Portiere – Essere Decisivi nei Calci di Rigore, di Matthias Castiglioni

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Portiere – Essere Decisivi nei Calci di Rigore

Cari Lettori, ormai per molti la stagione ufficiale è terminata ed iniziano gli ultimi impegni stagionali che coincidono per lo più con la partecipazione a manifestazioni e tornei.

La programmazione settimanale in vista di questi impegni non dovrebbe discostarsi troppo da quella studiata nel corso della stagione, se non per un fondamentale che spesso risulta decisivo durante i tornei: i calci di rigore. E’ consuetudine che la durata delle partite dei tornei risulta essere spesso inferiore rispetto a quella delle gare di campionato e, anche per questo motivo, durante le fasi ad eliminazione diretta l’esito della gara viene deciso dall’esecuzione dei calci di rigore.

Risulta dunque opportuno dedicare del tempo dell’allenamento settimanale alla cura e all’analisi della modalità più efficace per riuscire in qualche modo ad essere efficaci anche in questo momento della gara.

Molti considerano i calci di rigore come una lotteria, in cui l’esito è casuale o fortunoso; ma così come le punizioni o i calci d’angolo, anche il calcio di rigore deve essere ritenuto una palla inattiva in cui il portiere ha enormi possibilità, se allenato, di risultare decisivo.

Esecuzione

Per familiarizzare con il calcio di rigore è chiaramente utile provarlo e riprovarlo più volte durante la stagione, ponendo attenzione agli elementi che caratterizzano il gesto tecnico.

Procedendo in una progressione di allenamento è opportuno iniziare dichiarando anticipatamente al portiere collocato in porta la direzione e l’altezza di uscita del tiro.

Il portiere, sapendo a priori il lato di tuffo, potrà concentrarsi esclusivamente sul momento ideale di spinta, che coincide inevitabilmente con l’impatto della sfera.

Successivamente si potrà suggerire al portiere solo il lato in cui sarà direzionato il tiro, non dichiarando quindi l’altezza del tiro che potrà essere di conseguenza rasoterra, a mezza altezza o alto.

In questo caso sarà decisivo, per il portiere, adattare velocemente l’apertura o la chiusura della linea di spinta del tuffo in relazione alla traiettoria di uscita della sfera.

Da ultimo non verrà più suggerita dal preparatore la direzione del tiro, così come accade nella situazione di gara.

Osservazioni

Gli elementi fondamentali per interpretare correttamente il momento del calcio di rigore sono numerosi e necessitano di essere sollecitati costantemente durante l’intero arco della stagione.

Fondamentale e decisivo sarà il momento di spinta preparatoria del tuffo che dovrà inevitabilmente coincidere con il momento di impatto della sfera da parte dell’avversario in modo da non far intuire il lato scelto per il tuffo.

Il massimo allungamento dei segmenti corporei e l’attivazione anche degli arti inferiori per una possibile respinta nel caso in cui la traiettoria sia centrale sono altri due elementi fondamentali per riuscire ad essere efficaci.

Infine, sarà decisivo abituare i portieri a reagire in modo veloce adattando la postura del busto e la linea di spinta in relazione alla traiettoria della palla: se la palla risulterà rasoterra, fondamentale sarà tentare di chiudere il busto verso il terreno evitando il “tuffo ad arco”; viceversa, se la traiettoria del tiro sarà maggiormente elevata, il portiere dovrà aprirsi con spalle e busto cercando di sollevare maggiormente il proprio corpo in direzione della sfera.

 

 

 

 

Credit Immagine: https://www.napolitan.it/

 

 

 

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About Author

Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

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