Educare alla Complessità del Gioco

Educare al Gioco nell’Attività di Base: Progredire Riconoscendo L’Uomo Libero

10 Giugno 2026

Educare al Gioco nell’Attività di Base: 3c3+3J – Progredire Riconoscendo L’Uomo Libero

ATTENZIONE – LEGGERE CON CURA –

Se mi segui da qualche anno dovresti più o meno aver capito che per me il Gioco comanda quasi sempre il processo d’allenamento. Faccio questa piccola premessa perché ciò che stai per leggere potrebbe probabilmente farti cadere dalla sedia. Ho voluto sperimentare.

Ho voluto vedere coi miei occhi, su un gruppo di buon livello e su cui ho potuto lavorare per due stagioni, se era possibile approcciarsi all’Attività di Base utilizzando il Gioco e i suoi Principi. La riflessione a cui sono giunto è che sia assolutamente possibile.

Se vogliamo formare un giocatore capace di interpretare e risolvere situazioni in modo autonomo, che sappia prendere SCELTE corrette, in relazione a palla, uomo e avversari, il processo parte sicuramente da lontano, molto lontano.

Nell’articolo di oggi vediamo aggiornato e reso gratuito un contributo pubblicato originariamente nel 2019. Si tratta di due esercitazioni che personalmente ho utilizzato con un gruppo di Pulcini e su cui ho potuto lavorare per due stagioni (come ho detto, livello medio-alto). Le proposte sono inoltre rivolte alle categorie Esordienti e Giovanissimi, adattando, semplificando o aumentando il carico cognitivo delle due esercitazioni.

Il numero di giocatori utilizzati è stato di 9 (impiegando tutti i giocatori a disposizione). Come leggerete però, è possibile aumentare il numero di elementi impiegati.

Le due esercitazioni sono state ideate per sviluppare:

  • gestione del possesso in situazione di superiorità numerica;
  • saper riconoscere l’uomo libero;
  • saper riconoscere a quanti tocchi giocare;
  • saper riconoscere quando giocare fuori e quando giocare dentro;
  • garantire ampiezza per creare linee di passaggio interne;
  • percezione e corretto orientamento posturale;
  • l’utilizzo della conduzione come elemento utile per creare superiorità numerica e per generare l’uomo libero (può essere inserita tra le varianti);

Capite bene che la premessa iniziale era quantomeno doverosa per comprendere la complessità delle due proposte e del gioco stesso; a maggior ragione se ci accostiamo alle categorie dell’attività di base.

E’ chiaro che gli obiettivi appena descritti sono davvero un’infinità e richiedono moltissimo tempo per essere appresi e fatti propri. Per questo sono fermamente convinto che la strada da intraprendere vada imboccata il prima possibile, modulando obiettivi ed esercitazioni alle capacità del proprio gruppo.

Il campo di gioco viene diviso orizzontalmente in tre zone, con quella centrale un po’ più piccola. Le dimensioni del campo di gioco dipendono come sempre da numerosi fattori, quali il livello tecnico-tattico del gruppo, le condizioni del terreno di gioco, il numero di elementi coinvolti, ecc.

Giocatori necessari: 9. Vengono formate due squadre da 3 giocatori e vengono scelti 3 Jolly (Rossi). Tra le varianti a cui possiamo pensare: 2 contro 2+Jolly in ogni settore.

Proposta Numero Uno

Giocatori inizialmente zonati, per una situazione di 1 contro 1+Jolly in ogni settore.

I Jolly giocano sempre con la squadra in possesso.

L’obiettivo è il medesimo per entrambe le squadre: assicurarsi il mantenimento del possesso muovendo la sfera, il più velocemente possibile, tra le due zone esterne del campo, passando per la zona centrale.

Si gioca a tocchi liberi. Si gioca e si difende solo nel proprio settore.

Una VARIANTE che ho inserito è stata quella di permettere alla squadra in fase di non possesso di difendere liberamente

 

Proposta Numero Due

Il campo di gioco è lo stesso, non si fa altro che posizionare due porte sulle due linee di fondo campo.

Medesimi obiettivi per le due squadre.

Due squadre da 4 giocatori + 1 Jolly (schierare in realtà tre team da 3 giocatori ciascuna, con la squadra dei Jolly che occuperà il ruolo di Portieri e di Jolly Interno). A tempo cambiamo la squadra dei Jolly.

Tutti i giocatori, ad eccezione del Jolly Interno, che può muoversi liberamente su tutto il campo, sono zonati. Iniziale situazione di 1 contro 1 nel settore centrale e di 1 contro 1 più Portiere nei due settori esterni.

Utilizzo del Portiere e del Jolly interno per uscire dalla propria zona difensiva e avanzare sul campo, riconoscendo l’uomo libero e nelle migliori condizioni per far progredire il gioco.

Si gioca a tocchi liberi e si può segnare da qualsiasi zona.

VARIANTI:

  • la squadra in Fase di Non Possesso si può muovere liberamente su tutti i settori. Recuperata palla, tornare dal proprio Portiere per poi cercare le zone successive. Attenzione che questa variante aumenta notevolmente la complessità della proposta;
  • il Jolly può cambiare settore in conduzione;
  • il Jolly può cambiare settore solamente senza palla;

CONSIDERAZIONI

L’esercitazione non è per nulla semplice e richiede qualità tecnico-tattiche quanto meno di discreto livello.

Il focus della proposta è riconoscere il compagno che può trarre il massimo profitto-vantaggio dal mio passaggio, non consegnandogli un problema ma una risorsa preziosa (“la palla”)

Altri due aspetti estremamente rilevanti per il buon esito dell’esercitazione sono lo scaglionamento a differenti altezze e il separarsi dal compagno all’interno della propria zona. Due principi assolutamente indispensabili per creare incertezza nella squadra che difende.

 

Credit Immagine: https://www.barcablaugranes.com

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