Partite a Tema

Partita a Tema: triangolazione e dribbling

27 Dicembre 2024

Partita a Tema: Triangolazione e Dribbling

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione che nel corso delle ultime due stagioni ho utilizzato molte volte perché coniuga il divertimento-coinvolgimento dei calciatori con degli obiettivi a me molto cari in zona offensiva: la ricerca della triangolazione e il dribbling.

Si tratta di una partita a tema rivolta a tutte le categorie agonistiche del settore giovanile e perché no, da provare anche con gli adulti.

La premessa è che l’esercitazione è probabilmente più complessa da spiegare che da svolgere e che, una volta capite le rotazioni, fila via liscia senza nessuna pausa. “NESSUNA PAUSA“. Questo è proprio uno dei motivi che la rendono coinvolgente e divertente: la totale assenza di tempi morti.

Formare due squadre. Possibilità di inserire un Jolly in caso di disparità numerica oppure di schierare una squadra direttamente con un uomo in più. Il numero di giocatori necessari non è vincolante.

Le dimensioni del campo di gioco dipendono dal numero di giocatori utilizzati, dalla categoria di riferimento e dal giorno della settimana in cui ci troviamo.

Partita 5 contro 5 più un Jolly. Ogni squadra posiziona due giocatori (numeri 6 e 7), in possesso di un pallone, agli angoli del campo, nella propria metà campo difensiva (vicini alla propria porta).

Si gioca una partita a tocchi liberi il cui gol potrà essere realizzato solamente dopo una triangolazione o un dribbling vinto.

Ogni giocatore è numerato. In caso di gol o ogni volta che la palla esce, il gioco riprende inizialmente dal numero (6) Nero che entra in conduzione con l’obiettivo di conquistare velocemente campo e di puntare un avversario per superarlo con un dribbling o richiedendo la triangolazione con un compagno (il compagno non è obbligato a chiuderla ma chi la chiede deve attaccare il difensore alle spalle).

Quando (6) Nero entra, (1) Nero ne prende il posto. Alla successiva palla che esce sarà (6) Blu a riprendere il gioco, successivamente (7) Nero e così via. Il sostanza il gioco non si ferma mai perché ad ogni palla che esce o ad ogni gol vi sarà immediatamente un giocatore che entra in campo palla al piede. Ciò, oltre ad eliminare i tempi morti, introduce un interessante lavoro sulle transizioni: orientarsi-concentrarsi✔️ velocemente sul nuovo pallone, sia in fase d’attacco che di difesa.

PRINCIPIO DI GIOCO:

✔️ In zona offensiva ricerca della triangolazione con un compagno o dell’azione individuale;

Alcune VARIANTI che in queste due stagioni ho inserito, modificando gli obiettivi iniziali:

📌 in caso di gol sbagliato (a discrezione dell’allenatore) la squadra perde 1 punto e la squadra avversaria acquisisce un bonus per 2′. In questi 2′ il gol varrà doppio;

📌 superare in dribbling un avversario con la “lambretta” (palla sopra all’avversario alzandosela col tacco) azzera completamente i punti della squadra avversaria;

📌 “Rimanere in partita”. Se una squadra acquisisce un vantaggio di 3 gol, la squadra avversaria ogni volta che subisce un gol esegue una penitenza (sprint dentro e fuori il campo)

📌 Si può segnare anche a 1 tocco; col piede debole e al volo

 

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