Il Settore Tecnico della FIGC ha ufficializzato un profondo rinnovamento del percorso formativo per l’ottenimento delle licenze UEFA C e UEFA B. La riforma, definita con il Comunicato Ufficiale n. 17–2026/2027 e adottata in conformità con le direttive europee della UEFA Coaching Convention 2025, entrerà in vigore a partire da gennaio 2027.
L’obiettivo della riforma è rendere l’accesso alla formazione da allenatore più meritocratico, accessibile e strutturato in maniera rigorosa ed evolutiva.
La nuova struttura a tre fasi
A partire dal 2027, l’iter per diventare allenatore abilitato si articolerà in tre passaggi sequenziali obbligatori:
- Corso propedeutico online con test finale d’idoneità.
- Corso UEFA C in presenza, riservato a chi supera il test propedeutico.
- Corso UEFA B in presenza, accessibile solo dopo aver maturato un’esperienza sul campo.
Fase 1: Il Corso Propedeutico online e il Test di Idoneità
La prima grande novità risiede nell’apertura del corso propedeutico a tutti gli aspiranti tecnici che abbiano compiuto 18 anni. Non sono richiesti requisiti di carriera pregressa da calciatore per accedere a questo primo step.
Il corso propedeutico prevede 38 ore di video-lezioni suddivise in 10 moduli tematici:
- Medicina dello Sport: 10 ore
- Regolamento di Giuoco: 6 ore
- Carte Federali: 6 ore
- Preparazione fisico-atletica: 4 ore
- Tecnica e tattica: 4 ore
- Calcio femminile: 2 ore
- Futsal: 2 ore
- Il ruolo del portiere: 2 ore
- Incontro AIAC: 1 ora
- Divisione Calcio Paralimpico: 1 ora
Il completamento di tutte le 38 ore è condizione indispensabile per iscriversi al test d’idoneità. I test si svolgeranno in modalità online attraverso sessioni distribuite a partire da ottobre 2026. L’esame ha una durata di 60 minuti e comprende 60 domande a risposta multipla (4 opzioni, senza penalità per gli errori) divise in 4 blocchi da 15 domande ciascuno:
- Medicina dello Sport (15 domande)
- Regolamento di Giuoco (15 domande)
- Carte Federali (15 domande)
- Indirizzi tecnici comprendenti i restanti 7 moduli (15 domande)
Per conseguire l’idoneità occorre raggiungere la sufficienza (almeno 9 risposte corrette su 15, pari al 60%) in ciascuno dei quattro blocchi. In caso di bocciatura, il test potrà essere ripetuto in una sessione successiva.
Gli idonei vengono inseriti in una graduatoria basata sul punteggio totale (da 36 a 60). In caso di parità di punteggio, la precedenza viene data prima alla data di superamento del test e successivamente alla maggiore età anagrafica.
All’atto della prenotazione del test, il candidato può indicare fino a due province alternative alla propria residenza per frequentare il successivo corso UEFA C. L’idoneità ha una validità di 24 mesi, durante i quali la FIGC garantisce al candidato almeno una convocazione. Se entro 12 mesi non si riceve alcuna convocazione, si acquisisce la priorità di assegnazione. Qualora la FIGC non riesca a garantire un corso nelle sedi indicate entro i 24 mesi, la validità dell’idoneità viene prorogata.
Fase 2: Il Corso UEFA C in presenza
I corsi territoriali per la Licenza UEFA C saranno organizzati in base alla distribuzione geografica degli idonei al test.
Requisiti d’accesso:
- Superamento del test d’idoneità.
- Età minima di 18 anni.
- Iscrizione nel Ruolo degli Attivi per chi è già in possesso di una qualifica FIGC.
- Certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica.
Ogni corso accoglierà tra i 25 e i 30 partecipanti. Un dettaglio fondamentale: per l’effettivo rilascio della Licenza UEFA C sarà obbligatorio possedere la certificazione BLS-D (defibrillatore) in corso di validità.
I primi bandi saranno pubblicati tra novembre e dicembre 2026, con avvio effettivo delle lezioni a gennaio 2027.
Fase 3: Il Corso UEFA B e l’obbligo di gavetta sul campo
La svolta più significativa riguarda l’accesso alla Licenza UEFA B: non si tratta più di un corso accessibile direttamente, ma di un livello superiore riservato a chi ha già operato sul campo.
Requisiti d’accesso:
- Possesso della Licenza UEFA C.
- Età minima di 23 anni.
- Almeno 6 mesi di tesseramento (anche non consecutivi) come allenatore dopo il conseguimento della Licenza UEFA C.
- Iscrizione nel Ruolo degli Attivi e certificato medico non agonistico.
I corsi ospiteranno 25-30 partecipanti. La graduatoria di ammissione terrà conto del voto dell’esame UEFA C, della carriera di tesseramento, dei titoli di studio e di eventuali altre licenze possedute.
I primi bandi per la Licenza UEFA B usciranno tra dicembre 2026 e gennaio 2027, con inizio dei corsi previsto per marzo 2027.
Conclusioni: cosa cambia davvero per i futuri allenatori
Il nuovo regolamento FIGC rappresenta una democratizzazione nell’accesso alla carriera tecnica. La selezione iniziale tramite test d’idoneità oggettivo elimina molte delle barriere storiche legate al curriculum da calciatore per i primi livelli formativi. Al contempo, la richiesta di 6 mesi di tesseramento effettivo tra la UEFA C e la UEFA B assicura che chi accede alle qualifiche più elevate abbia già maturato un’esperienza pratica sui campi da gioco.