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Le dinamiche dell’acquisizione delle competenze nello sport: il ruolo del design dell’apprendimento affettivo

12 Giugno 2026

The Dynamics of Expertise Acquisition in Sport: The Role of Affective Learning Design

Di Jonathon Headrick, Ian Renshaw, Keith Davids, Ross A. Pinder, Duarte Araújo (2015)

Sintesi

Lo scopo di questo articolo è discutere il ruolo delle emozioni (l’affettività) nella progettazione di esercitazioni per migliorare l’acquisizione di abilità nello sport. La progettazione di ambienti di apprendimento e programmi di sviluppo per atleti si basa sul successo nel campionare e simulare le condizioni della competizione durante l’allenamento. Questa premessa è catturata dal concetto di Representative Learning Design (RLD – Design Rappresentativo dell’Apprendimento), fondato sull’approccio delle Dinamiche Ecologiche e basato sulla relazione individuo-ambiente. In questo articolo discutiamo come lo sviluppo efficace dell’expertise nello sport possa essere potenziato considerando i vincoli affettivi (emotivi) nella progettazione delle esperienze di apprendimento.

Considerare il ruolo dell’emotività negli ambienti di apprendimento ha chiare implicazioni su come psicologi dello sport, atleti e allenatori possano collaborare per migliorare la performance.


Introduzione

Nello sport, gli atleti devono adattarsi ai vincoli di ambienti performativi dinamici, caratterizzati da condizioni variabili, mentre agiscono sotto diversi stati emotivi che influenzano le loro cognizioni, percezioni e azioni.

Nonostante la presenza documentata delle emozioni nella prestazione sportiva, finora è stata prestata limitata attenzione al ruolo che esse giocano durante l’acquisizione e lo sviluppo dell’expertise (competenze/esperienza). Tradizionalmente, le emozioni sono state viste come negative e dannose, considerate qualcosa da “rimuovere” dal contesto di allenamento finché un’abilità tecnica non fosse ben consolidata.

Questo approccio riduzionista è in linea con il pensiero tradizionale dell’acquisizione delle abilità (skill acquisition), in cui le esercitazioni vengono scomposte (esercizi analitici) per ridurre il carico cognitivo sugli atleti.
In questo articolo mettiamo in discussione questo approccio e proponiamo un metodo alternativo: come i vincoli affettivi possano essere inclusi durante l’allenamento, basandoci sulla logica delle Dinamiche Ecologiche.

L’Approccio delle Dinamiche Ecologiche

L’approccio delle dinamiche ecologiche riconosce la necessità per gli individui di formare relazioni funzionali con specifici ambienti di prestazione durante l’allenamento. In sintesi:

  • Percezione e Azione: I movimenti di un individuo generano cambiamenti nelle variabili informative, dalle quali vengono percepite le affordance (inviti all’azione/opportunità di azione). Si crea un ciclo in cui percezione e azione sostengono i comportamenti diretti a un obiettivo.
  • Auto-organizzazione: Gli esseri umani sono sistemi dinamici complessi che mostrano tendenze di coordinazione auto-organizzate.
  • Attrattori: Le tendenze di coordinazione stabili sono descritte come attrattori (pattern di comportamento ben appresi).
  • Perturbazioni: I cambiamenti nelle variabili informative (es. regole, spazio, avversari) possono agire come parametri di controllo che “perturbano” le tendenze di coordinazione, portando a transizioni di fase (cambiamenti nel comportamento).

Attraverso la pratica, gli atleti imparano ad aumentare la stabilità dei loro comportamenti e la resistenza alle perturbazioni, inclusi i pensieri negativi e le emozioni. La domanda chiave per gli allenatori è: come possiamo progettare allenamenti che aiutino gli atleti a sfruttare coordinazioni funzionali sotto i vincoli emotivi della gara?

Metastabilità: La zona di apprendimento

Gli ambienti di apprendimento devono guidare gli atleti verso regioni di “metastabilità”. La metastabilità è uno stato di organizzazione parziale in cui il sistema “oscilla” in uno stato di stabilità dinamica, pur essendo flessibile. È qui che gli atleti scoprono ed esplorano nuove soluzioni motorie.
È importante notare che l’aumento della variabilità del movimento durante l’apprendimento è spesso accompagnato da un aumento dell’intensità emotiva (es. paura di fallire, incertezza, eccitazione).

Representative Learning Design (RLD)

Il concetto di Design Rappresentativo dell’Apprendimento (RLD) evidenzia l’importanza di creare ambienti di allenamento che “rappresentino” fedelmente le informazioni presenti in gara.
Lo sviluppo dell’expertise si basa sulla simulazione accurata dei vincoli chiave della prestazione durante l’allenamento, piuttosto che sulla scomposizione dei compiti (il classico analitico) che spesso rimuove il carico emotivo e informativo.

Affective Learning Design (ALD): Il Design dell’Apprendimento Affettivo

Proponiamo il concetto di Affective Learning Design (ALD), che si basa su due principi:

  1. Progettare esperienze di apprendimento cariche di emotività che simulino i vincoli della competizione.
  2. Riconoscere le tendenze individuali (emotive e comportamentali) che indicano l’avvenuto apprendimento.

