Educare alla Complessità del Gioco

Educare al Gioco nell’Attività di Base: “3 contro 3+J – Attirare per Uscire”

9 Giugno 2026

Nell’articolo di oggi vediamo aggiornato e reso accessibile a tutti un contributo pubblicato originariamente su Ideacalcio nel maggio 2019.

ATTENZIONE – LEGGERE CON CURA –

Se mi segui da qualche anno dovresti più o meno aver capito che per me il Gioco comanda quasi sempre il processo d’allenamento. Faccio questa piccola premessa perché ciò che stai per leggere potrebbe probabilmente farti cadere dalla sedia. Ho voluto sperimentare.

Ho voluto vedere coi miei occhi, su un gruppo di buon livello e su cui ho potuto lavorare per due stagioni, se era possibile approcciarsi all’Attività di Base utilizzando il Gioco e i suoi Principi. La riflessione a cui sono giunto è che sia assolutamente possibile.

Se vogliamo formare un giocatore capace di interpretare e risolvere situazioni in modo autonomo, che sappia prendere SCELTE corrette, in relazione a palla, uomo e avversari, il processo parte sicuramente da lontano, molto lontano.

Vediamo due esercitazioni portate sul campo con un gruppo di Pulcini e su cui ho potuto lavorare per due stagioni (come ho detto, livello medio-alto). Le proposte sono inoltre rivolte alle categorie Esordienti e Giovanissimi, adattando, semplificando o aumentando il carico cognitivo delle due proposte.

Il numero di giocatori utilizzati è stato di 7 solamente per diverse assenze. Come leggerete però, è possibile aumentare il numero di elementi impiegati.

Le due esercitazioni sono state ideate per sviluppare:

  • gestione del possesso in situazione di superiorità numerica;
  • saper riconoscere l’uomo libero;
  • saper riconoscere a quanti tocchi giocare;
  • saper riconoscere quando giocare corto e quando giocare lontano;
  • garantire ampiezza per creare linee di passaggio interne;
  • attirare l’avversario vicino a noi per poi colpirlo alle spalle;
  • l’utilizzo della conduzione come elemento utile per creare superiorità numerica e per generare l’uomo libero;
  • sostenere velocemente l’azione del nuovo portatore;

Capite bene che la premessa iniziale era quantomeno doverosa per comprendere la complessità delle due proposte e del gioco stesso; a maggior ragione se ci accostiamo ad alcune categorie dell’attività di base.

E’ chiaro che gli obiettivi appena descritti sono davvero un’infinità e richiedono moltissimo tempo per essere appresi e compresi. Per questo sono fermamente convinto che la strada da intraprendere vada imboccata il prima possibile, modulando obiettivi ed esercitazioni alle capacità del proprio gruppo.

Il campo di gioco viene diviso in due metà campo, collocando due porte, formate con paletti, sulla linea di metà campo e in ampiezza. Le dimensioni del campo di gioco dipendono come sempre da numerosi fattori, quali il livello tecnico-tattico del gruppo, le condizioni del terreno di gioco, il numero di elementi coinvolti, ecc.

Giocatori necessari: 7. Vengono formate due squadre da 3 giocatori e viene scelto un Jolly (Rosso). Tra le varianti a cui possiamo pensare: 4c4+J; 3c3+3J; 3c3+2J.

Proposta Numero Uno

L’obiettivo per entrambe le squadre è il mantenimento del possesso guadagnando 1 punto ogni qualvolta si riesca ad attraversare in conduzione una delle due porte o a servire un compagno nell’altra metà campo, col passaggio che attraversa una delle due porte.

Attenzione, il punto sarà valido solo dopo aver attirato interamente la squadra avversaria nella metà campo in cui c’è la palla.

Mossa palla nell’altra metà campo, spostarsi velocemente per dar continuità al gioco.

OSSERVAZIONI:

Credo fortemente nel metodo induttivo e nella formulazione di domande per far meglio comprendere ciò a cui stiamo giocando.

  • quanti giocatori portiamo in zona palla?
  • creiamo un 3 contro 3 in zona palla e un elemento gioca lontano dalla pressione o creiamo un 4 contro 3 in zona palla?
  • ricerca di linee di passaggio sicure per il giocatore lontano dalla palla;
  • chi riceve palla nell’altra metà campo deve guadagnare tempo, fornendo ai compagni la possibilità di riorganizzarsi;
  • se le due porte sono “chiuse” posso comunque spostare il gioco nell’altra metà campo non utilizzando le porte (non ottengo il punto ma non forzo nemmeno il passaggio);

 

Proposta Numero Due

Il campo di gioco è lo stesso, non si fa altro che posizionare due porte sulle due linee di fondo campo.

Due squadre da 3 giocatori più un Jolly.

Tutti potranno ricoprire il ruolo di portiere, utilizzando le mani per parare in prossimità della propria porta.

L’obiettivo è quello di uscire dalla metà campo difensiva con un passaggio che dovrà attraversare una delle due porticine o conducendo attraversandole.

Mossa palla in attacco, l’obiettivo diventa il gol.  Se si recupera palla nella metà campo offensiva si potrà segnare immediatamente.

Tutti i giocatori si possono muovere liberamente tra le due metà campo.

Osservazioni

  • se le porte sono “chiuse” posso comunque muovere palla in attacco per vie centrali, ma non posso segnare;
  • se l’avversario difende ai lati, noi giochiamo dentro. Se l’avversario difende il centro, noi giochiamo ai lati;
  • mossa palla in attacco, sostenere velocemente l’azione.

 

 

Credit Immagine: http://fortune.com

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