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In fase di possesso

Situazioni di gioco semplici e caotiche: presa di posizione e indirizzamento

2 Novembre 2021

Situazioni di gioco semplici e caotiche: presa di posizione e indirizzamento

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione – e relativa variante – portata sul campo con le categorie Esordienti e Pulcini; utile anche per quella Giovanissimi.

Si tratta di una situazione di gioco ideata per introdurre (e riprendere) i primi rudimentali principi di tattica individuale in fase di non possesso. Nello specifico, grazie a semplicissime regole, sarà possibile far emergere:

  • la presa di posizione individuale
  • l’indirizzamento 

Perché caotiche?

Da quasi un anno ormai, sto sperimentando una serie infinita di esercitazioni che si caratterizzano per la variabilità della condizione numerica o degli spazi di gioco durante lo stesso sviluppo dell’azione. La proposta di oggi è probabilmente uno degli step più basici in tal senso.

Predisponiamo innanzitutto due campi di gioco adiacenti. Le dimensioni dipendono da diversi fattori, quali la categoria, il giorno della settimana in cui ci alleniamo, ecc.

Partenza in contemporanea sui due campi, con un attaccante che parte in conduzione mentre l’altro anticipa il passaggio del difensore diretto sulla sagoma.

Doppia situazione di 1v1 con gli attaccanti che giocano per segnare nelle due porticine centrali (rimanendo nel proprio campo) o per condurre palla a meta sul cancello in ampiezza. I difensori giocano per recuperare palla e segnare nella porticina centrale.

Quando una delle due azioni termina (gol, meta o palla esce), il gioco prosegue sviluppandosi in un 2v2 su entrambi i campi di gioco e per i medesimi obiettivi.

Una variante è quella che si vede nella figura seguente.

Il (d1) rosso gioca palla sulla sagoma. Passaggio intercettato da (a1); mentre nell’altro settore (a2) si muove sul corto (partendo in vantaggio di 1m) per ricevere il passaggio dal portiere seguito da (d2). Per (a2) possibilità di rigiocare al portiere ma solo una volta.

Gli attaccanti giocano nel loro rispettivo settore per segnare nella porticina o per condurre a meta. Se il difensore recupera palla gioca per segnare nella porta.

Quando la prima azione termina (gol o palla che esce), le azioni si fondono in un unico campo (2v2+P) per i medesimi obiettivi.

Il focus l’ho personalmente spostato sui difendenti e a seconda della categoria può riguardare:

  • accorciare e frenare a distanza di duello
  • presa di posizione
  • indirizzare (verso l’esterno; la meta)
  • comunicazione e collaborazione nel 2v2

Osservazione

Nella transizione numerica dell’azione (da 1v1 a 2v2) ciò che è maggiormente interessante osservare è la capacità di adattamento e auto-organizzazione dei giocatori. Anche solamente in un secondo, pur trattandosi di situazioni di gioco semplici, la complessità delle relazioni muta drasticamente (si passa da: “io contro di te a io e un mio compagno contro voi due”), sia per chi ha la palla sia per chi sta difendendo.

Foto: https://www.planetfootball.com