverse esercitazioni ma, almeno con la categoria Giovanissimi, ho finora visto grandissime difficoltà persino a provarci.

Punti Chiave

  • creare superiorità numerica sull’esterno mediante il movimento in ampiezza di un centrocampista
  • spingere i laterali in profondità e ampiezza
  • con palla fuori, farla rientrare con un passaggio diagonale (evitare il passaggio orizzontale. Il passaggio diagonale mette inoltre l’interno in una condizione di vantaggio, potendo vedere più campo)

Seconda esercitazione

Giocatori utilizzati: 18. Due squadre schierate in posizione (3-4-2), inizialmente zonate in fase di possesso e sempre zonate in fase di non possesso.

Campo di forma esagonale e diviso orizzontalmente in tre zone (difesa, centrocampo, attacco).

Le due squadre giocano per contendersi il possesso e muovere la palla da una linea di meta all’altra (si gioca dentro al campo, la palla non deve uscire oltre la linea di meta); sulle due linee di fondo vengono infatti delimitati due cancelli piuttosto grandi. Si otterrà 1 punto muovendo palla da un cancello all’altro, ricevendo palla a circa non più di un paio di metri da esso.

REGOLA di provocazione

  • in fase di possesso spostarsi insieme alla palla: tutti i difensori possono spostarsi nella zona centrale; tutti i giocatori della zona centrale possono muoversi in attacco; con palla in difesa, un elemento rimane nel settore d’attacco mentre gli altri agiscono liberamente.

Punti Chiave

  • con la superiorità numerica che molto probabilmente si verrà a creare in ogni zona, riconoscere l’uomo libero che ci permetta di dar continuità al gioco
  • creare e trasferire la superiorità numerica
  • avanzare insieme alla palla – squadra corta

Osservazione: il principio di squadra corta è molto importante non solo per aumentare le soluzioni al portatore, ma anche per impedire pericolose transizioni. La superiorità numerica vicina alla palla andrà quindi sfruttata anche nel momento della perdita del possesso, ri-aggredendo prontamente ed evitando che l’avversario riesca ad uscire dalla zona.

 

 

 

Photo by CHRISTOF STACHE/AFP via Getty Images

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