Possesso 5v3. Allenare la riaggressione a palla persa
Nell’articolo di oggi vediamo aggiornata un’esercitazione rivolta alle categorie Esordienti, Giovanissimi e Allievi.
Si tratta di un lavoro che, con gli opportuni accorgimenti, per quanto riguarda tempi di lavoro e di recupero, dimensioni del campo di gioco e conduzione dell’allenatore, risulta essere un valido mezzo per allenare anche le capacità metaboliche del calciatore.
Lo spazio di gioco è 30×25 metri (questo andrà comunque valutato in funzione della categoria e delle capacità del gruppo).
Giocatori coinvolti: 8. Nel caso disponessimo di almeno un collaboratore possiamo strutturare la proposta su due campi oppure possiamo sfruttare questi per strutturare un tipo di lavoro differente (magari a secco, tecnico, ecc.).
⏱ Tempo di lavoro e di recupero: 3 possessi da 4 minuti (4′ x3 ripetizioni). Recupero 1 minuto passivo tra le ripetizioni.
Si gioca un possesso in situazione di 5v3, con gli attaccanti in superiorità numerica che andranno a posizionarsi sui lati del rettangolo e con un elemento all’interno del campo.

I 5 giocatori neri dovranno mantenere il possesso del pallone cercando di effettuare 8 passaggi consecutivi per ottenere 1 punto, mentre i 3 difensori dovranno cercare di intercettare la palla e, con un solo passaggio al proprio compagno di squadra, otterranno 1 punto.
⚠️ Il fatto che i difensori ottengano 1 punto eseguendo un solo passaggio tra loro, obbligherà gli attaccanti a riaggredire prontamente ad ogni errore. Per aumentare la competizione consiglio di introdurre la regola che al termine dell’esercitazione si paga pegno per ogni punto eseguito dai difensori.
Si cambiano i 3 giocatori dopo ogni ripetizione.
VARIANTI
? Vincolare il numeri di tocchi per gli attaccanti
? La squadra in inferiorità, quando intercetta la palla, la dovrà condurre all’esterno per ottenere 1 punto
? Interscambio tra gli attaccanti neri quando il compagno interno riceve palla e la rigioca fuori
? Gli attaccanti ottengono 1 punto anche dopo una triangolazione
Credit Immagine: deia.eus
