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In fase di possesso

Introdurre ai comportamenti: percezione del lato cieco e orientamento del corpo

24 Novembre 2021

Introdurre ai comportamenti: percezione del lato cieco e orientamento del corpo

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione che ho portato sul campo con una squadra di Pulcini ma che a parer mio può essere rivolta anche alle categorie superiori, come ad esempio Esordienti, Giovanissimi e Allievi.

Se è vero che a seconda della categoria e delle capacità del gruppo la complessità della proposta potrebbe risultare differente, lo scopo è quello di *introdurre, nella fase di attivazione della seduta, il la percezione del lato cieco (di ciò che accade alle mie spalle (in modo da poter orientare la giocata successiva prima di entrare in possesso del pallone), l’orientamento del corpo (utile ad aumentare la percezione del lato cieco) e il muoversi/ricevere alle spalle di una linea avversaria.

*destrutturare la situazione con l’obiettivo di facilitarne la comprensione e ricreare le condizioni per cui i giocatori possano sperimentarla tantissime volte (rispettando il principio delle propensioni).

A completamento di informazione aggiungo che la proposta era stata ideata nel novembre 2020, durante il secondo periodo di restrizioni con allenamenti senza contatto. Ciò nonostante la ritengo un’esercitazione valida per introdurre, nella prima fase della seduta, comportamenti che nella complessità non tutti i giocatori possono riuscire a gestire con la stessa efficacia. Anche se può sembrare banale, i medesimi comportamenti andranno successivamente osservati aumentando il carico cognitivo, in contesti situazionali simili alla gara.  

Il giocatore (1) gioca un passaggio diagonale per (2). Sul tempo del passaggio, (3) si muove internamente entrando tra le linee e ricevendo il passaggio del compagno.

Il difensore alle sue spalle potrà rimanere all’esterno del campo o decidere di accorciare su (3).

Nel secondo caso, (3) scarica su (2) – mossosi a sostegno – il quale conduce velocemente per attraversare la porticina. Nel caso rimanga all’esterno, (3) controlla e calcia nella porticina.

Considerazioni finali

Anche se può sembrare semplice e quasi banale come esercitazione, nella realtà non lo è poi così tanto. Al di la che la preferisca ai più tradizionali lavori analitici da inserire nella fase di attivazione (preferisco finalizzare la tecnica ad uno o più comportamenti e alla presenza magari anche di un difensore), muoversi alle spalle di una linea e al tempo stesso guardare il comportamento del difensore alle mie spalle, prevede un’opera di scannerizzazione quasi continua di ciò che mi circonda (magari più di una singola volta) e inevitabilmente un distogliere lo sguardo dalla palla o dall’avversario.

Il fatto che il compagno possa poi essere accorciato, con (2) che di conseguenza si muove a sostegno, non presuppone solamente attenzione, ma anche la consapevolezza di sostenere il compagno a cui ho giocato palla nel momento che questo viene attaccato alle spalle.

E se sono solo? Oltre ad esserne consapevoli, occorre orientare il primo controllo verso la porticina per concludere col secondo tocco.

Foto: https://www.mancitycore.com

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