Educare alla Complessità del Gioco

Educare al Gioco nell’Attività di Base: gestione del possesso e occupazione dello spazio

16 Luglio 2026

Educare al Gioco nell’Attività di Base: 3c3+3J – Gestione del Possesso e Occupazione dello Spazio

ATTENZIONE – LEGGERE CON CURA –

Se mi segui da qualche anno dovresti più o meno aver capito che per me il Gioco comanda quasi sempre il processo d’allenamento. Faccio questa piccola premessa perché ciò che stai per leggere potrebbe probabilmente farti cadere dalla sedia. Ho voluto sperimentare.

Ho voluto vedere coi miei occhi, su un gruppo di buon livello e su cui ho potuto lavorare per due stagioni, se era possibile approcciarsi all’Attività di Base utilizzando il Gioco e i suoi Principi. La riflessione a cui sono giunto è che sia assolutamente possibile.

Se vogliamo formare un giocatore capace di interpretare e risolvere situazioni in modo autonomo, che sappia prendere SCELTE corrette, in relazione a palla, uomo e avversari, il processo parte sicuramente da lontano, molto lontano.

Nell’articolo di oggi vediamo aggiornato e reso fruibile a tutti un contributo pubblicato originariamente nel maggio 2019. Sii tratta di due esercitazioni portate sul campo con un gruppo di Pulcini e su cui ho potuto lavorare per due stagioni (come ho detto, livello medio-alto). Le proposte sono inoltre rivolte alle categorie Esordienti e Giovanissimi, adattando, semplificando o aumentando il carico cognitivo delle due esercitazioni.

Il numero di giocatori utilizzati è stato di 9 (impiegando tutti i giocatori a disposizione). Come leggerete però, è possibile aumentare il numero di elementi impiegati.

Le due esercitazioni sono state ideate per sviluppare:

  • gestione del possesso in situazione di superiorità numerica;
  • saper riconoscere l’uomo libero;
  • saper riconoscere a quanti tocchi giocare;
  • saper riconoscere quando giocare fuori e quando giocare dentro;
  • garantire ampiezza per creare linee di passaggio interne;
  • percezione e corretto orientamento posturale;

Addentrandoci nelle due proposte scopriremo che ne possono emergere tanti altri.

Capite bene che la premessa iniziale è quantomeno doverosa per comprendere la complessità delle due proposte e del gioco stesso; a maggior ragione se ci accostiamo alle categorie dell’attività di base.

E’ chiaro che gli obiettivi appena descritti sono davvero un’infinità e richiedono moltissimo tempo per essere appresi e fatti propri. Per questo sono fermamente convinto che la strada da intraprendere vada imboccata il prima possibile, modulando obiettivi ed esercitazioni alle capacità del proprio gruppo.

Il campo di gioco viene diviso in tre spazi. Viene delimitato un corridoio laterale e un quadrato centrale. Le dimensioni del campo di gioco e dei vari settori dipendono come sempre da numerosi fattori, quali il livello tecnico-tattico del gruppo, le condizioni del terreno di gioco, il numero di elementi coinvolti, ecc.

Giocatori necessari: 9. Vengono formate due squadre da 3 giocatori e vengono scelti 3 Jolly (Rossi). Tra le varianti a cui possiamo pensare c’è quella di inserire un secondo corridoio laterale sul lato opposto, in cui magari posizionare una situazione di 1 contro 1 ad esempio..

Proposta Numero Uno

Un Jolly gioca inizialmente nel corridoio laterale, un altro nel quadrato mentre il terzo nella zona centrale del campo.

I Jolly giocano sempre con la squadra in possesso. Le due squadre si muovono liberamente, sia in Fase di Possesso che di Non Possesso. Due giocatori della squadra in Possesso ricoprono la funzione di Vertici. Medesimi obiettivi per le due squadre (Blu e Nera).

L’obiettivo è il mantenimento del possesso alternando gioco dentro-gioco fuori, rispettando una corretta occupazione degli spazi, al fine di muovere la sfera tra i due Vertici.

Un giocatore dovrà sempre occupare il quadrato centrale, uno il corridoio laterale e in due svolgeranno la funzione di vertici; non è importante chi. Possibilità di interscambiarsi liberamente tra tutti gli elementi in Fase di Possesso.

Persa palla, i Jolly riprendono la loro iniziale posizione.

FOCUS TATTICO:

  • occupazione e ri-occupazione dello spazio;
  • gestione del possesso con alternanza fuori-dentro;
  • muovo la palla dove l’avversario mi concede spazio;
  • “se posso muovere la sfera da un vertice all’altro con un passaggio, lo faccio”;
  • offrire linee di passaggio sicure vicino e lontano dalla palla;
  • se il giocatore nel corridoio ha spazio, conduce;
  • posizionarsi alle spalle dei difendenti per eliminarli con un passaggio;
  • riconoscere la propria funzione nel gioco;

 

Proposta Numero Due

Il campo di gioco è lo stesso, non si fa altro che posizionare due porte sulle due linee di fondo campo.

Un giocatore di ogni squadra ricopre il ruolo di Portiere; o meglio, il giocatore più vicino alla propria porta può usare le mani per parare.

La squadra in Fase di Possesso è coadiuvata dai 3 Jolly.

L’obiettivo è quello di far toccare la sfera ai 3 Jolly e di muoverla nel corridoio laterale e nel quadrato centrale prima di poter segnare.

Possibilità di interscambiarsi liberamente. Possibilità di concludere in porta da qualsiasi zona.

VARIANTI

  • per segnare sarà necessario solamente far toccare palla ai 3 Jolly;
  • possibilità di segnare liberamente, con l’unico vincolo di occupare sempre il corridoio laterale e il quadrato centrale;
  • si può giocare un 4 contro 4 più un solo Jolly;

Credit Immagine: http://www.fcbarcelonafootballcamp.com/

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