Perché le emozioni sono fondamentali?

Le emozioni influenzano percezioni, azioni e intenzioni. L’emozione rafforza i ricordi e produce un maggiore coinvolgimento in situazioni ambigue o imprevedibili.
Tuttavia, spesso le emozioni vengono trascurate o rimosse dall’allenamento perché considerate “irrazionali”. Esiste il concetto di “cognizione fredda” (decisioni razionali senza emozione) vs “cognizione calda” (risposte cariche di emotività).
Nello sport, gli atleti non hanno il tempo di “agiarsi” e riflettere (come negli scacchi); devono agire immediatamente con comportamenti “ultra-veloci”, dove percezione, cognizione ed emozione sono intrecciate.

L’approccio delle Dinamiche Ecologiche suggerisce che la presenza di emozioni durante l’apprendimento non è “rumore di fondo” da eliminare, ma indica che l’atleta è realmente coinvolto nel compito.

Allenarsi sotto pressione

Studi precedenti (es. nel tiro a segno o nei tiri liberi del basket) hanno dimostrato che allenarsi sotto vincoli di ansia (es. “pressione indotta”) aiuta a mantenere le prestazioni in condizioni di alta ansia reale. Chi si allena solo in condizioni di “bassa ansia” (rilassate) tende a vedere un calo di prestazione quando la pressione aumenta in gara.
Gli ambienti di apprendimento devono simulare l’intensità delle condizioni emotive della gara.

L’Affective Learning Design nella Pratica

Ecco come gli allenatori possono applicare l’ALD:

1. Individualizzazione dell’affettività

Gli allenatori devono collaborare per adattare le esperienze in base al livello di abilità e alla personalità.
Esempio: In uno studio sull’arrampicata su ghiaccio, i principianti adottavano posizioni statiche e sicure a causa della paura, che era funzionale alla stabilità ma non alla performance. Gli esperti, meno vincolati dalla paura, usavano movimenti più vari ed efficienti. L’emozione (paura) era il vincolo principale.
L’allenatore deve capire come spingere ogni singolo atleta fuori dalla zona di comfort (verso la metastabilità) per rompere vecchie abitudini e formarne di nuove più funzionali.

2. Scale temporali

Le esperienze precoci influenzano l’approccio futuro.

  • Fase iniziale: L’obiettivo è spesso il divertimento e il senso di competenza (emozioni positive) per garantire l’impegno a lungo termine.
  • Fase esperta: La relazione allenatore-atleta diventa più stretta, focalizzandosi sulla gestione di bisogni fisici, emotivi e cognitivi specifici.

3. Le emozioni sono incorporate nei vincoli del compito (Task Constraints)

Le esperienze cariche di emozioni “energizzano” il comportamento. Creare coinvolgimento attraverso la manipolazione dei vincoli aumenta la rappresentatività dell’allenamento.

Esempi pratici applicabili al calcio:

  • Invece di fare pratica isolata, l’allenatore può creare “scenari” (es. “Siete sotto di un gol e mancano 5 minuti”, oppure “Siete in vantaggio ma in inferiorità numerica”). Questo simula le condizioni emotive che portano a giocare in modo più conservativo o a rischiare di più.
  • Manipolazione Spazio-Temporale (Small Sided Games). Studi su duelli 1 contro 1 nel calcio hanno mostrato che la posizione in campo e la distanza dalla porta influenzano le intenzioni e i comportamenti.
  • La “Battle Zone”. Nel cricket, è stata creata una zona di “battaglia” che riduce lo spazio per aumentare l’intensità, costringendo battitori e lanciatori a interagire ad alta intensità simultaneamente. Nel calcio, questo si traduce nell’uso di spazi ridotti (SSG) per aumentare la pressione temporale e spaziale.
  • Game Intensity Index (Indice di Intensità di Gioco). Gli allenatori possono manipolare l’area di gioco per giocatore per creare intensità pari o superiori alla gara. Se voglio vedere se un giovane è pronto per il livello superiore, posso ridurre lo spazio per replicare la velocità e la pressione emotiva di quella categoria.

Conclusioni

Per un efficace sviluppo dell’expertise, introduciamo due principi chiave dell’Affective Learning Design (ALD):

  1. Simulazione Emotiva: Progettare allenamenti che contengano le emozioni e le richieste mentali della vera competizione (non solo la tecnica o la tattica, ma l’ansia, la fretta, la paura, l’euforia).
  2. Riconoscimento Individuale: Capire che ogni giocatore ha tendenze emotive e motorie diverse durante l’apprendimento.

L’ALD permette ai giocatori di sperimentare come si sentono, pensano e agiscono sotto pressione prima della gara vera e propria. Riconoscere che la variabilità e l’errore (e le emozioni associate) sono conseguenze normali, anzi desiderabili, dell’apprendimento, aiuta a formare atleti più adattabili e resilienti.

Fonte originale: Psychology of Sport and Exercise, 16(1), pp. 83-90 (2015).

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