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Educare alla Complessità del Gioco

Educare al Gioco nell’Attività di Base: progredire utilizzando la zona centrale del campo

1 Novembre 2021

Educare al Gioco nell’Attività di Base: progredire utilizzando la zona centrale del campo

ATTENZIONE – LEGGERE CON CURA –

Se mi segui da qualche anno dovresti più o meno aver capito che per me il Gioco comanda quasi sempre il processo d’allenamento. Questa breve premessa è doverosa, poiché ciò che stai per leggere potrebbe probabilmente “farti cadere dalla sedia”.

Ho voluto sperimentare!

Ho voluto osservare coi miei occhi, su di un gruppo con ottime potenzialità, se fosse possibile approcciarsi all’Attività di Base utilizzando il Gioco e i suoi Principi. La riflessione a cui sono giunto è che sia assolutamente possibile.

Se vogliamo formare un giocatore capace di interpretare e risolvere situazioni in modo autonomoche sappia prendere SCELTE corrette, in relazione a palla, uomo e avversari, il processo parte sicuramente da lontano, molto lontano.

Nell’articolo di oggi presento due esercitazioni che ho utilizzato con un gruppo di Pulcini che, è bene sottolinearlo, hanno un’ottima predisposizione al gioco del calcio. Le proposte sono inoltre rivolte alle categorie Esordienti e Giovanissimi, adattando, semplificando o aumentando la complessità delle due esercitazioni.

Il numero di giocatori utilizzati è di 12 (impiegando tutti i giocatori a disposizione). E’ possibile aumentare il numero di elementi impiegati.

Le due esercitazioni sono state ideate per sviluppare:

  • giocare (con e senza palla) alle spalle delle linee avversarie
  • guardare lontano (ricercare l’opzione migliore più vicina alla porta avversaria)
  • garantire ampiezza per progredire al centro

La premessa iniziale era quindi quantomeno doverosa per comprendere la complessità delle due proposte e del tempo che sarà necessario affinché i giocatori acquisiscano consapevolezza del gioco; a maggior ragione se ci accostiamo alle categorie dell’attività di base.

La comprensione di quanto appena descritto richiede, in linea generale, moltissimo tempo per essere fatta propria (molto dipenderà dalle capacità degli allievi). Per questo sono fermamente convinto che la strada da intraprendere vada imboccata il prima possibile, modulando obiettivi ed esercitazioni alle capacità del proprio gruppo.

Gioco semplificato 4 contro 2

Campo diviso orizzontalmente in tre zone, con quella centrale più piccola e interdetta al gioco in ampiezza (zone bianche). Sulle due linee di fondo campo posizioniamo una porticina.

Situazione di 2c1 in zona palla, con un secondo difensore ad agire inizialmente nella zona centrale e  2 attaccanti nel settore opposto. I giocatori neri sono zonati (vincolati alla propria zona).

L’obiettivo dei difensori è quello di recuperare palla e segnare in una delle due portine (possono collaborare muovendosi liberamente una volta recuperata palla).

L’obiettivo degli attaccanti è quello di muovere/trasmettere la sfera da una zona esterna all’altra. Mossa palla nel settore opposto, i difensori si invertono i ruoli (chi era nel mezzo va a contrastare l’azione mentre quello in zona palla si porta nel mezzo).

Possiamo cambiare i difensori a tempo oppure dopo un numero di intercetti o solo quando riescono a segnare.

VARIANTI

  • Possibilità per gli attaccanti in zona palla di entrare in conduzione nella zona centrale del campo
  • I difensori possono segnare in entrambe le porticine ma difendono solo i due attaccanti della zona che ha perso palla

FOCUS TATTICO

Oltre agli obiettivi relativi ai due attaccanti in zona palla (come riusciamo a mantenere il possesso in situazione di 2c1? Separarsi, al fine di aumentare la distanza che il difensore deve coprire per poter contrastare entrambi. Rimanere in zona luce, non finire nel cono d’ombra del difensore, ecc.), il focus riguarda anche gli attaccanti lontani. Se il più delle volte appare semplice e intuitivo che ci si smarchi attorno alla palla, per chi si trova lontano da essa sembra un concetto decisamente più complesso; il rischio è quello di estraniarsi dal gioco. I due giocatori del settore opposto dovranno garantire sempre almeno una linea di passaggio raggiungibile, evitando di schiacciarsi troppo vicini alla zona centrale (sul cambio lato il difensore nel mezzo può immediatamente attaccarci).

Tra gli obiettivi emergenti ritroviamo la ri-aggressione immediata a palla persa per non permettere ai difensori di segnare.

Partita di Progressione 5c5+2 portieri

Il campo ha la stessa forma della proposta precedente, con la differenza che viene ingrandito e sulle due linee di fondo vengono messe delle porte regolamentari.

Due squadre contrapposte da 5 elementi ciascuna, più 2 giocatori nel ruolo di Portieri. Si gioca ad obiettivi alternati per i due team. Giocatori zonati (impossibilità ad uscire dalla propria zona).

La squadra Nera, coadiuvata dai 2 Portieri, ottiene 1 punto muovendo/giocando la sfera da un Portiere all’altro, senza obbligatoriamente trovare un passaggio nella zona centrale (tuttavia la palla dovrà transitare nel mezzo – le zona bianche sono interdette – e solo rasoterra).

La squadra Blu gioca per segnare nella porta del settore in cui si recupera palla. Il centrocampista Blu partecipa all’azione quando i suoi compagni riconquistano palla.

Possibilità di interscambio per il ruolo di centrocampista Nero.  Possibilità per i giocatori delle zone esterne di conquistare il centro in conduzione

Cambio compiti tra le squadre a tempo (invertire più volte; variare l’obiettivo spesso).

VARIANTI

  • Il centrocampista blu si muove liberamente in entrambe le fasi del gioco

Considerazioni finali

Come si può osservare anche solamente comparando le due immagini, la seconda esercitazione presuppone la conoscenza degli obiettivi precedenti. Certo, si può anche pensare di sviluppare direttamente la seconda esercitazione, ma personalmente mi piace calare il giocatore gradualmente nella complessità. Scaraventarlo direttamente nella complessità massima, considerato che questa è superiore anche alla partita libera, potrebbe prevedere un carico cognitivo troppo grande da risolvere per molti giocatori. Ecco perché ritengo possa essere una soluzione efficace quella di affrontare la comprensione del gioco dapprima in forma ridotta, facilitando individualmente il giocatore nell’interpretazione di ciò che richiede il gioco. 

Per quanto riguarda il focus, gli obiettivi sono bene o male gli stessi della prima proposta, ma con un grado di relazioni (compagni e avversari), interazioni e complessità, sicuramente superiore.

 

Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay